giovedì 27 agosto 2020

10 ANNI...DI DI CORSA - IA PARTE

 

LE GARE CHE HANNO FATTO LA MIA STORIA O (se volete) LA MIA STORIA RACCHIUSA IN 10 GARE 

In questo podisticamente stranissimo, unico, Maggio dove non si può gareggiare praticamente da nessuna parte, ma si può “finalmente” uscire per allenarsi dopo due mesi di quarantena, è per me il traguardo del primo compleanno serio.


E come celebrare questi anni, questi tanti km corsi nelle situazioni più variabili, dal caldo afoso al freddo pungente, dalla pioggia battente a quella infida che si insinua dentro il cappellino e dentro la canottiera, dalle corse sulla neve a quelle in spiaggia?


Avrei potuto annoiarvi con cronache lunghe e immagino poco interessanti delle gare che ricordo, ma ho pensato che fosse utile ed anche più interessante fare una classifica delle gare che mi sono piaciute di più in questi anni, quelle che ricordo meglio per vari motivi.


Essendo una ricorrenza non può mancare una certa “melanconia” di fondo, quindi molte di queste gare non vengono più organizzate, ma nulla vieta che riprendano o che in un giorno lontano, qualcuno entrando (per errore) in questo sito e leggendo queste “cronache” non venga l’idea di riproporre qualche competizione oramai dimenticata.


E’ difficile fare una classifica di questo tipo, innanzitutto perchè non sono amante in generale delle classifiche, e poi perché stiamo parlando di giudizi del tutto personali, quindi più che una classifica è una carrellata e l’ultimo posto, vale come...il primo.


10_DA SPONDA A SPONDA (PRATO)

Questa gara, mirabilmente organizzata dal grande Giacomelli, si fa ancora a Settembre, ma qualche anno fa era una gara competitiva con partenza da Prato per la ciclabile del Bisenzio; era una prima sgambata di circa 10 km, serale, da fare tutta d’un fiato, dopo le vacanze estive. Ora non è più competitiva ma nessuno vieta di ...aumentare il ritmo!

9_LAMPORECCHIO DI NOTTE (Lamporecchio Pt)

In autunno termina la stagione delle notturne Toscane, per qualche anno però c’è stata qualche edizione di questa gara nella collina pistoiese che si correva un paio di settimane prima della maratona di Firenze. Era su un circuito cittadino da percorrere tre volte, con scalinate e passando per la piazza del centro. Gara molto simpatica anche se purtoppo, essendo tre giri ed essendoci corridori molto forti, il doppiaggio dei primi in classifica era quasi d’ordinanza.

8_SCARPINATA SETTIMELLESE (Calenzano Firenze)

Sempre a Settembre bella gara competitiva, ottimamente organizzata, sulle colline vicino a Calenzano. Qualche salita impegnativa ma una lunga discesa finale per dar spazio a tutta la velocità...che rimane. Se non sbaglio qualche anno fa venne proposta anche a Luglio tipo pomeriggio, c’erano pochi corridori e speravo di arrivare tra i primi in classifica, ma naturalmente sbagliai strada...

7_5 FRANTOI QUARRATA (PT)

Cito una delle tante gare che si corrono a Quarrata, posto bellissimo per correre,bei paesaggi, aria molto pulita, si corre che è una meraviglia. Questa gara oltretutto è ricca di premi, ai primi cento, praticamente impossibile non entrare in classifica. Naturalmente mi è successo, però sono riuscio anche a terminare tra i primi 100.

6_NOTTURNA AGLIANESE (PT)

Finiamo il calendario delle notturne, gare per altro che non ho mai corso bene, per citare questa gara che è una vera festa, ad inizio Giugno con i primi caldi non afosi, partenza in un parco senza auto, una 10 km pianeggiante e da correre a tutta birra. Vale la pena anche per il super ristoro finale, che è una vera e propria cena. Visto che si parla di notturne (ancora??) cito anche la Sudatina Montalese (molto bella) a fine giugno con il caldo torrido e le mitiche corse di "Prato per la Vita" una serie di gare non competitive che si corrono a Maggio nei vari quartieri di Prato. 

5_TROFEO MISERICORDIA CALENZANO

Lascio spazio per una gara semplice, corsa a Travalle (Calenzano) circa a metà/fine Giugno, il percorso era parte di miei allenamenti settimanali. Gara veloce di 7 km e qualcosa con arrivo in piazza a Calenzano, anche qua tutta d’un fiato. La classifica corta dei primi 30 con premio permetteva di lottare per vincere qualcosa, ma bisognava correre sotto i 30’. Non mi è mai successo, anche se ricordo dei 31’ alti e tanta fatica nel finale.

4_MEZZA MARATONA DI PRATO

La mezza di Prato, era il modo più veloce per smaltire il pranzo e la cena Pasquale. Di solito con bel tempo, tanta gente, ottima organizzazione e bel percorso dentro la città. Un classico che ho corso per 9 volte (ad oggi). Qua l’incipit era naturalmente di correre sotto l’ora e trentacinque, ma era praticamente la prima mezza primaverile (di solito non corro la mezza di Pistoia) e i pranzi pasquali si sono sempre fatti sentire... naturalmente c’è ancora anche se è stata spostata qualche settimana più avanti, rimarrà sempre una delle mie gare preferite.

3_UN PO’ N POGGIO (PRATO)

Inserisco questa gara, che ho sempre amato, sia per il periodo (fine aprile inizio maggio) che per il percorso che si snoda sulla Calvana. Bellissime le tappe (si poteva correre da 5 km a 32 km), con possibilità di rifoncillarsi nei fantastici ristori. Purtroppo non sono mai riuscito a mangiare molto perchè la gara anche se non competitiva era dura. E’ stato il primo approccio con i lunghi. Purtroppo è diventata un trail e ha perso tutto il sapore romantico che aveva. Però da correre per chi non l’ha mai fatta.

2_MARATONA DI LUCCA/PISA

Pari merito per la regina della corsa,a Lucca non si corre più la maratona ma c’è solo la mezza, assolutamente da fare non fosse altro per vedere la città dalla la parte delle mura.

A Pisa la Maratona si corre con la mezza prima di Natale, il clima di solito non è troppo freddo, ho sempre trovato tempo bello e fatto discrete prestazioni, ed arrivare in Piazza dei Miracoli non ha prezzo.

1_PISTOIA ABETONE - DA PIAZZA A PIAZZA

Ho citato due gare che mi piacciono tantissimo come prime, sono in cima per la difficoltà anche se non c’è molta attinenza tra le due.

La Pistoia Abetone è una grande classica della corsa Toscana, ho fatto varie volte la 30 km ed una volta (mi è bastata) la ultra-maratona da 50 KM. Percorso duro, soprattutto i 10 Km finali, ma ottima organizzazione e bellissimi panorami. 

Da Piazza a Piazza è una non competitiva utile per allenarsi sia per la Firenze-Faenza che per la Pistoia Abetone. Si corre in due giorni, la prima di "salita" fino a Monpiano, la seconda in discesa. La ricordo con piacere perché in un’edizione di qualche anno fa la corsi con un ragazzo che oggi non c’è più. E’ un ricordo che mi porto nel cuore. 



venerdì 19 giugno 2020

FASE 3 - LE OPPORTUNITA' DEL CORONAVIRUS


Come dice una vecchia canzone di Vasco "Siamo ancora qua, eh già...", e ripartiti dopo un mese di allenamento facciamo il punto della situazione.

Come è logico che sia, la ruggine dei due mesi praticamente fermi non è sparita dopo poco tempo, e il fatto di non andare in palestra e, soprattutto, di non poter correre le gare (ancora vietate), non aiuta di certo, però un certo miglioramento c'è stato, anche se lieve.

In questa fase, dopo aver ripreso il chilometraggio settimanale usuale, ho deciso che, finalmente, è venuto il momento. Di smettere? No, di diventare maratoneta.

In effetti sono arrivato a 10 maratone e 1 ultra maratona nella mia poco "sfolgorante" carriera, però, ad iniziare dalla prima maratona di Firenze nel lontano 2011, il sistema di allenamento è sempre stato il solito: stagione di gare sulle brevi/medie distanze (fino alla mezza), pausa estiva delle vacanze, e ripresa aggiungendo km ai lunghi Domenicali fino ad arrivare all'ambita meta.

Tutto questo a Dicembre veniva bellamente archiviato per ripartire, più appesantiti, a Gennaio con la preparazione per le mezze primaverili e per una nuova mirabolante stagione di gare.

Sono rimasto sempre un (discretamente pessimo) mezzofondista, la maratona è stata una gara "eccezionale", da correre a fine anno dopo due mesi di preparazione  e archiviare. Non ho mai veramente adottato un programma continuativo di allenamento mirato alla Maratona a partire, ad esempio, dalla tarda primavera o dall'estate, in quanto di solito la stagione delle gare terminava a metà Luglio, e iniziare una preparazione prima delle vacanze sarebbe stato totalmente inutile.

Oltretutto in questo periodo di tarda primavera, inizio estate, arrivo di solito abbastanza stanco, e iniziare una nuova fase di allenamenti pesanti partendo già da una situazione di stanchezza non è di certo salutare.

Molto diversa è la situazione di quest'anno, mi sento abbastanza in forma, anche se ci sono i soliti kg da perdere, lavorare da casa mi da la possibilità di poter gestire bene gli allenamenti e l'alimentazione, la mancanza delle gare domenicali mi da la possibilità di programmare correttamente allenamenti e lunghissimi, pertanto NON CI SONO PIU' SCUSE.

Pertanto prendo la Bibbia della situazione ovvero il "Manuale Completo della Maratona" del vate "Roberto Albanesi", e giù a studiare e ad allenarsi fino, se non altro, alle vacanze, poi vedremo.

venerdì 15 maggio 2020


10 ANNI DI CORSA (2a parte)

I PERCORSI DI ALLENAMENTO


Proseguiamo questa apologia della corsa con la classifica, diciamo così, dei percorsi di allenamento che ho più frequentato in questi anni, divisi tra Toscana e Lombardia.
La scelta del percorso di allenamento è da fare con cura, soprattutto all'inizio quando si intraprende questa fantastica vita di “corridori o podisti della domenica”, non si sa dove andare e si rischia di fare sempre il solito percorso, alle solite andature, per pura abitudine.
Il percorso va assoggettato al tipo di allenamento da effettuare (in piano o in salita, tratti brevi o lunghi), valutando se ci sono punti di abbeveraggio, se è possibile parcheggiare, se ci si arriva in fretta o se c’è traffico, etc.
Comunque bando alle ciance:

PERCORSI TOSCANA

6_Breve (circa 10 Km): Calenzano – Travalle – Calenzano (FI)
Questo è il tratto che ho corso di più nella fase “toscana”, zona tranquilla senza macchine, bel verde, possibilità di fare tratti pianeggianti e anche sterrato volendo, un toccasana; c’è un punto di abbeveraggio nel parco di Travalle ma di solito il percorso è veloce e raramente mi è capitato di fermarmi per bere.

5_Medio (circa 20 Km): riva Sinistra Bisenzio (FI)
Partendo dall’Interporto (c’è un parcheggio vicino a Via Firenze, si ci sono le coppiette ma siamo lì per correre e non per fare i voyeur) si può prendere la ciclabile e arrivare fino a Gamberame e oltre; pista totalmente ciclabile con qualche attraversamento (ponte Datini), possibilità varie di abbeveraggio anche a Gamberame. Non so se è aperta la galleria, nel caso è possibile arrivare al ciclodromo della Briglia (fraz. Vaiano). Facendolo tutto sono quasi 20 Km. Illuminato nella parte della ciclabile, non illuminato solo la parte di Gamberame.

4_Breve con salita (circa 12/13 km) - San Donato in Collina (FI)
Partendo sempre da CALENZANO, è possibile correre una versione più strong, in questo caso da Travalle si prende un ponticino e si sale verso San Donato (paese di Don Milani) e ridiscesa, per chi lo conosce è il tragitto della gara che si corre in autunno a Calenzano il Trofeo Nencini. Bel percorso però da fare soprattutto in primavera-estate con il cambio dell’ora al buio la strada non è illuminata per molti tratti.

3_Lunghissimo Domenicale – Le Cascine di Firenze (FI)
Il grande classico domenicale, il lunghissimo alle cascine, anche in questo caso possono essere corsi diversi tratti, considerate che l’anello delle Cascine misura 7 Km pertanto fare i lunghissimi è molto agevole. Tratto tutto asfaltato e tutto pianeggiante, presente varie fontane nel tragitto, diversi parcheggi in zona e da qualche anno anche la fermata della Tranvia.

BASSA LOMBARDIA

3_Breve/medio/lungo/lunghissimo da BELFIORE a PESCHIERA DEL GARDA (MN VR)
Percorso podistico e ciclistico per eccellenza del territorio cittadino mantovano, partenza da Belfiore (ciclabile) con la possibilità di arrivare fino a Peschiera sul lago di Garda.
Tutto il percorso è asfaltato, l’unico neo è che passata la città, l’ultima fontanella che mi risulti è all’altezza della Canottieri Mantova poi il nulla. Quindi partire assolutamente muniti di scorte.

2_Breve/medio: ciclabile Formigosa (MN)
A Formigosa ci sono gli argini del Mincio, c’è una bella zona ciclabile asfaltata, magari poco conosciuta ma molto tranquilla, con poco traffico e oltretutto passando vicino a diversi agriturismi e maneggi con cavalli.
E’ possibile sia rimanere nella parte destra della ostigliese o attraversare in zona Pontemerlano per arrivare a Castelletto Borgo e ritornare a Formigosa. Nel link il tragitto partendo dalla città.


1_Medio _ciclabile fiume Oglio, San Matteo delle Chiaviche (MN)
Salendo da Cesole o da Gazzuolo è possibile percorrere la parte arginale del fiume Oglio; zona molto tranquilla con pochissime macchine. Partendo da Gazzuolo, Cesole si arriva al ponte delle barche di San Matteo delle Chiaviche e si torna indietro. In tutto sono circa 20 Km. Volendo si può allungare per Borgoforte- Suzzara (più da ciclisti).

martedì 28 aprile 2020

IL BISOGNO CHE HO DI TE....

Stagione con tante aspettative per i nerazzurri, e per ora assolutamente al di sopra di qualsiasi rosea aspettativa.

L'effetto Conte si è fatto sentire subito, dalle prime amichevoli: la fame di vittoria sempre e comunque, di intensità, di energia dal primo all'ultimo secondo della partita ha cambiato totalmente una squadra abituata al ritmo blando spallettiano e al "vediamo di non sudare troppo".

Miracolose direi il cambio di prestazioni di molti giocatori: uno su di tutti Candreva, da panchinaro destinato alla cessione a elemento praticamente imprenscindibile della rosa. E voglio sottolineare il supporto che stanno dando i primavera (Bastoni ed Esposito), catechizzati e ben utilizzati dall'allenatore e non buttati dentro a casaccio come purtroppo spesso vediamo soprattutto nelle squadre più blasonate.

La sensazione è che la squadra dia sempre anche più di quanto possa, e che tutti si sentano protagonisti e partecipi delle prestazioni.

Il cambiamento, come accennato, è innegabilmente merito dell'allenatore, e alla sua visione totale di calcio; non parlo dell'Olanda degli anni 70 ma di partecipazione del progetto al 100% con cuore, mente e cervello. E questo stimola a fare altrettanto ai collaboratori, ai dirigenti, ai giocatori, a tutti gli "shakeholders".

D'altronde l'effetto Conte doveva essere quello di scuotere questo ambiente, troppo assopito sui ricordi dell'epoca Mourihnana, per cercare di ritrovare risultati significativi e voglia di vincere.

Non facile il compito dell'allenatore in quanto tutto l'ambiente ha sempre dato l'impressione di accontentarsi, con però poi il dubbio che "si potesse fare di più" e "meglio", e questa è una caratteristica che si può cercare in tutte le stagioni della beneamata. 

In questa stagione iniziata così bene però, come tutti gli anni dopo Natale si è inceppato qualcosa. La squadra non era più brillante, i risultati non arrivavano. Poi ci si è messo il virus. Partite saltate, campionato falsato per le partite da recuperare, ultima partita con la Juventus in periodo già di contagio, persa meritatamente contro una squadra solida che non ha fatto errori.

Vedremo come e se si ripartirà, la speranza è che la squadra ritrovi dinamismo e voglia e che Eriksen riesca ad inserirsi finalmente nelle idee e negli schemi di Conte.



FINE DEL TUNNEL??

Aggiornamento Coronavirus, dopo due mesi di quarantena si intravedono le prime luci alla fine di questo lungo tunnel, che significa semplicemente che si potrà finalmente allenarsi all'aperto.

Questo pezzo letto un anno fa avrebbe fatto pensare ad un racconto fantascientifico, ma sappiamo tutti che questa è la realtà, e tornare alla libertà di qualche mese fa sarà un percorso lungo e difficile.

Quindi accontentiamoci del fatto che questa è l'ultima (si spera) settimana di quarantena "stretta" e che finalmente potrò ritornare ai medi e ai lunghi Domenicali.

Da dove ripartire? Bella domanda, dopo uno stop così lungo probabilmente servirà tempo per tornare ad uno stato di forma decente. Oltretutto parliamo di un periodo senza gare e penso che per alcuni mesi non se ne parlerà nemmeno di competizione.

Quindi ripartenza soft e poi ci metterei un bel allenamento maratona visto la possibilità di correre i lunghi; con la tabella di Albanesi di 8+8 settimane arriverei all'inizio di Luglio già con alcuni lunghi alle spalle e, spero ardentemente, con una forma migliore di quella di oggi.

Continuare con un paio di lunghi di mantenimento anche a fine Luglio e Agosto (sperando che non ci sia troppo caldo), poi due settimane di stop e Settembre come rinfrescatina e ripresa delle ostilità. Teoricamente ad Ottobre dovrei avere una forma compatibile con una Maratona nel caso in cui fosse possibile correrle, però siamo oltre i 6 mesi pertanto fare delle previsioni ad oggi è impossibile.

La mancanza di gara inciderà sul ritmo, quindi speriamo che almeno in autunno si possa correre almeno quelle brevi magari anche le mezze.

Vedremo, per ora vedrò di impegnarmi in questo periodo, in queste belle giornate non troppo calde non troppo fredde ideali per la corsa.

Marco M.


domenica 10 novembre 2019

RICOMINCIO DA ME...DA TRE....DA MODENA!

Dopo un lungo periodo di stop forzato a causa di trasloco e motivazioni personali, dopo aver perso Luglio Agosto e parte di Settembre ho ripreso ad inizio di Ottobre, praticamente a ridosso della Maratonina di Mantova.

E così questa gara, che era uno degli obiettivi principali della stagione, è stata corsa a vista, senza un riferimento preciso di tempo, godendomi il panorama e la situazione in una giornata non caldissima e nuvolosa. Tutto sommato fino al 18o sono riuscito a gestire bene le energie poi però nel finale si è fatta sentire la mancanza di allenamento e ho chiuso così a quasi due ore.

Considerando le altre mezze corse tutto sommato non è neanche un tempo scandaloso; ad Ottobre comunque ho iniziato a prepararmi, naturalmente vista la condizione la Maratona di Verona diventerà... mezza con la speranza di non avere le stesse difficoltà viste in Lombardia.

Ad inizio mese, nelle piogge frequenti di questo periodo autunnale, ho corso la mezza a Modena gara bella anche se sotto la pioggia. Ottimo il tempo sono riuscito a mantenere il 5'00" di ritmo arrivando a 1h45'33" (i 33" persi alla partenza non c'era il real time). L'obiettivo a breve è di ripetere la prestazione per consolidare la forma, di perdere qualche kg e di arrivare a Gennaio per le prime campestri in forma.

Marco M.

sabato 29 giugno 2019

Metà anno, primi bilanci

In questo caldo, caldissimo inizio estate, devo fare un mini-bilancio della stagione, e devo dire che nonostante l'ottimismo che mi permae, come sempre, faccio fatico a trovare in questi mesi qualcosa di positivo.

Partiamo dalle prestazioni: ne salvo due delle gare fatte, Cesole a metà Marzo e la gara di Marmirolo a metà Giugno; e anche in queste due gare, se guardiamo i tempi, non c'è da stare molto allegri. Parliamo di un 4'35" a Cesole e di un 4'30" molto faticoso a Marmirolo (dove obiettivamente c'era già caldo).

Eppure di gare, almeno ad inizio anno, ne ho fatte; il mese più "produttivo" è stato Gennaio, dove la necessità di andare in Toscana mi ha permesso di correre due gare (la maratonina della Befana e la gara di Sesto Big Mac) oltre alle campestri del Criterium (Suzzara, Libiola, Pomponesco).

A livello di forma fisica, sono partito ad inizio anno totalmente fuori condizione e "chilometraggio", e nonostante questo con il passare del tempo non sono riuscito a recuperare la forma.

E così le campestri sono ...andate ...per modo di dire, poi sono iniziate le mezze con i problemi alla schiena e il cambio scarpe (da Ravenna 9 alle Ravenna 8), e così anche le mezze di Verona (chiusa a quasi 2 ore!!!) e Novellara non sono state all'altezza.

Ad Aprile le cose sono leggermente migliorate, Fabriano (nonostante le difficoltà a metà /fine gara) l'ho conclusa in 1h50' e la Risotto Run è andata meno bene dello scorso anno (un minuto in più), nonostante la relativa condizione e la bella giornata. Arriviamo a Maggio dove la gara di Bancole, corsa sotto la pioggia, è stata sotto le aspettative e lo sarebbe stata anche Bozzolo (non corsa per motivi "elettorali").

Eppure l'allenamento non è mai mancato, anche se soprattutto nella fase invernale ho corso meno Km. Direi che le giustificazioni che posso dare delle scarse prestazioni ad inizio anno sono: la forma (+2/3 Kg rispetto allo scorso anno), i Km in meno, la stagione dal lato meteo che è stata brutta fino praticamente a fine Maggio. Penso che la fase di migliore forma sia stata a inizio Giugno, ma il caldo, la mancanza di gare, il periodo di riposo forzato a fine Giugno ha di fatto stroncato tutte le velleità.

Tutto questo, da oggi, è storia e gli errori fatti non possono far altro che farmi migliorare. Nonostante il caldo ho già iniziato a correre ed aumentare i "Lunghi" per arrivare preparato alle gare di Ottobre (mezza a Mantova) e Novembre (Maratona di Verona).

L'obiettivo è "riprendere il giro", ritrovare fiducia nei miei mezzi e raccogliere qualche risultato positivo. Il mezzo per raggiungerlo è sempre il solito, lavoro, forma fisica, forma mentale.

E questo è il miglior augurio che posso farmi per la seconda parte di stagione.

Marco M.



PRIMAVERA POCO CORSAIOLA

 E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...