domenica 13 maggio 2018

42a LA FAVORITA

Maggio è il mese che preferisco, e quest'anno il clima è finalmente primaverile, almeno per la prima metà del mese, senza i caldi eccessivi degli ultimi anni.

Ho intensificato ulteriormente gli allenamenti, ora il Sabato non è più "libero" ma è dedicato alla palestra; ne risente il lungo della Domenica ma va bene così, le gambe si devono abituare anche a dei carichi più significativi se voglio migliorare.

Nel mese corrente sono previste due gare del Criterium, corse anche l'anno  scorso, una a Bancole su strada di 10 Km, un'altra a fine mese a Bozzolo prima non competitiva, mezza su asfalto e parte (sigh) su sterrato.

La gara di Bancole mi piace molto, è tutta su asfalto e organizzata bene. Sono abbastanza nervoso al mattino, so di essere in un periodo di relativa forma, ma so anche che se non riuscirò a fare la prestazione nemmeno stavolta non saprei a che santi votarmi.

Dormo poco, sono alquanto assonnato, parto un'ora prima (la gara è a pochi Km da casa mia), faccio benzina e pago l'iscrizione al presidente.

Oggi ho anche la maglia e pantaloni della società (finalmente!!!!!), mi cambio e inizio il riscaldamento; mi sono dimenticato di mettere il pettorale, torno ma... non c'è nella borsa!!! Dramma!!! Sono le 8,05 la gara parte dopo 25'. Prendo l'auto a tutta velocità passo la città, corro a casa, prendo il pettorale. Riparto a tutta birra e riesco ad arrivare 5' prima della partenza.

C'è l'inno nazionale (che ritarda la partenza) , mi sistemo il pettorale, verifico le scarpe, e parto. Senza praticamente riscaldamento e un po' affannato, i primi Km non esagero perchè potrei compromettere tutto.

Le sensazioni sono buone, le gambe girano abbastanza, solo ho un po' più di affanno del solito (battiti del cuore), cerco di non forzare troppo ma al giro di boa passo a 22'00" in linea con la tabella di marcia.

Non mi fermo al ristoro (perderei troppo tempo), cerco di aumentare il ritmo, mancano tre Km.

Davanti ho un gruppetto di corridori, cerco di riprenderli ma le gambe cominciano a rallentare sul 4'30", non voglio esagerare e li lascio andare.

Passo al 9 a 39'00 mi sembra ottimo, punto su un 43 basso.

Fatico però a mantenere il ritmo, l'ultima parte è mista con curve a gomito, non forzo e chiudo in 43'48" (la gara era di 10100 metri).

Sono molto soddisfatto del crono e della gestione della gara. Obiettivamente partire a razzo oggi sarebbe stato stupido e pericoloso,  penso che in linea generale, considerando anche che all'arrivo ero abbastanza riposato, che probabilmente posso abbassare ulteriormente il crono (il personale è a un minuto). Vedremo nelle prossime gare.

Marco M.

venerdì 4 maggio 2018

2017-2018 IL CAMPIONATO DELLA RICOSTRUZIONE

Le parole di Spalletti sulla situazione dell’Inter

Siamo a fine stagione, un finale anticipato di Campionato a causa dell'incedere dei Mondiali, ai quali, aimè, la coppia di assi Tavecchio - Ventura ci ha bellamente escluso.

Manca ancora qualche partita ma i giochi sembrano fatti; ennesimo trionfo della Juve (molto più difficile degli scorsi anni), seconda piazza in solitaria di un buon Napoli, Champion's alle romane e Inter subito dietro.

Nel post gara di Inter Juve si è sentito veramente di tutto, il derby d'Italia ci ha estromesso dalla lotta per i posti "che contano". La realtà, a mio parere, è che siamo entrati in una lotta (quello dello scudetto) dove c'entravamo poco e alla fine abbiamo pagato per errori commessi precedentemente.

Il black-out del periodo Dicembre - Febbraio è stato difatti fatale per le ambizioni di qualificazione alla Coppa regina, basta vedere i risultati: pareggio (allucinante) in coppa con il Pordenone (metà Dicembre) vinto ai rigori, sconfitte con Udinese e Sassuolo, sconfitta in coppa Italia con il Milan, pareggi sofferti con Fiorentina (anche sfortunato) e Lazio, altri pareggi con Roma e Spal (incredibile), ma non finisce qua: punti persi in casa con il Crotone di Walter Zenga, e, dopo una vittoria in casa contro il Bologna, sconfitta a Genova. Il 17 Febbraio, volendo, si è chiusa questa lunga pausa deleteria per il nostro campionato,

Abbiamo pagato l'inizio al fulmicotone, con la stessa formazione incisa sul marmo nei taccuini di Spalletti, che oramai conoscevano bene anche le pietre, stanchezza fisica e anche mentale.

Le vittorie infatti, ricominciano con una formazione che adotta dei piccoli ma importanti correttivi tattici: innesto dall'inizio di Rafihna come trequartista, coppia di centrocampo Gagliardini Vecino, poi sostituito da Brozovic, con finalmente la conferma del croato nel ruolo di pertinenza, ai livelli che ci aspettavamo da quasi un lustro, e innesto in forma definitiva di Cancelo a destra.

Questi accorgimenti ci hanno permesso di variare l'assetto, di portare un po' di imprevedibilità sull'asse ormai conclamato Perisic-Candreva come assistmen e Icardi rifinitore. In realtà il duo Icardi Perisic è stato quello che ha segnato con continuità durante tutto il campionato, ma questo è dovuto ad una mancanza di goal da parte dei centrocampisti più che di un problema tattico.

La fantastica stagione della Lazio ha fatto il resto, d'altronde personalmente mi sarei aspettato il Milan che ha tentennato troppo all'inizio: va da se che la mancata qualificazione in Champion's porterà molto meno denaro nelle casse nerazzurre e purtroppo qualche sacrificio.

Però, questa stagione, anche se non ha raggiunto l'obiettivo desiderato, è da ricordare come quello della rifondazione. Ad inizio stagione avevamo pochissime certezze, tatticamente non si capiva come avrebbe potuto giocare la squadra dopo i troppi passaggi di consegne nelle panchine della Stagione 2016/2017.

Parlando di certezze, partiamo dalla difesa: oltre ad una buona stagione di Handanovic (a cui andrà affiancato qualcuno però), in difesa Miranda - Skrijniar e Ranocchia (quando ha giocato) hanno creato una sicurezza che mancava da tempo. L'arrivo di De-Vrij non potrà che giovare a questo reparto che offre buone garanzie.

Capitolo laterali (o tornanti o mediani): D'Ambrosio e Cancelo sono sembrati inamovibili, a causa anche della mancanza di alternative, ma lasciano dei dubbi. Per quanto riguarda D'Ambrosio, nonostante l'impegno, la sua qualità è inferiore rispetto alla media della squadra: la "catena" di sinistra, nonostante le qualità atletiche di Perisic è stata molto meno pericolosa e vivace di quella di destra (rinvigorita da Cancelo).

Non mi sorprende si parli di Asamoah come sostituto, ritengo quest'ultimo più adeguato rispetto al tipo di gioco da proporre e a ciò che chiede il Mister.

Cancelo: non so se potrà essere riscattato, si parla di mega-offerte del Manchester di Mourihno, francamente a livello tecnico non è discutibile ma deve crescere molto e 35 milioni, ad oggi, mi sembrano tanti.

Purtroppo anche in panchina c'è poco da sorridere, Santon non è da considerarsi un cambio adeguato e Nagatomo sembra definitivamente aver preso la via Turca. Servirà almeno un innesto di qualità altrimenti ci ritroveremo a fare i soliti discorsi.

A centrocampo, dopo tanti milioni spesi, abbiamo qualche certezza: Gagliardini ad esempio, anche se fermato da un'infortunio, sembra il giocatore che avevamo comprato dall'Atalanta lo scorso anno e  involutosi poi con il calare della squadra.

Brozovic è imprenscindibile.

Vecino una buona alternativa, come Borja Valero (che però potrebbe essere anche ceduto a mio parere). Rafinha l'uomo di qualità che serviva: non so se verrà riscattato, spero proprio di sì perchè è un giocatore che ha un passo diverso, un passo blougrana.

In attacco arriva Martinez, non so se rimarrà Icardi (spero proprio di sì altrimenti perderemo molte certezze), Perisic penso e spero non verrà sacrificato (anche se è stata una stagione molto tra alti e bassi la sua), Eder assolutamente da sostituire visto lo scarso impiego e lo scarso feeling con i dettami tattici di Spalletti, e Pinamonti assolutamente da cedere per fare esperienze (non capisco perchè non sia stato fatto a Gennaio).

Dalle scelte indicate sopra capiremo come sarà l'Inter del futuro, come vorrà giocare. La permanenza del duo Icardi Martinez, ad esempio, ci potrebbe far pensare ad una coppia davanti per spezzare l'isolamento di Maurito; l'ingresso di Asamoah non potrà che far bene.

Sarebbe stato importante andare in Champions, se non andremo c'è comunque da complimentarsi con Spalletti per l'ottimo lavoro fatto (anche se non è esente da errori) e per aver rivitalizzato una rosa che sembrava sull'orlo di una crisi di nervi.

Marco M.

domenica 29 aprile 2018

PRIMAVERA ESTATE...E ANCORA PRIMAVERA


E' iniziata la primavera e finalmente c'è la possibilità di fare più gare e di allenarsi maggiormente grazie al cambiamento d'orario e all'allungamento delle giornate.

Non essendoci più "Un po' n poggio" ne le belle gare Toscane primaverili, ho approfittato per correre una 8 Km vicino a casa, ottimamente organizzata e per cercare di staccare un tempo degno alla mezza maratona di Fabbrico.

Le due gare hanno un intervallo di tre giorni; la prima, corsa Domenica 22 Aprile, a Roncoferraro, tutta su asfalto: sento abbastanza bene le gambe alla mattina, partenza "improvvisa" (data prima dell'orario ore 9.00 e senza sparo), ma a parte questo cerco di non forzare troppo e rimango sul 4'30".

Al giro di boa mi sento bene, cerco di velocizzare l'andamento e riesco a raccogliere qualche 4'00 basso; finale più difficoltoso, anche a causa di un pezzo di strada sull'odiato sterrato, chiudo cmq abbastanza bene sotto i 35', tempo identico a quello fatto sulla stessa gara l'anno scorso, non male.

Il lunedì faccio una leggera seduta di palestra e il martedì riposo per la gara il giorno dopo. Mi sento stanco. già martedì pomeriggio ho male alla muscolatura, do la colpa alla palestra spero che la notte porti buon riposo.

Il Mercoledì mattina però, la situazione non cambia. Bella giornata di sole, caldo estivo a 22/23 gradi, tanta gente e tanto entusiasmo a Fabbrico per la mezza, ma le mie gambe non ne vogliono sapere di andare decentemente.

E così cerco di limitare i danni, nei primi Km riesco cmq forzando molto a stare sui 4'45" di tabella (47' al 10o km), mi fermo per bere ma non riesco più a ripartire con i tempi di prima. Rallento, rallento, le gambe sempre più pesanti, sempre più difficoltà ad impostare un ritmo. Rasento i 6'00" al Km, perdo la motivazione e a questo punto l'unico obiettivo è arrivare.

Mi superano in tantissimi, la gara non è organizzata bene, le strade che percorriamo sono asfaltate ma aperte alle auto in entrambe i sensi e ai camion (di maiali), pericolo e puzza si fanno sentire.

Chiudo con molta difficoltà a 1h52', a 20' dal personale, molto dispiaciuto in quanto nell'ultimo mese avevo intensificato molto gli allenamenti in vista della gara, ma c'era poco da fare, il caldo non ha pesato ma il problema sono state le gambe.

Ci sono altre mezze il 6 Maggio ma significherebbe fare un'altra settimana di scarico e obiettivamente non so se riuscirei a recuperare in tempo e in che condizioni.

Ritenterò a Settembre sperando che le cose vadano meglio, per Maggio ho già in programma due gare e non vorrei appesantire ulteriormente il carico per ritrovarmi come sopra.

martedì 3 aprile 2018

MARATONINA DI PRATO 2018



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In una ridente mattinata di Pasquetta, sono in pista, anzi su asfalto, per l'edizione n. 30 dell'amata Maratonina di Prato. Per quanto mi riguarda è esattamente l'edizione n. 8, partendo dal lontano 2011, per una gara che è stata sempre uno degli obiettivi stagionali, che mi ha riservato qualche soddisfazione ma anche qualche delusione.

D'altronde per me il periodo di Marzo Aprile non è proprio il top della mia forma podistica, arrivo dalla lunga pausa invernale, soprattutto ora in terra Lombarda, e anche questa edizione non è da annoverare certamente tra le migliori come tempi e condizioni.

Non parto con grandi aspettative, la 14 Km di Cesole ad inizio Marzo ha veramente affossato ogni mimina velleità di tempi decenti, la fatica e le gambe pesanti si sono fatte sentire dal terzo km rendendomi una tranquilla e pianeggiante gara di campagna in una fatica colossale.

Lo scarso allenamento di queste ultime settimane ha fatto il resto, oltre all'inevitabile aumento di peso; da rivedere quindi la preparazione invernale, nonostante l'entusiasmo, i medi inseriti nel programma, da Metà Febbraio, la mancata partecipazione alla mezza di Verona per problemi personali non mi ha dato la possibilità di valutare le problematiche in corso e di porre rimedio.

L'inutile selva di gare Campestri ha fatto il resto, abbassando il numero di Km e la qualità dell'allenamento fatto; cose di cui dovrò tener conto l'anno prossimo se non vorrò rifare gli stessi errori; mettiamoci anche un po' di influenza ad inizio Marzo ed eccoci sulle strade dell'amata città Toscana in cerca di un perchè ma soprattutto, di un ritmo decente.

Cerco di partire a spron battuto, e per due km resisto agilmente sui 4'30", poi torno il Marco di sempre, e veleggio sui 4'50. Passano i Km e purtroppo la barriera dei 5'00" si avvicina sempre di più. Non tengo in considerazione dei palloncini a causa del delay in partenza dallo start ufficiale della gara, rimane la fatica immane a schiodare le gambe e l'impossibilità ad avvicinarmi ai 4'45" al Km sperati.

Ogni tanto ho qualche sussulto velocistico che però pago con gli interessi subito dopo, cerco di non trascinarmi troppo le gambe (probabilmente la partenza a razzo mi ha provocato il fastidioso dolore alle caviglie che mi porto soprattutto a quella destra); ultimi Km, fatico parecchio a rimanere sotto i 5'00" e chiudo in 1:44'00, stesso tempo di Verona dello scorso anno.

Tutto sommato sono soddisfatto, non avevo grosse aspettative ma il mio obiettivo era di cercare di mantenere un tempo decente per programmare i prossimi allenamenti.

Cercherò di impegnarmi per la prossima mezza a Fabbrico (25 Aprile), dove ci saranno meno scuse e, spero, di correre in maniera meno pesante e con tempi inferiori.



sabato 24 febbraio 2018

PROGRAMMAZIONE ANNUALE 2018


Risultati immagini per buoni propositi 2018

L'anno è iniziato e come sempre, in ritardo, eccoci a stilare gli obiettivi e la programmazione annuale.

A livello podistico, partecipando al Criterium Mantovano, il calendario è scandito dal programma provinciale mantovano, pertanto inizierò con le "odiate" campestri o cross country:

SUZZARA- BOSCO VIRGILIANO-  LIBIOLA - Già fatte
4 Marzo _ POMPONESCO
11 Marzo _ RONCOFERRARO

Poi iniziano le gare stradali e le mezze:

18 Marzo - Cesole
25 Marzo - Novellara Trofeo Avis  Mezzamaratona (non sicuro)
2 Aprile - Mezza Maratona di Prato Mezzamaratona (Pasquetta)

Qualche settimana di pausa ma si riparte:

22 Aprile - Risotto Run
25 Aprile - Mezza di Fabbrico (non sicuro)

Maggio, si riprende con il Criterium:

13 Maggio - 10 Km la Favorita
27 Maggio - Cuore e Cervello a Bozzolo

Il 20 Maggio, anticipato quest'anno, ci sarebbe la maratona di Suviana, visto che ho l'iscrizione dallo scorso anno, bisognerà vedere come sarà la preparazione a livello di lunghi visto il calendario molto fitto di gare brevi.

Giugno mese tranquillo, prevista solo Libiola stradale il 3 Giugno e Suzzara il 29. Mi piacerebbe ripetere l'esperienza della 5 Miglia di Canossa, che però è subito dopo la gara del Criterium, temo dovrò desistere.

Luglio è mese di vacanze, pertanto farò una o due gare di "contorno".

Agosto è mese di recupero della forma e di preparazione alle maratone autunnali; fattibili le due gare dello scorso anno (Faticona a S. Giacomo Po, gara di Brescello), ultime due gare del criterium 16 Settembre a Viadana e 7 Ottobre a Virgilio.

Tema Maratone: vorrei anticipare la gara regina quest'anno, penso mi iscriverò a Parma (metà ottobre), lascio aperta anche Firenze (fine Novembre).

Tema Mezzemaratone: visto il criterium, volendo fare delle mezze il periodo ideale sarebbe Settembre Ottobre. Mi piacerebbe Cremona ma è a fine Ottobre.
Troverò una gara adatta quando deciderò la data della Maratona autunnale, se fosse Firenze potrei valutare di farne due.

A bientot.

Marco M.


2018 LAVORANDO PER "L'ANNO GIUSTO"

Terminato il 2017, un anno di ricostruzione senza grandi squilli di tromba ma con la sensazione che qualcosa stia cambiando, a partire dalla buona Maratona fatta in Novembre.

Avrei dovuto scrivere un post sulla distanza regina ma è rimasto in archivio, valuto comunque positivamente la gara di Verona in primis per come mi sono avvicinato, poi per la corretta gestione del ritmo (almeno fino al 30. Km quando ho avuto la malsana idea di aumentarlo), e infine per le sensazioni che mi ha lasciato.

Tali sensazioni non mi appartenevano dal lontano 2014 anche se nella famosa maratona di Lucca trovai un ottimo riscontro anche a livello di cronometro, ma non si può avere tutto dalla vita.

Archiviata la Maratona, mi sono dedicato agli allenamenti invernali, che sto ancora completando visto che siamo a Febbraio; ho reinserito il mitico "medio" a metà settimana, distanza che avevo tralasciato negli anni scorsi. Certo, partire alle 18.30 di sera in questa stagione, con il freddo, la nebbia, di certo non permette prestazioni ottimali, ma cerco di mantenere un ritmo se non altro costante. Ho inserito inoltre un allenamento di ripetute 10x400 anche se non lo faccio tutte le settimane.

Altra novità è la partecipazione, con la nuova squadra di Podismo (la Buttarelli) al Criterium, campionato provinciale su terreni misti di Mantova e provincia.

Avevo iniziato tutto sommato bene, con una bella 6 km di campestre corsa su un terreno indurito dal freddo e pertanto simile all'asfalto.

Poi la Campestre a Mantova, dove ho corso bene, ma la suddivisione della gara in quattro categorie mi ha creato confusione e alla fine ho corso nella categoria sbagliata, cosa magari non grave in sè tranne per il fatto che ho atteso ben tre ore dall'iscrizione all'inizio della gara ( di soli 4 KM). In questa occasione ho avuto il piacere, se non altro, di correre nella pista blu del Camposcuola di Mantova adiacente al terreno di gara.

Ultima campestre, per ora, quella di Libiola, ridente località nella bassa provincia mantovana, il terreno molto più fangoso a causa di una pioggia notturna, qualche salita e qualche diversivo mi hanno messo subito in crisi, anche a causa di una forma non ottimale, il risultato è stato deludente.

Mi aspettano altre due campestri a Pomponesco e Roncoferraro, poi inizierà il calendario stradale.

Nel frattempo avrei gradito partecipare alla mezza di Verona, utile per testare la forma anche in specialità più affini, un lutto personale mi ha impedito di partecipare; a livello podistico ne sento la mancanza, purtroppo non ci sono altre mezze fino a fine Marzo (Reggio Emilia), da valutare in quanto è solo a 8 giorni dalla maratonina di Prato.

L'intenzione, ad oggi, è di farla senza tirare troppo in quanto arrivare a Prato senza una minima gara di preparazione sulla stessa distanza mi sembra azzardato. La valutazione la farò tra un mese.

Ho inserito, infine, un piccolo allenamento mattutino di 20/30 minuti su tapis roulant. Spero mi aiuti a perdere qualche Kg, è comunque utile in generale per lo stato di forma.

Tanta carne sul fuoco quindi, nel prossimo post vedremo l'organizzazione annuale del Calendario per ordinare gli obiettivi annuali.

Marco M.


mercoledì 25 ottobre 2017

3 ANNI COSI'

Sono trascorsi tre anni dalla maratona di Lucca, 26 Ottobre 2014, tanto tempo passato dal mio tempo best nella specialità, e poco dopo nella mezza, da quello che avrebbe dovuto essere l'inizio di un'era differente.

A distanza di tempo posso dire che fu un fuoco di paglia vero e proprio, un periodo di grazia che non si è più ripetuto in quanto risultato di tante variabili che difficilmente girano nel verso giusto.

Ho imparato tanto da quel periodo, perchè lo gestii veramente male, e la cattiva gestione di quel periodo è stata una delle cause che ha portato ai problemi avuti negli anni successivi.

Innanzitutto non ho riconosciuto il momento di grazia, pensavo fosse solo un risultato degli allenamenti fatti in quel momento, lo ritenevo una logica conseguenza del lavoro che stavo facendo: peccato che di lavoro poi ne ho fatto tanto ma quei tempi non li ho più avvicinati.

Secondo grave errore: mi sono seduto sugli allori; invece di sfruttare quel momento per spingere di più negli allenamenti e nella comprensione del mio corpo, pensai di riposare e che a Marzo dell'anno successivo sarei riapparso come per magia competitivo come in quel fine d'anno.

Terzo errore non ho registrato bene il lavoro che ho fatto, così non ho mai capito perchè in quel periodo andavo così bene senza troppa fatica; cosa c'era stato di diverso? Il peso? L'alimentazione? Non lo so dire.

Quarto errore: pensai di essere invincibile ovvero di poter migliorare all'infinito, che quella fosse solo una tappa del mio percorso podistico, quando invece ne era la punta.

Ogni tanto ripenso a quel periodo, mi piacerebbe riviverlo per evitare questi errori; purtroppo però navigo nei soliti e noiosi lunghissimi a tempi rallentati, nelle solite ripetute fatte male, nel solito sovrappeso, in attesa di uno spiraglio e di una illuminazione che mi faccia imboccare la via corretta.

Marco M.



PRIMAVERA POCO CORSAIOLA

 E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...