In questo caldo, caldissimo inizio estate, devo fare un mini-bilancio della stagione, e devo dire che nonostante l'ottimismo che mi permae, come sempre, faccio fatico a trovare in questi mesi qualcosa di positivo.
Partiamo dalle prestazioni: ne salvo due delle gare fatte, Cesole a metà Marzo e la gara di Marmirolo a metà Giugno; e anche in queste due gare, se guardiamo i tempi, non c'è da stare molto allegri. Parliamo di un 4'35" a Cesole e di un 4'30" molto faticoso a Marmirolo (dove obiettivamente c'era già caldo).
Eppure di gare, almeno ad inizio anno, ne ho fatte; il mese più "produttivo" è stato Gennaio, dove la necessità di andare in Toscana mi ha permesso di correre due gare (la maratonina della Befana e la gara di Sesto Big Mac) oltre alle campestri del Criterium (Suzzara, Libiola, Pomponesco).
A livello di forma fisica, sono partito ad inizio anno totalmente fuori condizione e "chilometraggio", e nonostante questo con il passare del tempo non sono riuscito a recuperare la forma.
E così le campestri sono ...andate ...per modo di dire, poi sono iniziate le mezze con i problemi alla schiena e il cambio scarpe (da Ravenna 9 alle Ravenna 8), e così anche le mezze di Verona (chiusa a quasi 2 ore!!!) e Novellara non sono state all'altezza.
Ad Aprile le cose sono leggermente migliorate, Fabriano (nonostante le difficoltà a metà /fine gara) l'ho conclusa in 1h50' e la Risotto Run è andata meno bene dello scorso anno (un minuto in più), nonostante la relativa condizione e la bella giornata. Arriviamo a Maggio dove la gara di Bancole, corsa sotto la pioggia, è stata sotto le aspettative e lo sarebbe stata anche Bozzolo (non corsa per motivi "elettorali").
Eppure l'allenamento non è mai mancato, anche se soprattutto nella fase invernale ho corso meno Km. Direi che le giustificazioni che posso dare delle scarse prestazioni ad inizio anno sono: la forma (+2/3 Kg rispetto allo scorso anno), i Km in meno, la stagione dal lato meteo che è stata brutta fino praticamente a fine Maggio. Penso che la fase di migliore forma sia stata a inizio Giugno, ma il caldo, la mancanza di gare, il periodo di riposo forzato a fine Giugno ha di fatto stroncato tutte le velleità.
Tutto questo, da oggi, è storia e gli errori fatti non possono far altro che farmi migliorare. Nonostante il caldo ho già iniziato a correre ed aumentare i "Lunghi" per arrivare preparato alle gare di Ottobre (mezza a Mantova) e Novembre (Maratona di Verona).
L'obiettivo è "riprendere il giro", ritrovare fiducia nei miei mezzi e raccogliere qualche risultato positivo. Il mezzo per raggiungerlo è sempre il solito, lavoro, forma fisica, forma mentale.
E questo è il miglior augurio che posso farmi per la seconda parte di stagione.
Marco M.
Sono un amatore della corsa, amo definirmi un "PODISTA" perchè atleta mi sembra una parola troppo importante per me. Corro da 6 anni circa, mediamente faccio 50/60 km alla settimana tra allenamenti e gare. I miei "record": 10.000 - 42'09" - Pistoia Aprile 2013 Mezza - 1h 32' 30" - Agliana (Pt) Novembre 2014 Maratona - 3H 42' - Lucca Ottobre 2014
sabato 29 giugno 2019
martedì 28 maggio 2019
Ancora Champion's
Il rapporto dell'Inter e dei tifosi con i (tanti) allenatori passati per il campo verde di San Siro è sempre stato di odio amore, dove il primo sentimento è stato più inflazionato del secondo.
Penso che obiettivamente pochi avranno da recriminare sull'ennesimo passaggio di consegne dal buon e polemico Spalletti ad Antonio Conte. A Spalletti va dato il merito di essere riuscito, dopo tanti annia,a "normalizzare" un ambiente che è sempre pronto ad esplodere, che tra le ceneri cova dei focolai pronti a rinvigorirsi con poco vento a favore.
Probabilmente l'arrivo di Marotta, le sue idee, la caratura, l'esperienza, il low profile e la fiducia degli azionisti di Suning ha velocizzato un passaggio che fino a poco tempo fa non era pensabile.Difficile per tutti pensare che con questa formazione si possa vincere qualcosa, e quest'anno ne è stata la dimostrazione palese: l'incredibile harakiri con il PSV, la Coppa Italia sfuggita malamente ai rigori con la Lazio, l'eliminazione quasi ridicola con l'Eintracht e la finale-thrilling vinta a dieci minuti dalla fine con l'incommensorabile Empoli ha dimostrato la fragilità mentale, caratteriale e fisica della squadra che nei momenti topici si è sciolta come il ghiaccio al sole.
Non faccio colpa del solo Spalletti per le partite di cui sopra, è difficile scindere la qualità della rosa con l'allenatore, che certamente paga colpe non totalmente sue.
Le scelte dell'estate scorsa pesano: Vrsaljko, rotto e poco incisivo, l'aver voluto tenere a tutti i costi gente come Candreva , Joao Mario e Dalbert, l'infortunio che ha tolto per la parte più importante del campionato Keitha oltre allo scellerato scambio Nainngolan versus Zaniolo con più di trenta milioni a conquaglio della Roma non possono che influire negativamente sulla valutazione della squadra, e non posso pensare che in queste scelte poco oculate (anche sfortunate in alcuni casi) l'allenatore non abbia inciso.
Ciliegina sulla torta, ultimo ma non ultimo, l'affaire Icardi che la Società ha gestito malamente hanno un enorme peso sul girone di ritorno dei nerazzurri, che è stato più a livello di una squadra volta a salvarsi che di un team alla ricerca di gloria. Basta guardare i numeri.
In generale possiamo solo ringraziare Spalletti, e ringraziare Suning di voler accelerare la rincorsa alla vetta, o almeno il tentativo di farlo.
Con questa rosa difficilmente si migliorerà pertanto la prossima stagione dipenderà dalle scelte che verranno fatte e dagli errori o dalle intuizioni di programmazione.
Penso che obiettivamente pochi avranno da recriminare sull'ennesimo passaggio di consegne dal buon e polemico Spalletti ad Antonio Conte. A Spalletti va dato il merito di essere riuscito, dopo tanti annia,a "normalizzare" un ambiente che è sempre pronto ad esplodere, che tra le ceneri cova dei focolai pronti a rinvigorirsi con poco vento a favore.
Probabilmente l'arrivo di Marotta, le sue idee, la caratura, l'esperienza, il low profile e la fiducia degli azionisti di Suning ha velocizzato un passaggio che fino a poco tempo fa non era pensabile.Difficile per tutti pensare che con questa formazione si possa vincere qualcosa, e quest'anno ne è stata la dimostrazione palese: l'incredibile harakiri con il PSV, la Coppa Italia sfuggita malamente ai rigori con la Lazio, l'eliminazione quasi ridicola con l'Eintracht e la finale-thrilling vinta a dieci minuti dalla fine con l'incommensorabile Empoli ha dimostrato la fragilità mentale, caratteriale e fisica della squadra che nei momenti topici si è sciolta come il ghiaccio al sole.
Non faccio colpa del solo Spalletti per le partite di cui sopra, è difficile scindere la qualità della rosa con l'allenatore, che certamente paga colpe non totalmente sue.
Le scelte dell'estate scorsa pesano: Vrsaljko, rotto e poco incisivo, l'aver voluto tenere a tutti i costi gente come Candreva , Joao Mario e Dalbert, l'infortunio che ha tolto per la parte più importante del campionato Keitha oltre allo scellerato scambio Nainngolan versus Zaniolo con più di trenta milioni a conquaglio della Roma non possono che influire negativamente sulla valutazione della squadra, e non posso pensare che in queste scelte poco oculate (anche sfortunate in alcuni casi) l'allenatore non abbia inciso.
Ciliegina sulla torta, ultimo ma non ultimo, l'affaire Icardi che la Società ha gestito malamente hanno un enorme peso sul girone di ritorno dei nerazzurri, che è stato più a livello di una squadra volta a salvarsi che di un team alla ricerca di gloria. Basta guardare i numeri.
In generale possiamo solo ringraziare Spalletti, e ringraziare Suning di voler accelerare la rincorsa alla vetta, o almeno il tentativo di farlo.
Con questa rosa difficilmente si migliorerà pertanto la prossima stagione dipenderà dalle scelte che verranno fatte e dagli errori o dalle intuizioni di programmazione.
lunedì 13 maggio 2019
43a La Favorita bagnata e molto poco fortunata
Dopo un inverno "dimenticabile", ed una primavera su ritmi molto blandi, cerco di fare l'unica gara in programma a Maggio in modo decente.
Purtroppo piove, ma non c'è troppo freddo anche se il clima è da ritorno di inverno più che da pre-estate. La pioggia non da troppo fastidio; mi sento bene ma non benissimo, ho cercato di aumentare l'intensità degli allenamenti e il chilometraggio negli ultime due settimane ma so di essere indietro rispetto allo scorso anno e lontano dalle mie prestazioni dell'anno scorso.
Parto forte, cerco di mantenere il 4'20" e per i primi Km mi riesce bene e comincio ad avere sensazioni positive. A 4 Km però inizia il calo e da lì perdo inesorabilmente il passo del 4'20" e passo subito al 4'30".
Chiudo i 5 Km a 22' netti, sono preoccupato perché la previsione era di chiudere a meno di 45 ma con un intertempo così sarà difficile; inizio a rallentare, la gente mi sorpassa in scioltezza, non riesco più a trovare il ritmo
Continuo a rallentare e a perdere terreno, oramai sono sulla soglia dei 5'00", ho perso ogni speranza e cerco perlomeno di non perdere troppo.
Chiudo a 45'13", il tempo è figlio dei primi 4 km poi veramente c'è stato poco da gareggiare. Molto deluso anche se i miei limiti attuali sono questi.
Prossima gara a Giugno del Criterium a Marmirolo, spero di riuscire a giocarmela meglio.
Purtroppo piove, ma non c'è troppo freddo anche se il clima è da ritorno di inverno più che da pre-estate. La pioggia non da troppo fastidio; mi sento bene ma non benissimo, ho cercato di aumentare l'intensità degli allenamenti e il chilometraggio negli ultime due settimane ma so di essere indietro rispetto allo scorso anno e lontano dalle mie prestazioni dell'anno scorso.
Parto forte, cerco di mantenere il 4'20" e per i primi Km mi riesce bene e comincio ad avere sensazioni positive. A 4 Km però inizia il calo e da lì perdo inesorabilmente il passo del 4'20" e passo subito al 4'30".
Chiudo i 5 Km a 22' netti, sono preoccupato perché la previsione era di chiudere a meno di 45 ma con un intertempo così sarà difficile; inizio a rallentare, la gente mi sorpassa in scioltezza, non riesco più a trovare il ritmo
Continuo a rallentare e a perdere terreno, oramai sono sulla soglia dei 5'00", ho perso ogni speranza e cerco perlomeno di non perdere troppo.
Chiudo a 45'13", il tempo è figlio dei primi 4 km poi veramente c'è stato poco da gareggiare. Molto deluso anche se i miei limiti attuali sono questi.
Prossima gara a Giugno del Criterium a Marmirolo, spero di riuscire a giocarmela meglio.
domenica 5 maggio 2019
COMPLICATA PRIMAVERA....NON ERA MALEDETTA?
Sono passati diversi mesi da inizio anno, oramai siamo agli inizi di Maggio, devo dire che a parte il cambio di scarpe e il clamoroso ritorno alle Ravenna 8 Brooks, un downgrade direbbero gli esperti, l'anno è stato veramente avaro di soddisfazioni.
Mi sembra di ripetermi, ma dalle belle gare Toscane di Gennaio, alle campestri mantovane, alle gare su strade quest'anno non si è salvato praticamente niente, salvo la 14 Km di Cesole corsa ad un ritmo accettabile.
Tutto il resto è noia.
Devo dire che c'è stato una diminuzione degli allenamenti, soprattutto quelli mattutini. E sono i primi che cercherò di ripristinare in questo Maggio pazzerello, iniziato con temperature... invernali. C'è molto lavoro da fare, perchè mi sto presentando al mese preferito per le corse in forma veramente pessima, sovrappeso, lento, con pochissimo ritmo e poca resistenza.
Il lavoro dovrà essere il must di questo periodo.
Purtroppo le prestazioni difficilmente miglioreranno a breve, ma per ora viviamo alla giornata.
Au Revoir.
Mi sembra di ripetermi, ma dalle belle gare Toscane di Gennaio, alle campestri mantovane, alle gare su strade quest'anno non si è salvato praticamente niente, salvo la 14 Km di Cesole corsa ad un ritmo accettabile.
Tutto il resto è noia.
Devo dire che c'è stato una diminuzione degli allenamenti, soprattutto quelli mattutini. E sono i primi che cercherò di ripristinare in questo Maggio pazzerello, iniziato con temperature... invernali. C'è molto lavoro da fare, perchè mi sto presentando al mese preferito per le corse in forma veramente pessima, sovrappeso, lento, con pochissimo ritmo e poca resistenza.
Il lavoro dovrà essere il must di questo periodo.
Purtroppo le prestazioni difficilmente miglioreranno a breve, ma per ora viviamo alla giornata.
Au Revoir.
lunedì 4 febbraio 2019
INIZIO 2019...NIENTE DI NUOVO AL FREDDO
E' un po' che non scrivo, forse la cosa è dovuta dal fatto che non ci sono grosse novità.
Archiviata la terribile esperienza della Maratona di Reggio Emilia chiusa a 5 ore per un problema alla schiena è ripartito il calendario Criterium Mantovano delle fantastiche Campestri; risultati deludenti, come lo scorso anno.
Eviterò la terza a Pomponesco, quest'anno il calendario per fortuna è molto ridotto ma direi che mi sono già divertito abbastanza.
Ho approfittato di qualche viaggio in Toscana per rifare due belle gare di inizio anno, la Maratonina della Befana all'Isolotto e la Palastrero a Sesto Fiorentino, che rispetto a qualche anno fa ha cambiato itinerario.
Fisicamente purtroppo ho preso altro peso, e nonostante il ricco programma di gare svolto a Gennaio il poco allenamento e l'aumento di peso mi hanno gettato in un loop negativo: scarsa forma- scarse prestazioni- scarso allenamento - forma in peggioramento.
Spero di uscire presto da questo andamento negativo, dubito che la prossima mezza a Verona andrà bene, cercherò di essere minimamente in forma per fine Marzo quando ci sarà la prima gara Criterium su strada, dove l'anno scorso ebbi grossi problemi.
Il problema principale è il peso, su questo devo cercare di focalizzarmi altrimenti difficilmente uscirò da questa situazione negativa di inizio anno.
M.M.
Archiviata la terribile esperienza della Maratona di Reggio Emilia chiusa a 5 ore per un problema alla schiena è ripartito il calendario Criterium Mantovano delle fantastiche Campestri; risultati deludenti, come lo scorso anno.
Eviterò la terza a Pomponesco, quest'anno il calendario per fortuna è molto ridotto ma direi che mi sono già divertito abbastanza.
Ho approfittato di qualche viaggio in Toscana per rifare due belle gare di inizio anno, la Maratonina della Befana all'Isolotto e la Palastrero a Sesto Fiorentino, che rispetto a qualche anno fa ha cambiato itinerario.
Fisicamente purtroppo ho preso altro peso, e nonostante il ricco programma di gare svolto a Gennaio il poco allenamento e l'aumento di peso mi hanno gettato in un loop negativo: scarsa forma- scarse prestazioni- scarso allenamento - forma in peggioramento.
Spero di uscire presto da questo andamento negativo, dubito che la prossima mezza a Verona andrà bene, cercherò di essere minimamente in forma per fine Marzo quando ci sarà la prima gara Criterium su strada, dove l'anno scorso ebbi grossi problemi.
Il problema principale è il peso, su questo devo cercare di focalizzarmi altrimenti difficilmente uscirò da questa situazione negativa di inizio anno.
M.M.
mercoledì 31 ottobre 2018
Preparazione Invernale
Siamo giunti agli ultimi due mesi del 2018, un anno tra pochissimi alti e tantissimi bassi, ed è giusto fare qualche considerazione prima di immergersi nella preparazione per la prossima stagione.
Nella valutazione dell'altalena di prestazioni di quest'anno considero il problema principale la mancanza di continuità di preparazione fisica e congiuntamente mentale. Gli obiettivi di quest'anno praticamente sono stati tutti mancati per vari motivi: calo fisico nelle mezze di Prato/Fabbrico e nella gara di Cesole, stanchezza fisica nelle gare di fine giugno, inadeguata preparazione ad Agosto che ha comportato le pessime gare fatte a Settembre oltre alla scarsa preparazione per la Maratona.
Difficile fare peggio anche se il periodo primaverile ha portato qualche soddisfazione.
Non penso che la maratona di Reggio Emilia a fine anno porterà grandi risultati, la preparo per avere un obiettivo e per non rimanere troppo senza gare; l'obiettivo da ora sarà lavoro più costante (fisico) e più presenza mentale sugli obiettivi stagionali.
Con la speranza di migliorare. Sempre.
Marco M.
Nella valutazione dell'altalena di prestazioni di quest'anno considero il problema principale la mancanza di continuità di preparazione fisica e congiuntamente mentale. Gli obiettivi di quest'anno praticamente sono stati tutti mancati per vari motivi: calo fisico nelle mezze di Prato/Fabbrico e nella gara di Cesole, stanchezza fisica nelle gare di fine giugno, inadeguata preparazione ad Agosto che ha comportato le pessime gare fatte a Settembre oltre alla scarsa preparazione per la Maratona.
Difficile fare peggio anche se il periodo primaverile ha portato qualche soddisfazione.
Non penso che la maratona di Reggio Emilia a fine anno porterà grandi risultati, la preparo per avere un obiettivo e per non rimanere troppo senza gare; l'obiettivo da ora sarà lavoro più costante (fisico) e più presenza mentale sugli obiettivi stagionali.
Con la speranza di migliorare. Sempre.
Marco M.
domenica 21 ottobre 2018
3a MARATONA DI PARMA
Giornata soleggiata di tarda estate per la terza edizione della Parma Marathon, la prima da me corsa.
Ottima la location, partenza e arrivo in un parco cittadino (La Cittadella) all'ingresso della Città, facile da trovare, parcheggi accessibili senza percorrere ulteriori Km a piedi, villaggio della Maratona in un posto chiuso, senza auto, dove si respira aria buona e ci si può riscaldare con tranquillità.
Non avevo grosse pretese per questa gara, mancavano totalmente i lunghi e pertanto mi aspettavo un finale difficile, l'ho preso come un allenamento per la prossima maratona di Reggio Emilia che spero sia più "gestibile" fisicamente.
Partenza tranquilla, un piccolo scalino già dai 10 ai 20 Km però cerco di rimanere sui 6 al Km.
Dopo la mezza crollo dei tempi, però trovo un collega della Podistica che sta cercando di rimanere ai 6'00" al Km e fino al 30 chiacchieriamo.
Poi lui mi stacca e il finale è difficile come pensavo anche se cerco di pensare più al fatto che sia la 10a tra maratone e ultra che alla fatica. Il tampo non è da ricordare (4h41) però rimangono le soddisfazioni per una bella giornata di corsa e per una gara organizzata bene, nella speranza di migliorare alla prossima maratona.
Ottima la location, partenza e arrivo in un parco cittadino (La Cittadella) all'ingresso della Città, facile da trovare, parcheggi accessibili senza percorrere ulteriori Km a piedi, villaggio della Maratona in un posto chiuso, senza auto, dove si respira aria buona e ci si può riscaldare con tranquillità.
Non avevo grosse pretese per questa gara, mancavano totalmente i lunghi e pertanto mi aspettavo un finale difficile, l'ho preso come un allenamento per la prossima maratona di Reggio Emilia che spero sia più "gestibile" fisicamente.
Partenza tranquilla, un piccolo scalino già dai 10 ai 20 Km però cerco di rimanere sui 6 al Km.
Dopo la mezza crollo dei tempi, però trovo un collega della Podistica che sta cercando di rimanere ai 6'00" al Km e fino al 30 chiacchieriamo.
Poi lui mi stacca e il finale è difficile come pensavo anche se cerco di pensare più al fatto che sia la 10a tra maratone e ultra che alla fatica. Il tampo non è da ricordare (4h41) però rimangono le soddisfazioni per una bella giornata di corsa e per una gara organizzata bene, nella speranza di migliorare alla prossima maratona.
Iscriviti a:
Post (Atom)
PRIMAVERA POCO CORSAIOLA
E' arrivato il periodo di gare preferito dell'anno, ma quest'anno per le vicende note non posso partecipare fisicamente anche s...
-
Avendo ripercorso ed essendo stato abbastanza ligio nell'aggiornare le pagine del Blog, mi sembra inutile e dannoso fare un bilancio de...
-
Con l'intensificarsi degli allenamenti è ricomparso il problema al piede, che ormai dopo consulto con il Berta possiamo definire come u...
-
In una tranquilla e soleggiata Domenica d'Aprile, alla faccia del dolce dormire, eccomi sulle strade (sgombre) di S.Piero a Pon...