venerdì 9 ottobre 2020

10 ANNI DI MEZZE MARATONE - ANALISI DEI TEMPI E DELLE PRESTAZIONI _1A PARTE

Il 2020 volge verso l'ultimo quarto, e in attesa della riapertura delle gare podistiche (anche se qualcosa già si sta muovendo temo ci vorrà tempo), ne approfitto per fare qualche analisi e qualche previsione relativamente alle gare. 

Analizzerò le tre distanze clou, partiamo dalla mezza, poi i 10.000 metri e, infine, la regina, ovvero la Maratona.

Personalmente mi sono sempre definito un mezzo-fondista con qualche strascico da maratoneta, sono riuscito a terminare diverse maratone ma i 42 km sono troppi per me, mentre la mezza maratona ha rappresentato la distanza nella quale mi sono espresso meglio.

Questo è dovuto, innanzitutto alla copiosa presenza di gare sia in Toscana che in Lombardia, che in tutto il resto d'Italia e nel mondo; inoltre, la mezza maratona è la distanza ideale per il mio fisico, difatti la 10.000 la ritengo troppo "corta", da correre tutta d'un fiato e di pura velocità, la maratona invece è la gara da "veri" podisti allenati e non da aspiranti tali come il sottoscritto.

La domanda principe che dobbiamo farci in questa e in generale nelle gare è: cos'è che ci permette di arrivare al nostro personal best, o di staccare la "prestazione" in una gara? Dalla mia esperienza sono tre i fattori: l'allenamento (quindi come arriviamo), il fisico (quindi come stiamo), la testa. 

Tutte e tre questi componenti sono importanti, ma "la testa" di solito viene "trasportata". Ovvero, se stiamo bene fisicamente, siamo allenati, sentiamo i km scorrere velocemente i nostri piedi, e la mente in automatico va in stato di "flow", quell'allineamento "magico" che ci permette di dare il 100% senza sentire (o sentendo molto meno) la fatica.

Certo, fosse tutto così facile come quando si scrive, tutte le gare dovrebbero essere foriere di buone prestazioni; in realtà sappiamo bene che raggiungere questo stato è molto difficile, e capita raramente.

Ma stiamo divagando, dobbiamo parlare di mezze maratone; a livello tattico, la mezza può essere divisa facilmente in due gare da 10.000 + 1 km, quindi di solito ai 10 km mentalmente si riesce a fare un primo bilancio della prestazione e delle energie rimaste.

La "crisi", per quanto mi riguarda, arriva tra il 13 e il 17 Km, poi l'avvicinarsi del traguardo spinge a dare il meglio per gli ultimi tre km; per me la "buona" gara ideale vuol dire non partire a razzo ma cercare di "girare" ai 10 km attorno ai 45 minuti, poi se ce n'è spingere per cercare di avvicinarsi all'uno e 30, se ce n'è meno senza crollare accontentarsi dell'1 e 40.

La mia prima mezza certificata è, va da se, Prato nel lontano 2011: un buon 1h46' 15" non male per essere la prima prestazione, qualcosina in più dei 5'02" al km.

Chiudo l'anno delle mezze correndo "in casa", ovvero a Mantova, nel vecchio tracciato della mezza (si correva praticamente tutta fuori dalla città), e l'entusiasmo di correre a casa unito a una buona forma mi fa abbassare subito il personale a 1.42'00": quindi cavo, come dicono in emilia, 10" al Km senza colpo ferire e ricevo in regalo la ottima bottiglia di Lambrusco (meritata). 

Riparto nel 2012 a Scandicci, nella bella mezza di Febbraio, e nonostante l'inverno riesco a ripete la prestazione di Mantova; ne approfitto per provare anche Pistoia, ma la gara è dura con alcune salite ed esce un faticoso 1h48' (passiamo quindi a circa 5'10" al Km).

Per fortuna la successiva mezza di Prato mi riporta sui soliti standard, confermati da 1h43' di SIgna ad Ottobre; anno "regolare", l'impressione è che questo 1h42' sia un limite invalicabile (esisterà qualcosa prima dell'1h42'?).

Mi mantengo sulle 4 gare anche nel 2013, faccio più fatica a Scandicci (1h46'), fatico a PIstoia (1h47'), ma a Prato faccio la magia: 1h39', personal best, la coscienza che esiste qualcosa sotto l'1h42, anzi anche sotto l'1 e 40', il pensiero che questo sia un nuovo limite che sarà difficile migliorare.

Si è fatto tardi, vi rimando alla seconda parte mi sono allungato troppo, ma continueremo con l'escalation delle Mezze.

 


 






 

 

 

 

 



lunedì 14 settembre 2020

RIPARTENZA AUTUNNALE E NUOVE SCARPE: BROOKS ADRENALINE GTS 20

 Avevo abbandonato gli allenamenti nella caldissima afa di Agosto, con poca voglia di allenarmi e testa alle vacanze; il ritorno è stato soft, a fine Agosto, meno caldo, giornate più corte e Settembre che è arrivato ed è già a ...metà mese.

 Stagione nuova anche se rimangono le problematiche connesse al Coronavirus e la mancanza di gare, pertanto non essendo possibile programmare a dovere una Maratona (per ora che sappia sono tutte annullate), accorcio gli allenamenti e mi dedico alla mezza, un'eterna "incompiuta" nel senso che ne ho corse parecchie in questi dieci anni ma poche corse bene.

 Riaprendo il polveroso quaderno del podismo (anche se è virtuale un po' di polvere si appoggia lo stesso sui file), la prima mezza fu a Prato nel lontano 2011 con un buon 1.46 (tempi migliori di ora, così per dire), poi in crescendo nel 2012 e nel 2013 fino ad arrivare al 1.32'50" citato anche nel sito (2014). E poi? Un bel 1.35 a Prato in una giornata piovosa nel 2016 ma poi siamo passati alle prestazioni di questi anni e agli 1.48 e 1.50. 

 A parte il discorso dei tempi ho sempre avuto difficoltà nella gestione della seconda parte di gara, dal 13o al 18o Km, e sapete bene che i finali non sono certo la mia passione.

Pertanto riparto con due medi (13 km) settimanali e il lungo (20 km) domenicale cercando di riprendere il ritmo. Ho cambiato le "gomme", passando dalle amate (anche se hanno fatto poche gare) Brooks Ravenna 8 alle Adrenaline GTS20. Le Ravenna ormai penso non le facciano più e le 9 (penso anche la 10) erano troppo morbide e non adeguate al mio peso e al mio andamento ...claudicante.

Prime impressioni buone anche se mi sembrano sempre troppo "morbide", spero non cedano in quanto conto di farci almeno 1000 km, anche se immagino percorreranno pochi km di gara, ma provvederò a sfruttarle negli allenamenti invernali e nell'anno prossimo. 

Cercherò di impegnarmi almeno fino a Novembre, sperando che qualche mezza si "liberi" e non ci sia una nuova esplosione del virus; l'allenamento invernale sarà sui lunghi (non si scappa) in attesa che il circus del podismo (finalmente) riparta.



giovedì 27 agosto 2020

10 ANNI...DI DI CORSA - IA PARTE

 

LE GARE CHE HANNO FATTO LA MIA STORIA O (se volete) LA MIA STORIA RACCHIUSA IN 10 GARE 

In questo podisticamente stranissimo, unico, Maggio dove non si può gareggiare praticamente da nessuna parte, ma si può “finalmente” uscire per allenarsi dopo due mesi di quarantena, è per me il traguardo del primo compleanno serio.


E come celebrare questi anni, questi tanti km corsi nelle situazioni più variabili, dal caldo afoso al freddo pungente, dalla pioggia battente a quella infida che si insinua dentro il cappellino e dentro la canottiera, dalle corse sulla neve a quelle in spiaggia?


Avrei potuto annoiarvi con cronache lunghe e immagino poco interessanti delle gare che ricordo, ma ho pensato che fosse utile ed anche più interessante fare una classifica delle gare che mi sono piaciute di più in questi anni, quelle che ricordo meglio per vari motivi.


Essendo una ricorrenza non può mancare una certa “melanconia” di fondo, quindi molte di queste gare non vengono più organizzate, ma nulla vieta che riprendano o che in un giorno lontano, qualcuno entrando (per errore) in questo sito e leggendo queste “cronache” non venga l’idea di riproporre qualche competizione oramai dimenticata.


E’ difficile fare una classifica di questo tipo, innanzitutto perchè non sono amante in generale delle classifiche, e poi perché stiamo parlando di giudizi del tutto personali, quindi più che una classifica è una carrellata e l’ultimo posto, vale come...il primo.


10_DA SPONDA A SPONDA (PRATO)

Questa gara, mirabilmente organizzata dal grande Giacomelli, si fa ancora a Settembre, ma qualche anno fa era una gara competitiva con partenza da Prato per la ciclabile del Bisenzio; era una prima sgambata di circa 10 km, serale, da fare tutta d’un fiato, dopo le vacanze estive. Ora non è più competitiva ma nessuno vieta di ...aumentare il ritmo!

9_LAMPORECCHIO DI NOTTE (Lamporecchio Pt)

In autunno termina la stagione delle notturne Toscane, per qualche anno però c’è stata qualche edizione di questa gara nella collina pistoiese che si correva un paio di settimane prima della maratona di Firenze. Era su un circuito cittadino da percorrere tre volte, con scalinate e passando per la piazza del centro. Gara molto simpatica anche se purtoppo, essendo tre giri ed essendoci corridori molto forti, il doppiaggio dei primi in classifica era quasi d’ordinanza.

8_SCARPINATA SETTIMELLESE (Calenzano Firenze)

Sempre a Settembre bella gara competitiva, ottimamente organizzata, sulle colline vicino a Calenzano. Qualche salita impegnativa ma una lunga discesa finale per dar spazio a tutta la velocità...che rimane. Se non sbaglio qualche anno fa venne proposta anche a Luglio tipo pomeriggio, c’erano pochi corridori e speravo di arrivare tra i primi in classifica, ma naturalmente sbagliai strada...

7_5 FRANTOI QUARRATA (PT)

Cito una delle tante gare che si corrono a Quarrata, posto bellissimo per correre,bei paesaggi, aria molto pulita, si corre che è una meraviglia. Questa gara oltretutto è ricca di premi, ai primi cento, praticamente impossibile non entrare in classifica. Naturalmente mi è successo, però sono riuscio anche a terminare tra i primi 100.

6_NOTTURNA AGLIANESE (PT)

Finiamo il calendario delle notturne, gare per altro che non ho mai corso bene, per citare questa gara che è una vera festa, ad inizio Giugno con i primi caldi non afosi, partenza in un parco senza auto, una 10 km pianeggiante e da correre a tutta birra. Vale la pena anche per il super ristoro finale, che è una vera e propria cena. Visto che si parla di notturne (ancora??) cito anche la Sudatina Montalese (molto bella) a fine giugno con il caldo torrido e le mitiche corse di "Prato per la Vita" una serie di gare non competitive che si corrono a Maggio nei vari quartieri di Prato. 

5_TROFEO MISERICORDIA CALENZANO

Lascio spazio per una gara semplice, corsa a Travalle (Calenzano) circa a metà/fine Giugno, il percorso era parte di miei allenamenti settimanali. Gara veloce di 7 km e qualcosa con arrivo in piazza a Calenzano, anche qua tutta d’un fiato. La classifica corta dei primi 30 con premio permetteva di lottare per vincere qualcosa, ma bisognava correre sotto i 30’. Non mi è mai successo, anche se ricordo dei 31’ alti e tanta fatica nel finale.

4_MEZZA MARATONA DI PRATO

La mezza di Prato, era il modo più veloce per smaltire il pranzo e la cena Pasquale. Di solito con bel tempo, tanta gente, ottima organizzazione e bel percorso dentro la città. Un classico che ho corso per 9 volte (ad oggi). Qua l’incipit era naturalmente di correre sotto l’ora e trentacinque, ma era praticamente la prima mezza primaverile (di solito non corro la mezza di Pistoia) e i pranzi pasquali si sono sempre fatti sentire... naturalmente c’è ancora anche se è stata spostata qualche settimana più avanti, rimarrà sempre una delle mie gare preferite.

3_UN PO’ N POGGIO (PRATO)

Inserisco questa gara, che ho sempre amato, sia per il periodo (fine aprile inizio maggio) che per il percorso che si snoda sulla Calvana. Bellissime le tappe (si poteva correre da 5 km a 32 km), con possibilità di rifoncillarsi nei fantastici ristori. Purtroppo non sono mai riuscito a mangiare molto perchè la gara anche se non competitiva era dura. E’ stato il primo approccio con i lunghi. Purtroppo è diventata un trail e ha perso tutto il sapore romantico che aveva. Però da correre per chi non l’ha mai fatta.

2_MARATONA DI LUCCA/PISA

Pari merito per la regina della corsa,a Lucca non si corre più la maratona ma c’è solo la mezza, assolutamente da fare non fosse altro per vedere la città dalla la parte delle mura.

A Pisa la Maratona si corre con la mezza prima di Natale, il clima di solito non è troppo freddo, ho sempre trovato tempo bello e fatto discrete prestazioni, ed arrivare in Piazza dei Miracoli non ha prezzo.

1_PISTOIA ABETONE - DA PIAZZA A PIAZZA

Ho citato due gare che mi piacciono tantissimo come prime, sono in cima per la difficoltà anche se non c’è molta attinenza tra le due.

La Pistoia Abetone è una grande classica della corsa Toscana, ho fatto varie volte la 30 km ed una volta (mi è bastata) la ultra-maratona da 50 KM. Percorso duro, soprattutto i 10 Km finali, ma ottima organizzazione e bellissimi panorami. 

Da Piazza a Piazza è una non competitiva utile per allenarsi sia per la Firenze-Faenza che per la Pistoia Abetone. Si corre in due giorni, la prima di "salita" fino a Monpiano, la seconda in discesa. La ricordo con piacere perché in un’edizione di qualche anno fa la corsi con un ragazzo che oggi non c’è più. E’ un ricordo che mi porto nel cuore. 



venerdì 19 giugno 2020

FASE 3 - LE OPPORTUNITA' DEL CORONAVIRUS


Come dice una vecchia canzone di Vasco "Siamo ancora qua, eh già...", e ripartiti dopo un mese di allenamento facciamo il punto della situazione.

Come è logico che sia, la ruggine dei due mesi praticamente fermi non è sparita dopo poco tempo, e il fatto di non andare in palestra e, soprattutto, di non poter correre le gare (ancora vietate), non aiuta di certo, però un certo miglioramento c'è stato, anche se lieve.

In questa fase, dopo aver ripreso il chilometraggio settimanale usuale, ho deciso che, finalmente, è venuto il momento. Di smettere? No, di diventare maratoneta.

In effetti sono arrivato a 10 maratone e 1 ultra maratona nella mia poco "sfolgorante" carriera, però, ad iniziare dalla prima maratona di Firenze nel lontano 2011, il sistema di allenamento è sempre stato il solito: stagione di gare sulle brevi/medie distanze (fino alla mezza), pausa estiva delle vacanze, e ripresa aggiungendo km ai lunghi Domenicali fino ad arrivare all'ambita meta.

Tutto questo a Dicembre veniva bellamente archiviato per ripartire, più appesantiti, a Gennaio con la preparazione per le mezze primaverili e per una nuova mirabolante stagione di gare.

Sono rimasto sempre un (discretamente pessimo) mezzofondista, la maratona è stata una gara "eccezionale", da correre a fine anno dopo due mesi di preparazione  e archiviare. Non ho mai veramente adottato un programma continuativo di allenamento mirato alla Maratona a partire, ad esempio, dalla tarda primavera o dall'estate, in quanto di solito la stagione delle gare terminava a metà Luglio, e iniziare una preparazione prima delle vacanze sarebbe stato totalmente inutile.

Oltretutto in questo periodo di tarda primavera, inizio estate, arrivo di solito abbastanza stanco, e iniziare una nuova fase di allenamenti pesanti partendo già da una situazione di stanchezza non è di certo salutare.

Molto diversa è la situazione di quest'anno, mi sento abbastanza in forma, anche se ci sono i soliti kg da perdere, lavorare da casa mi da la possibilità di poter gestire bene gli allenamenti e l'alimentazione, la mancanza delle gare domenicali mi da la possibilità di programmare correttamente allenamenti e lunghissimi, pertanto NON CI SONO PIU' SCUSE.

Pertanto prendo la Bibbia della situazione ovvero il "Manuale Completo della Maratona" del vate "Roberto Albanesi", e giù a studiare e ad allenarsi fino, se non altro, alle vacanze, poi vedremo.

venerdì 15 maggio 2020


10 ANNI DI CORSA (2a parte)

I PERCORSI DI ALLENAMENTO


Proseguiamo questa apologia della corsa con la classifica, diciamo così, dei percorsi di allenamento che ho più frequentato in questi anni, divisi tra Toscana e Lombardia.
La scelta del percorso di allenamento è da fare con cura, soprattutto all'inizio quando si intraprende questa fantastica vita di “corridori o podisti della domenica”, non si sa dove andare e si rischia di fare sempre il solito percorso, alle solite andature, per pura abitudine.
Il percorso va assoggettato al tipo di allenamento da effettuare (in piano o in salita, tratti brevi o lunghi), valutando se ci sono punti di abbeveraggio, se è possibile parcheggiare, se ci si arriva in fretta o se c’è traffico, etc.
Comunque bando alle ciance:

PERCORSI TOSCANA

6_Breve (circa 10 Km): Calenzano – Travalle – Calenzano (FI)
Questo è il tratto che ho corso di più nella fase “toscana”, zona tranquilla senza macchine, bel verde, possibilità di fare tratti pianeggianti e anche sterrato volendo, un toccasana; c’è un punto di abbeveraggio nel parco di Travalle ma di solito il percorso è veloce e raramente mi è capitato di fermarmi per bere.

5_Medio (circa 20 Km): riva Sinistra Bisenzio (FI)
Partendo dall’Interporto (c’è un parcheggio vicino a Via Firenze, si ci sono le coppiette ma siamo lì per correre e non per fare i voyeur) si può prendere la ciclabile e arrivare fino a Gamberame e oltre; pista totalmente ciclabile con qualche attraversamento (ponte Datini), possibilità varie di abbeveraggio anche a Gamberame. Non so se è aperta la galleria, nel caso è possibile arrivare al ciclodromo della Briglia (fraz. Vaiano). Facendolo tutto sono quasi 20 Km. Illuminato nella parte della ciclabile, non illuminato solo la parte di Gamberame.

4_Breve con salita (circa 12/13 km) - San Donato in Collina (FI)
Partendo sempre da CALENZANO, è possibile correre una versione più strong, in questo caso da Travalle si prende un ponticino e si sale verso San Donato (paese di Don Milani) e ridiscesa, per chi lo conosce è il tragitto della gara che si corre in autunno a Calenzano il Trofeo Nencini. Bel percorso però da fare soprattutto in primavera-estate con il cambio dell’ora al buio la strada non è illuminata per molti tratti.

3_Lunghissimo Domenicale – Le Cascine di Firenze (FI)
Il grande classico domenicale, il lunghissimo alle cascine, anche in questo caso possono essere corsi diversi tratti, considerate che l’anello delle Cascine misura 7 Km pertanto fare i lunghissimi è molto agevole. Tratto tutto asfaltato e tutto pianeggiante, presente varie fontane nel tragitto, diversi parcheggi in zona e da qualche anno anche la fermata della Tranvia.

BASSA LOMBARDIA

3_Breve/medio/lungo/lunghissimo da BELFIORE a PESCHIERA DEL GARDA (MN VR)
Percorso podistico e ciclistico per eccellenza del territorio cittadino mantovano, partenza da Belfiore (ciclabile) con la possibilità di arrivare fino a Peschiera sul lago di Garda.
Tutto il percorso è asfaltato, l’unico neo è che passata la città, l’ultima fontanella che mi risulti è all’altezza della Canottieri Mantova poi il nulla. Quindi partire assolutamente muniti di scorte.

2_Breve/medio: ciclabile Formigosa (MN)
A Formigosa ci sono gli argini del Mincio, c’è una bella zona ciclabile asfaltata, magari poco conosciuta ma molto tranquilla, con poco traffico e oltretutto passando vicino a diversi agriturismi e maneggi con cavalli.
E’ possibile sia rimanere nella parte destra della ostigliese o attraversare in zona Pontemerlano per arrivare a Castelletto Borgo e ritornare a Formigosa. Nel link il tragitto partendo dalla città.


1_Medio _ciclabile fiume Oglio, San Matteo delle Chiaviche (MN)
Salendo da Cesole o da Gazzuolo è possibile percorrere la parte arginale del fiume Oglio; zona molto tranquilla con pochissime macchine. Partendo da Gazzuolo, Cesole si arriva al ponte delle barche di San Matteo delle Chiaviche e si torna indietro. In tutto sono circa 20 Km. Volendo si può allungare per Borgoforte- Suzzara (più da ciclisti).

martedì 28 aprile 2020

IL BISOGNO CHE HO DI TE....

Stagione con tante aspettative per i nerazzurri, e per ora assolutamente al di sopra di qualsiasi rosea aspettativa.

L'effetto Conte si è fatto sentire subito, dalle prime amichevoli: la fame di vittoria sempre e comunque, di intensità, di energia dal primo all'ultimo secondo della partita ha cambiato totalmente una squadra abituata al ritmo blando spallettiano e al "vediamo di non sudare troppo".

Miracolose direi il cambio di prestazioni di molti giocatori: uno su di tutti Candreva, da panchinaro destinato alla cessione a elemento praticamente imprenscindibile della rosa. E voglio sottolineare il supporto che stanno dando i primavera (Bastoni ed Esposito), catechizzati e ben utilizzati dall'allenatore e non buttati dentro a casaccio come purtroppo spesso vediamo soprattutto nelle squadre più blasonate.

La sensazione è che la squadra dia sempre anche più di quanto possa, e che tutti si sentano protagonisti e partecipi delle prestazioni.

Il cambiamento, come accennato, è innegabilmente merito dell'allenatore, e alla sua visione totale di calcio; non parlo dell'Olanda degli anni 70 ma di partecipazione del progetto al 100% con cuore, mente e cervello. E questo stimola a fare altrettanto ai collaboratori, ai dirigenti, ai giocatori, a tutti gli "shakeholders".

D'altronde l'effetto Conte doveva essere quello di scuotere questo ambiente, troppo assopito sui ricordi dell'epoca Mourihnana, per cercare di ritrovare risultati significativi e voglia di vincere.

Non facile il compito dell'allenatore in quanto tutto l'ambiente ha sempre dato l'impressione di accontentarsi, con però poi il dubbio che "si potesse fare di più" e "meglio", e questa è una caratteristica che si può cercare in tutte le stagioni della beneamata. 

In questa stagione iniziata così bene però, come tutti gli anni dopo Natale si è inceppato qualcosa. La squadra non era più brillante, i risultati non arrivavano. Poi ci si è messo il virus. Partite saltate, campionato falsato per le partite da recuperare, ultima partita con la Juventus in periodo già di contagio, persa meritatamente contro una squadra solida che non ha fatto errori.

Vedremo come e se si ripartirà, la speranza è che la squadra ritrovi dinamismo e voglia e che Eriksen riesca ad inserirsi finalmente nelle idee e negli schemi di Conte.



FINE DEL TUNNEL??

Aggiornamento Coronavirus, dopo due mesi di quarantena si intravedono le prime luci alla fine di questo lungo tunnel, che significa semplicemente che si potrà finalmente allenarsi all'aperto.

Questo pezzo letto un anno fa avrebbe fatto pensare ad un racconto fantascientifico, ma sappiamo tutti che questa è la realtà, e tornare alla libertà di qualche mese fa sarà un percorso lungo e difficile.

Quindi accontentiamoci del fatto che questa è l'ultima (si spera) settimana di quarantena "stretta" e che finalmente potrò ritornare ai medi e ai lunghi Domenicali.

Da dove ripartire? Bella domanda, dopo uno stop così lungo probabilmente servirà tempo per tornare ad uno stato di forma decente. Oltretutto parliamo di un periodo senza gare e penso che per alcuni mesi non se ne parlerà nemmeno di competizione.

Quindi ripartenza soft e poi ci metterei un bel allenamento maratona visto la possibilità di correre i lunghi; con la tabella di Albanesi di 8+8 settimane arriverei all'inizio di Luglio già con alcuni lunghi alle spalle e, spero ardentemente, con una forma migliore di quella di oggi.

Continuare con un paio di lunghi di mantenimento anche a fine Luglio e Agosto (sperando che non ci sia troppo caldo), poi due settimane di stop e Settembre come rinfrescatina e ripresa delle ostilità. Teoricamente ad Ottobre dovrei avere una forma compatibile con una Maratona nel caso in cui fosse possibile correrle, però siamo oltre i 6 mesi pertanto fare delle previsioni ad oggi è impossibile.

La mancanza di gara inciderà sul ritmo, quindi speriamo che almeno in autunno si possa correre almeno quelle brevi magari anche le mezze.

Vedremo, per ora vedrò di impegnarmi in questo periodo, in queste belle giornate non troppo calde non troppo fredde ideali per la corsa.

Marco M.


PRIMAVERA POCO CORSAIOLA

 E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...