lunedì 17 marzo 2025

PRIMA MEZZAMARATONA DEL 2025 A REGGIO - ANALISI SEMI-SERIA DELLE MEZZE

 E' arrivata, temuta, la prima mezza stagionale, e devo dire che è stata una gara veramente faticosa anche se corsa in un contesto ottimo e con un tempo ideale, ma ho faticato dal primo all'ultimo km e ho portato a casa un misero 2h00" con molta fatica.

Era la 51a mezza maratona e mi sembra un'occasione gradita per fare il punto della situazione, un'analisi o riflessione meglio dei tempi di queste 50 e passa mezze maratone.

Ho già fatto un articolo di analisi dal 2011 al 2020 pre covid, pertanto mi limiterò ad un excursus degli ultimi cinque anni.

Eravamo rimasti alle speranze pre covid, si riparte dopo il covid sempre a Verona ma con scarso allenamento, mesi di lock down, peso aumentato, caldo atroce (si riparte a giugno) e un tempo 2h02'45" record negativo e quasi venti minuti persi in un anno e mezzo.

Ripartono lentamente le gare e a fine anno c'è la gara di Mantova in cui faccio un'ottima prestazione alla ricerca dell'1e 45, chiudo in 1h4730" a 5'08". Con gaetano faccio anche la padenghe half marathon a novembre gara dura con poca preparazione e saliscendi, oltre ad essere una giornata di grandine pioggia, chiudo in 2h01'30" simile ai tempi di verona.

Nel 2022 ricomincio in primavera con la 21 di Reggio, gara complicata con preparazione così così, termino con 1h57'33" a 5'36"; ci riprovo a Novellara in una gara strana con sterrato e tre giri, dove finisco comunque a 1h51'02" a 5'15", non male nonostante ricordi una gara che non mi era piaciuta per niente.

Ci riprovo qualche mese dopo a Piacenza, con Gaetano, gara molto bella in cui cerco di spingere ma non vado al di la dell'1h51'30" a 5'15" molto simile a Novellara.

Corro anche la Mezza di Mantova con Ilaria (primi 10 km lenti), a preparazione della maratona di Venezia, ero già con giandomenico, chiudo a 1h56 a 5'30" circa ma era una gara di allenamento.

Arriviamo al 2023 dove corro Parma a Settembre in 1h53" con molta difficoltà alla fine (dovrò andare dal fisioterapista), anche questa in preparazione della Maratona di Verona.

 Siamo ai giorni nostri, nel 2024 corro un'ottima mezza a Verona senza grande preparazione chiudo a 1h51', poi passiamo all'autunno: Parma in pessime condizioni a 2h07' nuovo record negativo, va meglio Mantova dove chiudo a 1h50' però rallentando alla fine, e poi Ravenna corsa post Maratona di Venezia, con le gambe ancora anchilosate mi esce un 2h05'55" davvero in difficoltà.

Quindi riepiloghiamo: iniziamo nel 

2011 a 1h42 (4'50"), nel 

2012 uguale il tempo a Scandicci e Prato, nel 

2013 a Prato 1h39 (4'40"), anno 

2014 migliore tempo assoluto 1h32'30" ad Agliana (4'23"), 

2015 miglior tempo a Prato 1h37 (4'35"), nel 

2016 1h35 a Prato sempre (4'30"), nel 

2017 abbiamo 1h37 a Campovolo (4'35"), nel 

2018 a Montecatini 1h38 (4'38"), nel 

2019 con poca preparazione abbiamo solo un 1h48 a novellara (5'07"), nel 

2020 a Verona moto d'orgoglio a 1h44 (4'56"), nel 2021 a Mantova 

1h47 (a 5'04"), nel 

2022 un 1h51 a Novellara (5'15"), nel 

2023 solo Parma con 1h53' (5'21"), nel 

2024 Mantova a 1h50 (5'12).

 

Quindi lo scalone è stato nel 2019 quando avevo 43 anni.

Vedremo come andrà in futuro sicuramente i tempi si alzeranno.

 

lunedì 24 febbraio 2025

CAMPESTRE BOSCO VIRGILIANO EDIZIONE 2025

 E anche quest'anno ci siamo sciroppati la campestre al bosco virgiliano, gara che non amo molto ma che certamente è molto comoda a livello logistico.

Quest'anno c'era lo spauracchio dell'arrivare all'ultimo posto e devo dire che l'ho scansata di poco, ma un po' le condizioni generali, i mancati allenamenti, un tipo di percorso che non è di certo l'ideale per me, avrebbero rallentato chiunque, e lo hanno fatto anche con il sottoscritto.

Partenza alle nove in una giornata piovigginosa ma non fredda, sono in abbigliamento "solito" tshirt e pantaloncini; parto tranquillo perchè so che tanto non reggerei un ritmo forsennato, cerco di stare sui 4.45 ma i primi km mi escono due bei 5'00. Riesco a stare alla testa di un gruppetto fino al secondo giro quando mi passano tutti amabilmente, tranne uno che riprendo e che non ho piu' visto.

il terzo giro in solitaria è a rilento e naturalmente non manca il grande frescone dell'ultimo secondo che mi deve superare sulla linea del traguardo, un po' ho resistito ma poi non ce l'ho piu' fatta.

Devo dire, onestamente, che la condizione non è al 100% ho ancora dei residui di tosse soprattutto quando sono in affanno; ribadisco tutte le varie scusanti che ci possano essere, ma sono comunque soddisfatto della mia gara, se non altro per la gestione intelligente dal primo all'ultimo km, senza strafare cercando di rimanere al limite senza crolli troppo evidenti.

Quindi ero sicuramente meno performante delle edizioni precedenti, ma il tempo (32'35" a 5'09" considerando che sono 6.3 km) non è stato malissimo nonostante la 79a posizione, ultimo nella mia categoria.

Nel futuro ci sono sicuramente tanto allenamento da fare, e qualche kg in piu' che stanno dando davvero fastidio, anche se a pranzo sono passato dai miei per un super - pranzo quindi anche oggi la dieta si farà domani.


giovedì 20 febbraio 2025

Ritorno alla "normalita"

 Arrivato da un mese, quello di Gennaio, complicato e con pochissimi km all'attivo, spero finalmente di essermi lasciato alle spalle i malanni e domenica riparto con la mitica "campestre di bosco virgiliano", che nonostante sia praticamente localizzata nel parco dove mi alleno tutte le settimane non mi ha mai visto fare delle prestazioni accettabili ma sempre molto lente.

Sicuramente la forma sta migliorando, settimana per settimana; con Giando sto facendo degli allenamenti per i 10 km visto le difficoltà alla Lazise Love Run, quindi su pista 600-500-400-300-200-100 x tre volte; ultimamente si è aggiunta anche una ragazza che corre gare su pista, quindi per le misure basse (dai 400 in giu') c'è anche lei a scattare.

I problemi della gara sul lago non ci sono piu', la tosse è rimasta ma è veramente pochissima, gli allenamenti stanno migliorando come intensità ma soprattutto stanno diventando regolari, sto cercando di andare due volte in palestra per aumentare la massa muscolare senza esagerare chiaramente. 

Manca comunque buona parte della preparazione di gennaio, e soprattutto i lunghi visto che a parte qualche non competitiva non ne sto facendo; la mezza di metà marzo sarà complicata in quel di reggio emilia ma l'obiettivo ora è quello di procedere passo per passo e soprattutto non tornare nella spirale negativa di inizio anno.

Le non competitive veronesi mi stanno piacendo un sacco, mi ricordano le scarpinate toscane, ne ho già fatte diverse dallo scorso anno: Cavalcaselle, Chievo, Valeggio, Lazise, Vigasio e Custoza (una delle piu' dure). Sicuramente mi servirebbero scarpe piu' adeguate considerando anche il freddo e il fatto che si scivola, ma ne sto trovando giovamento sulla forza e sul fiato. 

Il mio tasso "tecnico" ormai è questo, il calendario sarà composto da queste non competitive, da qualche gara del criterium, da qualche mezza, poco altro.

La dimensione atletico/sportiva che posso sostenere ad oggi, sia in termini di quantità di km e qualità,  è questa, e invece di rammaricarmi per il passato che non torna piu', ritengo piu' utile cercare di impegnarmi in queste gare che mi divertono e mi soddisfano.







lunedì 10 febbraio 2025

LAZISE LOVE RUN 2025 PRIMA GARA COMPETITIVA DELL'ANNO

 Dopo la falsa partenza di quest'anno, che mi ha tenuto ai box per praticamente quasi tutto gennaio, ho corso la prima competitiva, prenotata tempo fa, la prima edizione per altro della Lazise lovere run, gara competitiva di 10 km sul lago di garda. 

La giornata non è proprio l'ideale per correre, parto prima delle 7 con le nuvole e una pioggerellina molto british, c'è freddino (sui 5 gradi) e chiaramente  molta umidità.

Abbigliamento fantozziano: canotta, maglia intima a maniche lunghe da running, tshirt ufficiale della società (l'unica che ho), e per la gara metto anche un impermeabile smanicato visto che la pioggerellina non cessa e smetterà verso mezzogiorno ben dopo il termine della gara, scaldacollo di ordinanza e cappellino antipioggia; ricordo solo che d'inverno quasi sempre corro in tshirt, pantaloncini corti e scaldacollo...

Faccio un bel riscaldamento visto che ho ancora parecchia tosse, si parte alle 9.30: partenza tranquilla un po' di imbuto anche per colpa mia che parto davanti ma ho un passo da ultimi della gara; c'è subito una salitina abbastanza fastidiosa, poi si va verso il paese. 

Tengo un passo volutamente tranquillo, in primis a causa delle condizioni fisiche (la tosse non è sparita), fatico a respirare, e poi anche a causa dello scarso allenamento.

Cerco di accelerare nei km centrali ma poi gli ultimi km rallento tantissimo, non ne ho piu' e non ho molta voglia di spingere visto le condizioni personali e ambientali (fondo molto bagnato e scivoloso). 

Arrivo stanco dopo 57 minuti, penso sia il record negativo per una 10 km ma oggi l'importante era ricominciare e riassaporare la gara competitiva. 

Il percorso è piu' o meno quella della gara non competitiva che ho corso a Dicembre, organizzazione molto buona e gara bella peccato veramente non poter aver dato il meglio.

Non penso di fare altre gare in Febbraio, con la mia condizione fisica e l'allenamento non riesco a tenere minimamente, c'è da lavorare parecchio; non so neanche se riuscirò a correre la 21 a metà marzo, ma cmq per ora meglio pensare allenamento dopo allenamento a ritrovare un minimo di forma.


lunedì 20 gennaio 2025

Falsa partenza

Dopo una fine d'anno tutto sommato accettabile con un paio di non competitive corse in zona post natale, una gita a roma e l'inizio dell'anno hanno portato qualche guaio fisico.

Praticamente raffreddore molto grosso e tosse persistente mi stanno bloccando gli allenamenti, faccio solo qualche allenamento in palestra e poco altro. 

Mi dispiace di questo stop prolungato che ormai dura da una decina di giorni, ma non so cosa fare; ho provato a riprendere domenica scorsa (12 gennaio), in una bella gara a Vigasio, ma a parte fare una fatica incredibile negli ultimi km (era di 14 su sterrato principalmente), poi sono tornato indietro nella salute nel senso che lunedì' stavo come il venerdì prima , con raffreddore e tosse.

Mi auguro di riprendere quanto prima, questo stop non ci voleva ma cercheremo di recuperare.


A bientot


 


lunedì 11 novembre 2024

49a Mezza maratona - Ravenna una gara...dimenticabile

 Dopo due settimane dalla Maratona sono di nuovo in pista con Gaetano per la mezza maratona di Ravenna, inserita all'interna della manifestazione della Maratona.

Arrivo da una 10 km in provincia di Parma a Fontanellato sempre con Getano, corsa lentamente con le gambe un po' pesanti, e una settimana di ulteriore scarico senza lavoro di qualità.

Dormiamo a Cervia il sabato e la domenica è una mattinata con nebbia alla mattina (ma non c'è il mare?), e abbastanza fredda.

Arriviamo tardi alla partenza in quanto ci rechiamo al Pala De Andrè (adiacente all'avvio) un po' dopo le 8, pertanto le strade adiacenti il palazzo sono chiusi; le indicazioni dei vigili (ponte mobile, prendi la tangenziale 16, etc.) sono poco aggiornate in quanto quando ci rechiamo ai luoghi indicati ci sono ulteriori blocchi dei vigili.

Alla fine troviamo uno spiraglio per parcheggiare ma sono già le 8 e 45; considerando la zona (siamo alla periferia di ravenna non in centro), e l'orario (poco dopo le 8) penso che magari i partecipanti alla gara dovrebbero avere cmq la possibilità di parcheggiare. 

 Non faccio praticamente riscaldamento e parto tranquillo sui 5.10" senza grossi affanni; ne avrei per andare di piu' ma preferisco puntare ad una seconda parte della gara piu' veloce, se possibile. 

Arrivo abbastanza bene ai 10 km dove ritardo un po' per bere un goccio d'acqua (anche qua direi scarsa organizzazione) in quanto i bicchieri non erano disponibili; riparto ma sento che qualcosa è cambiato.

Vedo i tempi che iniziano a salire anche se mi sembra di non aver rallentato; faccio qualche km sui 6 e mi rendo conto che le gambe mi fanno male. Probabilmente sono ancora appesantite dalla maratona.

Quindi mi preparo ai soliti km finali con molta fatica; mi sembra il 35o della maratona piu' che il 15o, il tempo sale ancora sui 7 al km, sono affranto da questa situazione ma anche se mi sento bene fisicamente le gambe non spingono piu'.

Arrivo con molta fatica a 2h5', prestazione veramente incolore anche se la gara come tracciato, la giornata (poi tramutatasi in soleggiata) e la temperatura erano ideali per fare una buona prestazione.

Le uniche cose positive sono la bella medaglia, il fatto che ho concluso la 49a mezza maratona; nel pomeriggio facciamo un salto alla Ferrari a Maranello per visitare il Museo.



venerdì 8 novembre 2024

LA SECONDA (E ULTIMA) VENEZIA NON SI SCORDA MAI

 Avrebbe dovuto essere l'ultima maratona, non lo sarà semplicemente perchè ho ottenuto un risultato veramente deludente anche se in qualche maniera preventivabile, ma non mi sembra il caso di chiudere la carriera da (non) maratoneta in questo modo infimo.

Ma riavvolgiamo il nastro e mettiamo un po' di ordine; arrivo da un periodo di scarico totale, forse troppo, che mi ha fatto comodo anche per problemi personali quindi nelle ultime due settimane veramente pochissime uscite e nessun lavoro di qualità.

Arrivo a Mestre sabato pomeriggio, molto rilassato e tranquillo, il periodo è stato piovoso ma nel weekend non dovrebbe piovere, anche se già nel villaggio della Maratona il fango ai lati delle tensostrutture sta a dimostrare che anche a Venezia è piovuto tanto.

Ritiro il pettorale, e già che ci sono nei numerosi stand presenti acquisto un bel cappellino Joma nero e un marsupino da corsa molto carino con doppio scomparto utile per dividere le chiavi dal cellulare e dalle barrette.

Vado all'albergo, a pochi km dalla partenza, prendo un po' di frutta al supermercato e, dopo la registrazione, mi fiondo direttamente in camera; l'albergo è carino, pulito, il letto è ampio anche se non comodissimo.

Purtroppo l'albergo non ha il ristorante pertanto non mangio che un po' di frutta presa precedentemente e patatine; dormo bene senza tensione e la colazione in albergo è ben fornita e adeguata anche se manca l'uovo e come proteine ci sono solo il prosciutto che non mangio e latte di cui non abuso per non avere problemi durante la gara.

In effetti già la programmazione dei pasti non è stata ottimale; parto presto (verso le 8 anche se Domenica c'è stato il cambio di orario quindi ho dormito un'ora in piu') in quanto alla reception mi hanno avvisato che presto chiuderanno le strade antistanti l'albergo, parcheggio non lontano dalla partenza. Cammino un po' e mi reco allo start dove devo consegnare un pettorale ad un amico che non ha potuto ritirarlo.

Mi sento abbastanza bene, la giornata è soleggiata, c'è tantissima gente. Cerco di non sprecare energie e mi siedo una mezzoretta nel muretto di fronte ai camion delle borse (che per altro continuano a clacsonare direbbe il Conte Mascetti). 

La partenza è alle 9.40 con il solito grande entusiamo; parto tranquillo e proseguo con passo regolare per i vari paesini dell'entroterra veneziano. I primi km li faccio quasi a 6 e mezzo, gli ultimi 5 vado circa a 6, arrivo a 10 km a 59' circa.

Continuo così fino alla mezza, ma prima dei 20 Km comincio ad avere dei problemi, in realtà sono già in difficoltà. Mi fermo alla mezza per un paio di minuti, cerco di mangiare e di idratarmi bene, ma sento che già sono in caduta libera.

Difatti riparto molto lentamente cerco di tenere i 7 al km fino al 25 ma poi calo ancora e sono già verso gli 8 al km.

A 30 ho finito letteralmente la benzina, cerco di godermi per quanto possibile lo spettacolo (siamo già a Mestre) e verso i 32 al parco S.Giuliano, raggiungo il lungo ponte per Venezia (che temevo molto ma sono 10 km che sono crollato) corricchiando molto lentamente (siamo a oltre 8 e 30), a tratti cammino; a 35 non ne ho piu' ma cmq cerco di tirare dritto, mi fermo anche ai box appena entrati a Venezia e lentamente arrivo all'ingresso della città con i mitici ponticini.

Quest'anno sono meno sdrucciolevoli del solito, tutto sommato continuo regolare (ma sono già a 10 al km come passo), con tantissima fatica supero Piazza SAN Marco con molti turisti e un bel sole e termino la gara quasi alle 15 dopo 5 ore e mezza quasi.

Non mi aspettavo una grande prestazione, ma non mi aspettavo neanche di avere difficoltà a chiudere la mezza; mi dispiace tanto perchè la giornata e Venezia meriterebbe una gara corsa dall'inizio alla fine mentre la mia è durata meno di metà.

Ora vedremo come andrà la mezza di Ravenna, penso che a questo punto correrò Verona il prossimo anno, avevo intenzione di chiudere con le maratone ma questa prestazione mi ha fatto pensare che non è giusto chiudere così ma almeno devo riuscire a correre una gara decente.

Questo non toglie niente alla bellezza di Venezia, alla bellissima giornata, all'organizzazione sempre veloce e ottimale, alla comunque bellissima giornata.


PRIMAVERA POCO CORSAIOLA

 E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...