venerdì 19 giugno 2020

FASE 3 - LE OPPORTUNITA' DEL CORONAVIRUS


Come dice una vecchia canzone di Vasco "Siamo ancora qua, eh già...", e ripartiti dopo un mese di allenamento facciamo il punto della situazione.

Come è logico che sia, la ruggine dei due mesi praticamente fermi non è sparita dopo poco tempo, e il fatto di non andare in palestra e, soprattutto, di non poter correre le gare (ancora vietate), non aiuta di certo, però un certo miglioramento c'è stato, anche se lieve.

In questa fase, dopo aver ripreso il chilometraggio settimanale usuale, ho deciso che, finalmente, è venuto il momento. Di smettere? No, di diventare maratoneta.

In effetti sono arrivato a 10 maratone e 1 ultra maratona nella mia poco "sfolgorante" carriera, però, ad iniziare dalla prima maratona di Firenze nel lontano 2011, il sistema di allenamento è sempre stato il solito: stagione di gare sulle brevi/medie distanze (fino alla mezza), pausa estiva delle vacanze, e ripresa aggiungendo km ai lunghi Domenicali fino ad arrivare all'ambita meta.

Tutto questo a Dicembre veniva bellamente archiviato per ripartire, più appesantiti, a Gennaio con la preparazione per le mezze primaverili e per una nuova mirabolante stagione di gare.

Sono rimasto sempre un (discretamente pessimo) mezzofondista, la maratona è stata una gara "eccezionale", da correre a fine anno dopo due mesi di preparazione  e archiviare. Non ho mai veramente adottato un programma continuativo di allenamento mirato alla Maratona a partire, ad esempio, dalla tarda primavera o dall'estate, in quanto di solito la stagione delle gare terminava a metà Luglio, e iniziare una preparazione prima delle vacanze sarebbe stato totalmente inutile.

Oltretutto in questo periodo di tarda primavera, inizio estate, arrivo di solito abbastanza stanco, e iniziare una nuova fase di allenamenti pesanti partendo già da una situazione di stanchezza non è di certo salutare.

Molto diversa è la situazione di quest'anno, mi sento abbastanza in forma, anche se ci sono i soliti kg da perdere, lavorare da casa mi da la possibilità di poter gestire bene gli allenamenti e l'alimentazione, la mancanza delle gare domenicali mi da la possibilità di programmare correttamente allenamenti e lunghissimi, pertanto NON CI SONO PIU' SCUSE.

Pertanto prendo la Bibbia della situazione ovvero il "Manuale Completo della Maratona" del vate "Roberto Albanesi", e giù a studiare e ad allenarsi fino, se non altro, alle vacanze, poi vedremo.

venerdì 15 maggio 2020


10 ANNI DI CORSA (2a parte)

I PERCORSI DI ALLENAMENTO


Proseguiamo questa apologia della corsa con la classifica, diciamo così, dei percorsi di allenamento che ho più frequentato in questi anni, divisi tra Toscana e Lombardia.
La scelta del percorso di allenamento è da fare con cura, soprattutto all'inizio quando si intraprende questa fantastica vita di “corridori o podisti della domenica”, non si sa dove andare e si rischia di fare sempre il solito percorso, alle solite andature, per pura abitudine.
Il percorso va assoggettato al tipo di allenamento da effettuare (in piano o in salita, tratti brevi o lunghi), valutando se ci sono punti di abbeveraggio, se è possibile parcheggiare, se ci si arriva in fretta o se c’è traffico, etc.
Comunque bando alle ciance:

PERCORSI TOSCANA

6_Breve (circa 10 Km): Calenzano – Travalle – Calenzano (FI)
Questo è il tratto che ho corso di più nella fase “toscana”, zona tranquilla senza macchine, bel verde, possibilità di fare tratti pianeggianti e anche sterrato volendo, un toccasana; c’è un punto di abbeveraggio nel parco di Travalle ma di solito il percorso è veloce e raramente mi è capitato di fermarmi per bere.

5_Medio (circa 20 Km): riva Sinistra Bisenzio (FI)
Partendo dall’Interporto (c’è un parcheggio vicino a Via Firenze, si ci sono le coppiette ma siamo lì per correre e non per fare i voyeur) si può prendere la ciclabile e arrivare fino a Gamberame e oltre; pista totalmente ciclabile con qualche attraversamento (ponte Datini), possibilità varie di abbeveraggio anche a Gamberame. Non so se è aperta la galleria, nel caso è possibile arrivare al ciclodromo della Briglia (fraz. Vaiano). Facendolo tutto sono quasi 20 Km. Illuminato nella parte della ciclabile, non illuminato solo la parte di Gamberame.

4_Breve con salita (circa 12/13 km) - San Donato in Collina (FI)
Partendo sempre da CALENZANO, è possibile correre una versione più strong, in questo caso da Travalle si prende un ponticino e si sale verso San Donato (paese di Don Milani) e ridiscesa, per chi lo conosce è il tragitto della gara che si corre in autunno a Calenzano il Trofeo Nencini. Bel percorso però da fare soprattutto in primavera-estate con il cambio dell’ora al buio la strada non è illuminata per molti tratti.

3_Lunghissimo Domenicale – Le Cascine di Firenze (FI)
Il grande classico domenicale, il lunghissimo alle cascine, anche in questo caso possono essere corsi diversi tratti, considerate che l’anello delle Cascine misura 7 Km pertanto fare i lunghissimi è molto agevole. Tratto tutto asfaltato e tutto pianeggiante, presente varie fontane nel tragitto, diversi parcheggi in zona e da qualche anno anche la fermata della Tranvia.

BASSA LOMBARDIA

3_Breve/medio/lungo/lunghissimo da BELFIORE a PESCHIERA DEL GARDA (MN VR)
Percorso podistico e ciclistico per eccellenza del territorio cittadino mantovano, partenza da Belfiore (ciclabile) con la possibilità di arrivare fino a Peschiera sul lago di Garda.
Tutto il percorso è asfaltato, l’unico neo è che passata la città, l’ultima fontanella che mi risulti è all’altezza della Canottieri Mantova poi il nulla. Quindi partire assolutamente muniti di scorte.

2_Breve/medio: ciclabile Formigosa (MN)
A Formigosa ci sono gli argini del Mincio, c’è una bella zona ciclabile asfaltata, magari poco conosciuta ma molto tranquilla, con poco traffico e oltretutto passando vicino a diversi agriturismi e maneggi con cavalli.
E’ possibile sia rimanere nella parte destra della ostigliese o attraversare in zona Pontemerlano per arrivare a Castelletto Borgo e ritornare a Formigosa. Nel link il tragitto partendo dalla città.


1_Medio _ciclabile fiume Oglio, San Matteo delle Chiaviche (MN)
Salendo da Cesole o da Gazzuolo è possibile percorrere la parte arginale del fiume Oglio; zona molto tranquilla con pochissime macchine. Partendo da Gazzuolo, Cesole si arriva al ponte delle barche di San Matteo delle Chiaviche e si torna indietro. In tutto sono circa 20 Km. Volendo si può allungare per Borgoforte- Suzzara (più da ciclisti).

martedì 28 aprile 2020

IL BISOGNO CHE HO DI TE....

Stagione con tante aspettative per i nerazzurri, e per ora assolutamente al di sopra di qualsiasi rosea aspettativa.

L'effetto Conte si è fatto sentire subito, dalle prime amichevoli: la fame di vittoria sempre e comunque, di intensità, di energia dal primo all'ultimo secondo della partita ha cambiato totalmente una squadra abituata al ritmo blando spallettiano e al "vediamo di non sudare troppo".

Miracolose direi il cambio di prestazioni di molti giocatori: uno su di tutti Candreva, da panchinaro destinato alla cessione a elemento praticamente imprenscindibile della rosa. E voglio sottolineare il supporto che stanno dando i primavera (Bastoni ed Esposito), catechizzati e ben utilizzati dall'allenatore e non buttati dentro a casaccio come purtroppo spesso vediamo soprattutto nelle squadre più blasonate.

La sensazione è che la squadra dia sempre anche più di quanto possa, e che tutti si sentano protagonisti e partecipi delle prestazioni.

Il cambiamento, come accennato, è innegabilmente merito dell'allenatore, e alla sua visione totale di calcio; non parlo dell'Olanda degli anni 70 ma di partecipazione del progetto al 100% con cuore, mente e cervello. E questo stimola a fare altrettanto ai collaboratori, ai dirigenti, ai giocatori, a tutti gli "shakeholders".

D'altronde l'effetto Conte doveva essere quello di scuotere questo ambiente, troppo assopito sui ricordi dell'epoca Mourihnana, per cercare di ritrovare risultati significativi e voglia di vincere.

Non facile il compito dell'allenatore in quanto tutto l'ambiente ha sempre dato l'impressione di accontentarsi, con però poi il dubbio che "si potesse fare di più" e "meglio", e questa è una caratteristica che si può cercare in tutte le stagioni della beneamata. 

In questa stagione iniziata così bene però, come tutti gli anni dopo Natale si è inceppato qualcosa. La squadra non era più brillante, i risultati non arrivavano. Poi ci si è messo il virus. Partite saltate, campionato falsato per le partite da recuperare, ultima partita con la Juventus in periodo già di contagio, persa meritatamente contro una squadra solida che non ha fatto errori.

Vedremo come e se si ripartirà, la speranza è che la squadra ritrovi dinamismo e voglia e che Eriksen riesca ad inserirsi finalmente nelle idee e negli schemi di Conte.



FINE DEL TUNNEL??

Aggiornamento Coronavirus, dopo due mesi di quarantena si intravedono le prime luci alla fine di questo lungo tunnel, che significa semplicemente che si potrà finalmente allenarsi all'aperto.

Questo pezzo letto un anno fa avrebbe fatto pensare ad un racconto fantascientifico, ma sappiamo tutti che questa è la realtà, e tornare alla libertà di qualche mese fa sarà un percorso lungo e difficile.

Quindi accontentiamoci del fatto che questa è l'ultima (si spera) settimana di quarantena "stretta" e che finalmente potrò ritornare ai medi e ai lunghi Domenicali.

Da dove ripartire? Bella domanda, dopo uno stop così lungo probabilmente servirà tempo per tornare ad uno stato di forma decente. Oltretutto parliamo di un periodo senza gare e penso che per alcuni mesi non se ne parlerà nemmeno di competizione.

Quindi ripartenza soft e poi ci metterei un bel allenamento maratona visto la possibilità di correre i lunghi; con la tabella di Albanesi di 8+8 settimane arriverei all'inizio di Luglio già con alcuni lunghi alle spalle e, spero ardentemente, con una forma migliore di quella di oggi.

Continuare con un paio di lunghi di mantenimento anche a fine Luglio e Agosto (sperando che non ci sia troppo caldo), poi due settimane di stop e Settembre come rinfrescatina e ripresa delle ostilità. Teoricamente ad Ottobre dovrei avere una forma compatibile con una Maratona nel caso in cui fosse possibile correrle, però siamo oltre i 6 mesi pertanto fare delle previsioni ad oggi è impossibile.

La mancanza di gara inciderà sul ritmo, quindi speriamo che almeno in autunno si possa correre almeno quelle brevi magari anche le mezze.

Vedremo, per ora vedrò di impegnarmi in questo periodo, in queste belle giornate non troppo calde non troppo fredde ideali per la corsa.

Marco M.


domenica 10 novembre 2019

RICOMINCIO DA ME...DA TRE....DA MODENA!

Dopo un lungo periodo di stop forzato a causa di trasloco e motivazioni personali, dopo aver perso Luglio Agosto e parte di Settembre ho ripreso ad inizio di Ottobre, praticamente a ridosso della Maratonina di Mantova.

E così questa gara, che era uno degli obiettivi principali della stagione, è stata corsa a vista, senza un riferimento preciso di tempo, godendomi il panorama e la situazione in una giornata non caldissima e nuvolosa. Tutto sommato fino al 18o sono riuscito a gestire bene le energie poi però nel finale si è fatta sentire la mancanza di allenamento e ho chiuso così a quasi due ore.

Considerando le altre mezze corse tutto sommato non è neanche un tempo scandaloso; ad Ottobre comunque ho iniziato a prepararmi, naturalmente vista la condizione la Maratona di Verona diventerà... mezza con la speranza di non avere le stesse difficoltà viste in Lombardia.

Ad inizio mese, nelle piogge frequenti di questo periodo autunnale, ho corso la mezza a Modena gara bella anche se sotto la pioggia. Ottimo il tempo sono riuscito a mantenere il 5'00" di ritmo arrivando a 1h45'33" (i 33" persi alla partenza non c'era il real time). L'obiettivo a breve è di ripetere la prestazione per consolidare la forma, di perdere qualche kg e di arrivare a Gennaio per le prime campestri in forma.

Marco M.

sabato 29 giugno 2019

Metà anno, primi bilanci

In questo caldo, caldissimo inizio estate, devo fare un mini-bilancio della stagione, e devo dire che nonostante l'ottimismo che mi permae, come sempre, faccio fatico a trovare in questi mesi qualcosa di positivo.

Partiamo dalle prestazioni: ne salvo due delle gare fatte, Cesole a metà Marzo e la gara di Marmirolo a metà Giugno; e anche in queste due gare, se guardiamo i tempi, non c'è da stare molto allegri. Parliamo di un 4'35" a Cesole e di un 4'30" molto faticoso a Marmirolo (dove obiettivamente c'era già caldo).

Eppure di gare, almeno ad inizio anno, ne ho fatte; il mese più "produttivo" è stato Gennaio, dove la necessità di andare in Toscana mi ha permesso di correre due gare (la maratonina della Befana e la gara di Sesto Big Mac) oltre alle campestri del Criterium (Suzzara, Libiola, Pomponesco).

A livello di forma fisica, sono partito ad inizio anno totalmente fuori condizione e "chilometraggio", e nonostante questo con il passare del tempo non sono riuscito a recuperare la forma.

E così le campestri sono ...andate ...per modo di dire, poi sono iniziate le mezze con i problemi alla schiena e il cambio scarpe (da Ravenna 9 alle Ravenna 8), e così anche le mezze di Verona (chiusa a quasi 2 ore!!!) e Novellara non sono state all'altezza.

Ad Aprile le cose sono leggermente migliorate, Fabriano (nonostante le difficoltà a metà /fine gara) l'ho conclusa in 1h50' e la Risotto Run è andata meno bene dello scorso anno (un minuto in più), nonostante la relativa condizione e la bella giornata. Arriviamo a Maggio dove la gara di Bancole, corsa sotto la pioggia, è stata sotto le aspettative e lo sarebbe stata anche Bozzolo (non corsa per motivi "elettorali").

Eppure l'allenamento non è mai mancato, anche se soprattutto nella fase invernale ho corso meno Km. Direi che le giustificazioni che posso dare delle scarse prestazioni ad inizio anno sono: la forma (+2/3 Kg rispetto allo scorso anno), i Km in meno, la stagione dal lato meteo che è stata brutta fino praticamente a fine Maggio. Penso che la fase di migliore forma sia stata a inizio Giugno, ma il caldo, la mancanza di gare, il periodo di riposo forzato a fine Giugno ha di fatto stroncato tutte le velleità.

Tutto questo, da oggi, è storia e gli errori fatti non possono far altro che farmi migliorare. Nonostante il caldo ho già iniziato a correre ed aumentare i "Lunghi" per arrivare preparato alle gare di Ottobre (mezza a Mantova) e Novembre (Maratona di Verona).

L'obiettivo è "riprendere il giro", ritrovare fiducia nei miei mezzi e raccogliere qualche risultato positivo. Il mezzo per raggiungerlo è sempre il solito, lavoro, forma fisica, forma mentale.

E questo è il miglior augurio che posso farmi per la seconda parte di stagione.

Marco M.



martedì 28 maggio 2019

Ancora Champion's

Il rapporto dell'Inter e dei tifosi con i (tanti) allenatori passati per il campo verde di San Siro è sempre stato di odio amore, dove il primo sentimento è stato più inflazionato del secondo.

Penso che obiettivamente pochi avranno da recriminare sull'ennesimo passaggio di consegne dal buon e polemico Spalletti ad Antonio Conte. A Spalletti va dato il merito di essere riuscito, dopo tanti annia,a "normalizzare" un ambiente che è sempre pronto ad esplodere, che tra le ceneri cova dei focolai pronti a rinvigorirsi con poco vento a favore.

Probabilmente l'arrivo di Marotta, le sue idee, la caratura, l'esperienza, il low profile e la fiducia degli azionisti di Suning ha velocizzato un passaggio che fino a poco tempo fa non era pensabile.Difficile per tutti pensare che con questa formazione si possa vincere qualcosa, e quest'anno ne è stata la dimostrazione palese: l'incredibile harakiri con il PSV, la Coppa Italia sfuggita malamente ai rigori con la Lazio, l'eliminazione quasi ridicola con l'Eintracht e la finale-thrilling vinta a dieci minuti dalla fine con l'incommensorabile Empoli ha dimostrato la fragilità mentale, caratteriale e fisica della squadra che nei momenti topici si è sciolta come il ghiaccio al sole.

Non faccio colpa del solo Spalletti per le partite di cui sopra, è difficile scindere la qualità della rosa con l'allenatore, che certamente paga colpe non totalmente sue.

Le scelte dell'estate scorsa pesano: Vrsaljko, rotto e poco incisivo, l'aver voluto tenere a tutti i costi gente come Candreva , Joao Mario e Dalbert, l'infortunio che ha tolto per la parte più importante del campionato Keitha oltre allo scellerato scambio Nainngolan versus Zaniolo con più di trenta milioni a conquaglio della Roma non possono che influire negativamente sulla valutazione della squadra, e non posso pensare che in queste scelte poco oculate (anche sfortunate in alcuni casi) l'allenatore non abbia inciso.

Ciliegina sulla torta, ultimo ma non ultimo, l'affaire Icardi che la Società ha gestito malamente hanno un enorme peso sul girone di ritorno dei nerazzurri, che è stato più a livello di una squadra volta a salvarsi che di un team alla ricerca di gloria. Basta guardare i numeri.

In generale possiamo solo ringraziare Spalletti, e ringraziare Suning di voler accelerare la rincorsa alla vetta, o almeno il tentativo di farlo.

Con questa rosa difficilmente si migliorerà pertanto la prossima stagione dipenderà dalle scelte che verranno fatte e dagli errori o dalle intuizioni di programmazione.






PRIMAVERA POCO CORSAIOLA

 E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...