domenica 23 agosto 2015

UN GRANDE VIAGGIO....INIZIA DAL PRIMO PASSO


Come tutti gli anni anche in questo non è mancato il battesimo di fuoco, ovvero la prima gara post vacanze ad un paio di settimane dall'inizio della preparazione.
Gli obiettivi erano principalmente due: tornare in forma (alla fine ho preso un Kg, non è tanto ma da fastidio) e valutare la preparazione a pochi giorni dalla ri-partenza.
Per fare questo ho scelto un'amena località vicino a Scandicci, non segnalata dai cartelli stradali, S.VINCENZO A TORRI: un tipico paesino della collina Toscana quindi, con un percorso che si è snodato su sali-scendi in parte sull'asfalto ed in parte sullo sterrato.
La scelta è stata obbligatoria in quanto fino a Settembre il novero delle gare Domenicali da scegliere non è molto ampio; con il senno di poi la scelta è stata giusta in quanto il percorso era abbastanza impegnativo di 15 Km circa, assimilabile ad un allenamento Lungo scarso,  e il fatto che ci fossero salite e discese mi ha permesso di "respirare" (soprattutto nelle discese) senza forzare troppo sul ritmo che sapevo non sarebbe stato dei migliori.

La gara, come detto, a prescindere dalla condizione atletica, è stata abbastanza dura, anche se il clima era ottimo, alla fine le mie valutazioni sono state:

LATI POSITIVI: certamente le salite che fino agli ultimi 4 Km ho affrontato bene, oltre che alla gestione della gara, obbligatoria in questi casi ma non scontata, è facile in questi casi dare tutto subito e trovarsi quasi a camminare da metà percorso in poi;

LATI NEGATIVI: il ritmo (4.40" sul piano), le gambe pesanti, la forma generale, la mancanza di spunti... certamente non è stata una delle mie migliori gare, l'obiettivo però non era finire bene in classifica ma quelli citati ad inizio articolo.

In conclusione la mia gara è stata deludente, nonostante la forma le indicazioni in allenamento non erano così penose pertanto pensavo di riuscire a tenere un ritmo superiore; ha inciso anche una notte "difficile" dove ho dormito poco e male, però non penso che questo da solo giustifichi le difficoltà avute.
Riprendo gli allenamenti, anche se Giovedì mi aspetta la solita gara di fine Agosto in zona Careggi ma questa è poco più di una corsetta collinare, mi aspettano due settimane di carico e la prossima gara competitiva attorno a metà Settembre per valutare i progressi, penso e spero che la situazione sarà molto diversa.

giovedì 13 agosto 2015

TROFEO TIM: MA ERA PROPRIO NECESSARIO?


Il tornato, grazie a Dio, entusiasmo estivo interista, fomentato dai grandi acquisti estivi, ha già subito un primo ridimensionamento, dovuto alle mirabolanti amichevoli estive, che certamente non saranno provanti di nulla ma che hanno evidenziato, se non altro, tanta confusione in casa nerazzurra.
Partiamo da un'analisi da uomo della strada della formazione: innanzitutto a livello tattico, mi permetto di fare una breve digressione storica per i non aggiornati.

Lo scorso anno sportivo il Mancio ci fece una testa tanto perchè non riusciva a giocare con il mitico 4-3-3 ma, considerando la mancanza di punte esterne, era costretto a far scendere la squadra con una impostazione a  "rombo" ovvero 4-3-1-2; a livello di numeri magari cambia poco però effettivamente l'impatto è diverso, e obiettivamente a Gennaio i rinforzi arrivati avrebbero dovuto modificare l'aspetto tattico.
A Gennaio grandissimo entusiasmo, finalmente arrivano gli esterni, Santon (il figliol prodigo), Podolski, e Shaquiri il grande fantasista, il velocissimo giocatore super tecnico arrivato niente popo' di meno che dai campionissimi del Bayern.
Bene, a Giugno l'Inter ha fatto di tutto per sbolognarli tutti a chiunque:  a parte la sòla Podolski, non so che colpe avesse il povero Shaquiri, mentre almeno per Santon sembra che la vendita sia se non altro rimandata.

Dicevamo quindi, a Giugno finalmente la squadra avrà acquistato i giocatori che servono per il 4-3-3?
In realtà sono arrivati tre difensori, un centrocampista e una seconda punta.. siamo in attesa di una punta esterna che però non penso cambierà totalmente la tattica della squadra (sempre se arriverà):
Nel delirio totale, da allenatore se non altro cercherei di mantenere l'assetto tattico che, anche se non vincente, ha dato più garanzie. Invece no, il buon Mancio propone un 4-4-2 di Capelliana memoria, con Hernanes a fare l'ala (?), Kovacic a fare il centrocampista difensivo (peccato che non difende), Icardi e Jovetic totalmente isolati davanti, i nuovi acquisti Miranda e Murillo molto in difficoltà dietro (per mancanza di copertura) e Jesus e Santon a fare i difensori laterali (Jesus è un centrale, Santon non difende).
Grandi difficoltà naturalmente che oltre al solito atteggiamento compassato da Inter ci fanno andare sotto per 2-0 con un Milan che, a differenza dei nerazzurri, ha le idee chiare: difendere e pedalare forte, e davanti Bacca sembra veramente un buon acquisto.
L'infortunio di Hernanes, la sostituzione del brasiliano con Brozovic, provocano il cambiamento tattico al mitico rombo e la squadra, se non altro, inizia a giocare.
A voi l'ardua sentenza: perchè schierare un sistema tattico dannoso? Per fare capire a Thoir che servono altri giocatori? Ma se servivano così tanto perchè in due sessioni di mercato non si è riuscito ad acquistarli?
Ai poster(i) l'ardua sentenza.

mercoledì 12 agosto 2015

TORNATI AL LAVORO..........

Ebbene sì, anche la breve pausa estiva è terminata e si riparte con gli allenamenti.
Devo dire che lal pausa mi ha fatto bene, innanzitutto non ho preso troppi kg in eccesso, e questo è già da solo quasi un miracolo! Certamente ho perso un po' di tono muscolare ma ho ripreso subito gli allenamenti.
Sabato un bel 10 km abbondante a 5'00" al Km, Domenica un medio di 14 Km (più lento ma alle Cascine di Firenze c'era un caldo atroce), Lunedì ho ripreso le ripetute (3x2000 a 4'30" a salire), ieri altro 10 Km lento per rigenerarsi e oggi, penso, un bel medio da 15 Km.
Il fiato va bene, logico che le gambe siano molto rigide, però considerando lo stop e la ripresa, e considerando anche che le temperature non si sono molto discostate dai 35° pre-ferie, sono molto soddisfatto di questa ripresa.
Purtroppo il calendario Agostano non prevedere gare interessanti in zona fino a fine mese, cmq a Settembre certamente mi rifarò.
Il problema è che bisognerebbe togliere la ruggine accumulata anche con qualche garetta veloce e non troppo impegnativa, purtroppo in questa fase non è possibile.

Au revoir.

martedì 21 luglio 2015

ULTIMI COLPI...NON DI MERCATO


 

Ultime corse fatte, nonostante il caldo, con risultati contrastanti; le due serali corse a più  di 30 gradi non sono andate molto bene (9.6 km a 41' e rotti Viareggio e 9,2 Km a Vaiano in 40'), non so se per la temperatura o per una gestione errata per motivi diversi della gara (inizio troppo forte nella seconda, mancanza di riferimenti cronometrici nella prima - nonostante fosse sponsorizzata da Garmin il mio buon 310 XT mi ha abbandonato). 
L'ultima scarpinata mattuttina a S.Quirico è andata bene, anche se non ho tempi recenti su questa gara perchè l'ultima la corsi nel 2012, e la temperatura era alta ma non altissima, il percorso prevedeva parecchie salite e delle tremende discese su sterrato (dove sono andato pianissimo): beh alla fine ho raggiunto un 27. posto in categoria che è record assoluto, certamente dovuto alle tante assenze per vacanze estive, ma che dimostra una buona gestione delle gare a medio raggio anche difficili, pur con tutte le difficoltà che ancora incontro.
Ora è tempo di ferie e fino alla seconda di Agosto non ho intenzione di fare allenamenti "seri", poi inizierò direttamente (caldo permettendo) con la preparazione per la Lucca Marathon e Pisa Marathon. Sarà un fine anno impegnativo come corse e mi aspetto delle conferme sulla distanza regina ( o delle smentite): conferme che mi permetteranno di capire se a breve potrò addentrarmi in distanze ancora maggiori o se la 42 Km per me sarà ancora la distanza di riferimento per le gare Lunghissime.
Buone Vacanze!

martedì 30 giugno 2015

LA PRIMA PISTOIA - ABETONE NON SI SCORDA MAI...

E' così arrivata, in una calda Domenica di inizio Estate, il primo approccio verso una gara quasi "mitica": la Pistoia - Abetone.
Tantissimi partecipanti da tutta Italia (avevo vicino corridori dalla Sardegna e da Bergamo, così per dire), tanta emozione per una competizione a mio parere unica nel suo genere, che è nel novero delle gare veramente importanti.
Partenza difficile, dopo pochi Km, uscendo da Pistoia, inizia immediatamente la salita, e il caldo già si fa sentire: da Piazza a Le Piastre si arriva a 761 metri tutti...di corsa (siamo attorno a metà gara per i 30 KM).
Poi c'è tregua per qualche km (siamo a Pontepetri), per poi ripartire con la salita, su sterrato certamente non un bel terreno ma che evita il caldo afoso e il riflesso dell'asfalto. Poco prima dell'arrivo, a S. Marcello Pistoiese, c'è una bella discesa.
Le sensazioni: c'è molta gente ai bordi delle strade, non si è mai soli e questo aiuta parecchio; purtroppo la gestione del traffico soprattutto all'inizio non è stata ottimale, bici auto e motorini sfrecciavano tranquillamente, addirittura è passato anche un autobus di linea.
Considerando i 2000 partenti certamente un rischio.
La parte migliore è certamente il passaggio nei paesini, dove non mancava mai il ristoro e l'incitamento della gente.
La gara è dura, ma devo dire che la ricognizione sullo stesso percorso fatta a Maggio (anche se con diversi gradi in meno), mi aveva già fornito le indicazioni necessarie: non bisogna assolutamente sgarrare il ritmo, è necessario non esagerare mai ma andare del proprio passo. Mantenendo questa filosofia, e considerando che sono in un ottimo stato di forma, non ho faticato più del previsto per arrivare ai 30 fatidici (tempo 2h 48' per dire che certamente non l'ho fatta ad una velocità esagerata).
Mi dispiace non aver provato i 50, servivano certamente qualche allenamento sui lunghissimi e magari entrare in condizione un mese prima.
Sarà uno degli obiettivi del prossimo anno, forse il più importante. Per quest'anno grande soddisfazione personale che vale quasi quanto un buon risultato in una maratona.

Marco M.



mercoledì 24 giugno 2015

QUANTO DURERA' QUESTO ANTICICLONE?
Nonostante il pessimismo "cosmico" di questi ultimi mesi, e, dati alla mano, nonostante il disastro podistico di quest'annata, la tanto invocata "primavera" è arrivata.
Non tanto quella meteorologica, che se vogliamo puntualizzare è addirittura già finita visto che siamo in estate, ma quella sportiva, che qualche anno fa coincideva con l'inizio di Aprile, poi con la fine di Aprile, quest'anno con Maggio inoltrato.
A parte gli scherzi certamente il clima ha aiutato questo parziale spostamento in avanti delle mie prestazioni, effettivamente il mese di Maggio è stato molto burrascoso e, da quanto ne so, al di sotto delle medie stagionali (voglio solo ricordare che ho acceso il caminetto fino quasi a metà Maggio quindi tutto sto caldo non c'era); a Giugno finalmente qualcosa si è mosso e praticamente da Maggio e, a parte una stranissima Notturna di Agliana dove forse per eccesso di caffè ho avuto qualche problema di ansia (mai successo) e palpitazioni, le gare corse negli ultimi due mesi sono in linea con i tempi dell'anno scorso. 
Quindi Trofeo Fratres di San Piero a Ponti, Quarrata per la Solidarietà, un po' meno Tennis Prato (c'era caldo però), le brevissime di La Querce e Misericordia Calenzano (fresca di Lunedì scorso, anche il clima era fresco anche se il tempo praticamente era uguale a quello dello scorso anno), le complicate Sudatina Montalese e Barberino (nonostante il caldo) hanno ristabilito le proporzioni (chiamiamole così) tempistiche rispetto al rallentamento e al pessimo periodo da Novembre 14 (Tre ville di Castello aiutooo) ad Aprile 15 (Un po' n poggio difficile come sempre e gestita male).
Sull'inverno quindi, come allenamento e come alimentazione, ci sarà da lavorare parecchio, non so se riuscirò (per motivi lavorativi), ma decisamente andrà fatto un programma sull'onda dell'inverno 2013, perché recuperare la condizione è stato veramente difficile. 
Ora rimane la ciliegina sulla torta, la Pistoia - Abetone affrontata fino a S.Marcello per la prima volta, con molta emozione e molta curiosità, sapendo comunque che mancano i lunghi quindi il finale sarà difficile. Poi qualche garetta a Luglio prima delle vacanze (cercando di non rovinare sempre tutto nelle vacanze) e prima di Agosto dedicato, come sempre, al "ritiro" prestagionale.
L'appuntamento clou sarà Lucca a fine Ottobre, non so se anche Firenze fine Novembre, con l'intermezzo di diverse Mezzemaratone: Agliana, Signa, e poi si vedrà.

domenica 10 maggio 2015

LA DIFFICOLTA' DEL GIUDIZIO... Mi permetto una veloce divagazione su un argomento spuntato per caso in uno dei mitici allenamenti medio lunghi nel caldo del Parco delle Cascine, in questa domenica tardo primaverile. Facendo zapping in TV ieri sera ho avuto la sfortuna di fermarmi per poco tempo sul più famoso talent di Mediaset, Amici, e ho assistito ad una pessima performance sulle note di "la costruzione di un amore"; lasciando stare le disquisizioni sulla prestazione canora, mi soffermo sui tre personaggi famosi che dovrebbero giudicare la fantastica performance: una soubrette e attrice in declino (Ferilli), un cantante ancora giovane con una carriera però di un certo livello alle spalle (Renga), una grande gloria del passato (la Bertè) più una giudice ora conduttrice ex ballerina/presentatrice (la Cuccarini). Ebbene, nessuno dei giudici è riuscito ad esprimere una minima critica di natura tecnica della prestazione, ma tutti si sono soffermati sulle sensazioni, sul mi piace non mi piace, sul fatto che la ragazza cantava meglio da seduti o in piedi...etc. etc... senza voler ripeto giudicare la prestazione sonora, direi ad esempio che c'era un evidentissimo problema di tonalità, che nei toni bassi (non essendo nelle corde della cantante) non reggeva assolutamente, e nei passaggi ai toni alti certamente non riusciva a progredire in modo uniforme ma era, se non altro, molto imprecisa. E lo dice certamente non un'esperto. La realtà che ne ho desunto è quella di un incredibile e indicibile pressapochismo, ovvero mancanza di preparazione totale da parte di questi giudici che invece di prepararsi preferiscono lanciarsi in commenti da Bar (sia per livello che per modalità di espressione) e opinioni molto personali della quale, francamente, penso i telespettatori e la giudicata francamente non traggono nessun giovamento; certamente non stiamo parlando di un esame universitario ma di uno spettacolo, però a ben vedere questo pressapochismo e questo vanto di ignoranza è proprio caratteristico della nostra Società. Io lo ritrovo ad esempio sul lavoro, dove persone che giudicano difficilmente hanno una pallida idea, o si informano, del lavoro che facciamo, della qualità dello stesso, delle implicazioni e dei risultati; certamente non per mancanza di "mezzi", ma per scelta volontaria, ovvero per l'arroganza di voler far pesare il proprio ruolo dimenticandosi però del fatto che le posizioni di potere per essere tali devono essere anche autorevoli, altrimenti perdono di significato. E certamente, soprattutto in campo lavorativo, bastano pochi minuti per rendersi conto della competenza delle persone che si hanno davanti. Ritornando ai mass media, se vogliamo questo pressapochismo è proprio distintivo dei tempi correnti, i giornali (anche i più "storici") sono pieni di commenti inutili e scarsamente approfonditi, come i telegiornali: si preferisce l'invettiva, lo schieramento palese da una parte e dall'altra, ma difficilmente si va al nocciolo delle questioni, si cerca e si approfondisce l'argomento, anche perchè poi alla fine "al popolo" non interessa. Volendo fare una citazione mi è parso molto centrato una citazione di Don Milani, letta per caso in una biblioteca, ma molto efficace: il prete di Barbiana citava un suo collega che era benvoluto da tutta la comunità, ed esprimeveva un concetto semplice, ovvero che un insegnante non può avere come scopo essere benvoluti da tutti, perchè in questo caso si tratterebbe di un "commerciante", ovvero di un individuo che ha interesse ad attirare a sè le persone. Un insegnante dovrebbe esprimere le proprie idee a prescindere dagli altri, per cercare la discussione magari, e comunque per gettare un seme nell'alunno. Così un giudice dovrebbe, trattandosi di ragazzi giovani, dare degli spunti e non solo ingraziarsi il pubblico, così anche a livello lavorativo a mio parere un dirigente dovrebbe incitare a migliorare il lavoro dei suoi sottoposti facendo critiche positive o negative ma che facciano evolvere lo stesso. Così, nella calura dei grandi alberi storici del Parco, ho come al solito desunto che sono il solito inguaribile utopista, e che mal mi adatto al mondo d'oggi. Meno male che il caldo e la fatica poi mi hanno fatto pensare ad altro. Marco M.

PRIMAVERA POCO CORSAIOLA

 E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...