Sono un amatore della corsa, amo definirmi un "PODISTA" perchè atleta mi sembra una parola troppo importante per me. Corro da 6 anni circa, mediamente faccio 50/60 km alla settimana tra allenamenti e gare. I miei "record": 10.000 - 42'09" - Pistoia Aprile 2013 Mezza - 1h 32' 30" - Agliana (Pt) Novembre 2014 Maratona - 3H 42' - Lucca Ottobre 2014
giovedì 14 aprile 2016
ALL'IMPROVVISO...UNO SCONOSCIUTO
In una tranquilla e soleggiata Domenica d'Aprile, alla faccia del dolce dormire, eccomi sulle strade (sgombre) di S.Piero a Ponti mentre i veri runner, i maratoneti, si accalcano a migliaia a Roma per la Maratona italiana per eccellenza, senza avere manco lo spazio per respirare.
Il clima è ottimo e la forma buona, non ottima a causa delle fatiche della scorsa gara, che mi ha veramente stroncato provocandomi anche dei problemi che mi sono trascinato tutta settimana (emorroidi).
Parto bene, cerco di non esagerare ma come al solito nei primi km faccio i 4'00" senza troppa fatica e mi sembra pure di andare piano. La cosa si esaurisce molto in fretta, basta qualche km e si comincia a sentire la fatica. Mi fermo a metà per bere e riparto cercando di non rallentare troppo.
Vedo dei "colleghi" più avanti, cerco di prenderli ma oramai l'energia è agli sgoccioli, e francamente per i problemi sopra non voglio esagerare e così arrivo al traguardo stanco ma felice per una bella prestazione.
Ecco, la prestazione, francamente oggi non era l'obiettivo di giornata ma alla fine ho spinto, sono distrutto (come sempre) perchè evidentemente il ritmo è stato buono. Bene, vedo un 59'30" e la cosa mi fa sorridere (inizialmente)....è lo stesso identico tempo dello scorso anno.
Già lo scorso anno, quello vituperato per le pessime prestazioni, anche se il periodo Aprile/Luglio non era stato dei peggiori, anzi.
La cosa mi fa molto pensare, per la casualità, ma io alla casualità non credo: lo scorso anno spingevo per cercare di far uscire una prestazione decente nelle tante brutte gare che avevo corso. Quest'anno ero più rilassato ma il risultato non è cambiato.
Questo vuol dire che probabilmente ho raschiato il barile, che le prestazioni migliori, quando tutto va come deve andare, sono queste. Forse mi dovrei accontentare di questo, ma non è il mio carattere accontentarsi.
E in vista del prossimo grande obiettivo, la PISTOIA ABETONE, cercherò di fare del mio meglio intanto per finirla, e magari nelle 5 ore.
lunedì 28 marzo 2016
MARATONINA DI PRATO 2.0
Pasquetta, cambio d'orario, pioggia...ma Pasquetta, come tutti gli anni, vuol dire Maratonina di Prato, ed eccoci alla partenza, dopo una preparazione lunga praticamente da tre mesi, senza pause, con un progressivo allenamento e tante belle (e meno belle) gare in questi mesi.
Purtroppo la settimana precedente la gara ho avuto qualche problema di influenza, e un aumento inaspettato di peso, che assieme al disastroso wekeend Pasquale (disastroso per la "forma") ha provocato il fatto che alla partenza ero abbastanza abbattuto e totalmente fuori forma.
E' difficile rovinare un lungo lavoro di preparazione in pochi giorni ma devo dire che quest'anno ci sono riuscito; spero se non altro che questa lezione serva per il futuro.
E così alla partenza parto con ritmo molto blando e nelle retrovie, e nei primi Km faccio davvero molta fatica, sudando parecchio e subendo anche il pessimo tempo (pioggia). Viaggio nella disperazione, quando all'improvviso attorno al 9 km ho un moto di orgoglio e riesco a fare diversi km sui miei tempi (4'15/4'20").
Considerando tutto sono sorpreso di questo sprint, anche perché mi sento bene senza problemi nè di fiato nè di gambe; proseguo e riesco a riacciuffare i palloncini dell'1h 30' cercando di passarli.
Lì finisce la mia gara sprint, reinizio a rallentare sul 4'30" 4'40", le gambe sono abbastanza legnose, probabilmente ho richiesto un po' troppo alla mia forma attuale; riesco dopo un paio di km a riportarmi sul 4'20" 4'30", cerco di mantenere la posizione e di chiudere sotto l'1 h 35'.
Non ci riesco, grossa delusione anche se considerando la forma ho fatto anche troppo; sono convinto di valere l'1h 30' ma purtroppo non riesco a "dimostrarlo" e i tempi non mi stanno dando ragione. Pertanto farò un'altra mezza tra fine Aprile e Maggio per vedere di fare un tempo adeguato alla mia forma.
Purtroppo la settimana precedente la gara ho avuto qualche problema di influenza, e un aumento inaspettato di peso, che assieme al disastroso wekeend Pasquale (disastroso per la "forma") ha provocato il fatto che alla partenza ero abbastanza abbattuto e totalmente fuori forma.
E' difficile rovinare un lungo lavoro di preparazione in pochi giorni ma devo dire che quest'anno ci sono riuscito; spero se non altro che questa lezione serva per il futuro.
E così alla partenza parto con ritmo molto blando e nelle retrovie, e nei primi Km faccio davvero molta fatica, sudando parecchio e subendo anche il pessimo tempo (pioggia). Viaggio nella disperazione, quando all'improvviso attorno al 9 km ho un moto di orgoglio e riesco a fare diversi km sui miei tempi (4'15/4'20").
Considerando tutto sono sorpreso di questo sprint, anche perché mi sento bene senza problemi nè di fiato nè di gambe; proseguo e riesco a riacciuffare i palloncini dell'1h 30' cercando di passarli.
Lì finisce la mia gara sprint, reinizio a rallentare sul 4'30" 4'40", le gambe sono abbastanza legnose, probabilmente ho richiesto un po' troppo alla mia forma attuale; riesco dopo un paio di km a riportarmi sul 4'20" 4'30", cerco di mantenere la posizione e di chiudere sotto l'1 h 35'.
Non ci riesco, grossa delusione anche se considerando la forma ho fatto anche troppo; sono convinto di valere l'1h 30' ma purtroppo non riesco a "dimostrarlo" e i tempi non mi stanno dando ragione. Pertanto farò un'altra mezza tra fine Aprile e Maggio per vedere di fare un tempo adeguato alla mia forma.
lunedì 21 marzo 2016
RIMPIANTI NERAZZURRI
Non voglio esimermi dal commentare lo strano Campionato della Beneamata, e per commentarlo devo partire dal periodo nero che è appena trascorso e che ci ha fatto bruciare tutti gli (eventuali) obiettivi di questa stagione.
Perché la squadra, ad inizio anno, sembrava aver cambiato rotta rispetto agli ultimi anni, e finalmente grazie a parecchi innesti mirati, in grado di arrivare all'obiettivo Champion's League.
Lo faceva all'inizio nel migliori dei modi, ovvero giocando male (come sempre) però vincendo a raffica con il minimo scarto: e così Atalanta, Carpi, Derby, Chievo, Hellas, Bologna, Roma, Torino, Frosinone, Genoa e Udinese venivano superate, quasi sempre di misura, con un modulo che nessuno (manco l'allenatore) capiva, continuando a cambiare interpreti e goleador, ma con la classifica che a Dicembre parlava chiaro: 1. posto.
E poi?
Una parentesi, sfortunata, con la Lazio e il crollo post vacanze di Natale: sconfitta a Sassuolo (immeritata) negli ultimi minuti, pareggio con l'Atalanta e Carpi, sconfitta brutta nel Derby di ritorno, pareggio stentato con l'Hellas ed ennesima sconfitta negli ultimi minuti con la Fiorentina. Il crollo con la Juve porta, finalmente, la società a capire che c'è qualcosa che non va.
Ritiro assolutamente non punitivo, tutti si imbestialiscono, critiche da chiunque, e la squadra si rianima. Ritrova coraggio. Riparte incredibilmente con quelle certezze mancate fino ad allora.
E così Miranda e Murillo risorgono, D'Ambrosio diventa un vero terzino e Nagatomo pare inamovibile, Brozovic inizia a fare il centrocampista e Kondogbia fa intravedere che vale un quarto del bonifico effettuato per il suo cartellino, Icardi continua a segnare (nonostante le critiche) e Perisic si dimostra non solo un centometrista, ma un giocatore in grado di saltare l'uomo, fare cross, e segnare qualche goal (molto semplici a dire il vero ma tant'è).
Peccato che, nel frattempo, se ne siano andati il Primo, Secondo e Terzo posto, la Champion's una chimera irraggiungibile, la Coppa Italia terminata nelle semifinali, e oramai la lotta sia limitata solo al quarto posto (che in caso di pari-merito con i Viola sarebbe 5. posto).
Sembra la cronaca di un giallo ma è la verità; a noi tifosi rimangono tanti dubbi e tante domande.
Personalmente l'unica speranza è che non venga gettato il lavoro di quest'anno: Handa, Miranda Murillo, Brozo Kongdo, Icardi Perisic e Palacio devono rimanere per costruire le basi dei prossimi anni.
A questi spero si aggreghino un paio di terzini o fluidificanti degni di questo nome, mi auguro non Candreva che francamente ha un prezzo ed un'età troppo alta, un centrocampista degno di questo nome (il mio preferito rimane Biglia nonostante la pessima stazione della Lazio) ed un vice Icardi.
E speriamo finalmente che questa squadra, o meglio questa Società, diventi matura, smetta di fare l'adolescente bizzoso ma capisca per tempo quali siano i problemi e si muova velocemente e con intelligenza, per superarli.
Lo so è una chimera, ma fatemi sognare.
Perché la squadra, ad inizio anno, sembrava aver cambiato rotta rispetto agli ultimi anni, e finalmente grazie a parecchi innesti mirati, in grado di arrivare all'obiettivo Champion's League.
Lo faceva all'inizio nel migliori dei modi, ovvero giocando male (come sempre) però vincendo a raffica con il minimo scarto: e così Atalanta, Carpi, Derby, Chievo, Hellas, Bologna, Roma, Torino, Frosinone, Genoa e Udinese venivano superate, quasi sempre di misura, con un modulo che nessuno (manco l'allenatore) capiva, continuando a cambiare interpreti e goleador, ma con la classifica che a Dicembre parlava chiaro: 1. posto.
E poi?
Una parentesi, sfortunata, con la Lazio e il crollo post vacanze di Natale: sconfitta a Sassuolo (immeritata) negli ultimi minuti, pareggio con l'Atalanta e Carpi, sconfitta brutta nel Derby di ritorno, pareggio stentato con l'Hellas ed ennesima sconfitta negli ultimi minuti con la Fiorentina. Il crollo con la Juve porta, finalmente, la società a capire che c'è qualcosa che non va.
Ritiro assolutamente non punitivo, tutti si imbestialiscono, critiche da chiunque, e la squadra si rianima. Ritrova coraggio. Riparte incredibilmente con quelle certezze mancate fino ad allora.
E così Miranda e Murillo risorgono, D'Ambrosio diventa un vero terzino e Nagatomo pare inamovibile, Brozovic inizia a fare il centrocampista e Kondogbia fa intravedere che vale un quarto del bonifico effettuato per il suo cartellino, Icardi continua a segnare (nonostante le critiche) e Perisic si dimostra non solo un centometrista, ma un giocatore in grado di saltare l'uomo, fare cross, e segnare qualche goal (molto semplici a dire il vero ma tant'è).
Peccato che, nel frattempo, se ne siano andati il Primo, Secondo e Terzo posto, la Champion's una chimera irraggiungibile, la Coppa Italia terminata nelle semifinali, e oramai la lotta sia limitata solo al quarto posto (che in caso di pari-merito con i Viola sarebbe 5. posto).
Sembra la cronaca di un giallo ma è la verità; a noi tifosi rimangono tanti dubbi e tante domande.
Personalmente l'unica speranza è che non venga gettato il lavoro di quest'anno: Handa, Miranda Murillo, Brozo Kongdo, Icardi Perisic e Palacio devono rimanere per costruire le basi dei prossimi anni.
A questi spero si aggreghino un paio di terzini o fluidificanti degni di questo nome, mi auguro non Candreva che francamente ha un prezzo ed un'età troppo alta, un centrocampista degno di questo nome (il mio preferito rimane Biglia nonostante la pessima stazione della Lazio) ed un vice Icardi.
E speriamo finalmente che questa squadra, o meglio questa Società, diventi matura, smetta di fare l'adolescente bizzoso ma capisca per tempo quali siano i problemi e si muova velocemente e con intelligenza, per superarli.
Lo so è una chimera, ma fatemi sognare.
Marco M.
giovedì 17 marzo 2016
CHE FRETTA C'ERA ...W LA PRIMAVERA
Mi sono reso conto solo ora che era da un mese che non sto scrivendo, strana questa pausa dovuta anche a problemi tecnici (pc ammutolito), in tutti i casi per chi avesse "nostalgia" delle cronache delle varie gare a cui partecipo può consultare il sito della mia società podistica, www.podisticapratese.it.
Il tempo è passato dalle piogge di Febbraio/inizio Marzo ad un nuvoloso/soleggiato di questi giorni, con parecchia aria abbastanza fredda che ha fatto ridiscendere le temperature.
La forma psicofisica è buona, sto facendo delle belle gare (riuscendo anche a qualificarmi tra i premiati) puntando sulle 10/15 Km e ci sto aggregando un Lungo al mese (di circa 30 KM).
L'obiettivo a breve è la Maratonina di Prato, l'approccio quest'anno è stato totalmente diverso dallo scorso, quando mi crogiolavo negli ottimi risultati ottenuti a fine Novembre 2014 per poi rendermi conto di essere improvvisamente "imbrocchito" e spararmi mezze maratone a raffica per cercare di recuperare la forma (naturalmente non è successo).
Quest'anno arrivavo da un disastroso 2015, pertanto, come vi ho ampiamente ragguagliato, l'inverno è passato attraverso un allenamento costante ad incremento qualitativo (non di Km rimango sempre sui 50/60 settimanali) con le seguenti modifiche:
- ho variato le sedute in palestra, ora faccio una scheda "runner" di 45' tapis rulant (da 10.5 KM/h in su fino a 13/14 finali), 15/20' Step (tecnogym livello 10), 15' Bici (tecnogym livello 5) per scaricare, al quale aggiungo (tutto sudato) una bella sessione di pesi (pettorali/dorsali/spalle) e addominali (crunch, ponte);
- ho inserito una breve sessione settimanale di ripetute in salita da 8 a 10 di circa metri 200;
- rimangono l'allenamento Medio (16/17 km a 5'20/5'30") e le ripetute classiche (da Km 1/2 a 4'30/4'10") su piano.
Non sto facendo il corto (10 Km) veloce in quanto mi sono concentrato sulle ripetute, comunque da quando cambierà l'orario provvederò a sostituire una seduta in palestra con un Veloce.
A parte l'allenamento sto bene fisicamente, purtroppo ho ancora il problema al collo/spalla, non risolto in quanto sono in attesa di poter fare gli esami e di qualche sessione dal fisioterapista, anche se il fastidio non paragonabile al dolore di Dicembre/Gennaio.
Parlavamo della Maratonina, beh l'obiettivo è di scendere sotto l'1h 35', e di fare il personale; sarà molto difficile primo in quanto essendo Pasquetta arriverò come sempre dopo un mega-pranzo preparato dalla mamma (come si fa a riunciare?) e poi per la mancanza di Mezze di avvicinamento.
Per cause personali non ho partecipato alla Mezza di Scandicci, sarebbe stata un'ottimo test, pertanto il chilometraggio mi potrebbe giocare brutti scherzi con i tanto famosi rallentamenti o addirittura crolli dal 15/16 Km. Speriamo di no.
Ho cercato e ricercato una Maratona da fare ad Aprile /Maggio in zona, ma o sono tutte lontane, o le più vicine erano a Lamone (il 3 Aprile troppo presto), a Rimini (il 17 Aprile ma non perderei mai la Un Po' n Poggio a Prato), e a Maggio nei dintorni c'è solo una Maratona a Barchi (PU) che non è proprio ad un tiro di schioppo.
Mi dispiace un bel lungo sarebbe servito per preparare la Pt Abetone; rimane la solita alternativa di inizio Giugno a Suviana (Appennino Bolognese), molto a ridosso della Gara, ma non ancora scartato.
mercoledì 17 febbraio 2016
PIOGGIA A CATINELLE....
Più che una gara, quella di Domenica scorsa all'ASM di Prato è stata una lunga doccia fredda, d'altronde le avvisaglie si erano già palesate nei giorni precedenti e il tempo non lasciava di certo sperare in uno schiarimento improvviso... pioggia doveva essere e pioggia è stata!
Venivo da una preparazione alla II di GRAN PRIX buona, da Gennaio le gare e gli allenamenti sono stati regolari pertanto mi aspettavo una buona prestazione; oltre agli allenamenti soliti (medio sulla ciclabile pratese, ripetute) ho aggiunto una o due sedute in palestra nella quale sto mirando a sudare e a perdere peso.
Passato il pot -pourri di gare ad inizio anno ho corso la maratonina di Vinci a fine Gennaio (vedi cronaca nei post precedenti) e ho mancato la gara del 7 Febbraio a Firenze Sud per un problema di iscrizione e disorganizzazione totale (mi ero pre-iscritto ma non si sa dove fosse finita e alla fine ho rinunciato), anche se ne ho approfittato per una mezza alle Cascine di Firenze fatta in meno di due ore giusto per avere qualche Km nelle gambe.
Per completare il quadro anche a livello di peso ho perso qualche etto pertanto mi presentavo Domenica in ottima forma e, nonostante la pioggia, con l'intenzione di fare una bella gara.
La partenza è stata buona, sui ritmi di 4'15-4'20"; non c'erano tantissimi atleti, la strada era sgombra, anche se oltre alla pioggia c'era da stare attenti alle auto che uscivano da tutte le parti in quanto mancava molto personale volontario a controllare le strade. L'ingresso a Prato era sugli stessi tempi, passaggio davanti alla Stazione Centrale, via Firenze e Salita dei cappuccini: qualche difficoltà ma mai camminata, bevo un bicchiere d'acqua (piovana?) al ristoro e riparto per le discese. Perdo qualche posizione ma non sono stanco e non ho dolori strani; rientriamo nel Centro di Prato e usciamo dalla porta di SS. Trinità per ritornare all'ASM.
Il ritmo dalla salita dei Cappuccini è rallentato a 4'30", proseguo tranquillo ma nel finale, nonostante le incitazioni e i complimenti di un collega della Podistica, non riesco a mantenere il passo e inizio a rallentare...non è questione di stanchezza ma indurimento delle gambe; alla fine arrivo dopo aver perso diverse posizioni, nonostante tutto riesco ad arrivare 39. Assoluto grazie alla penuria di atleti presenti.
Sono dispiaciuto per il finale, non riesco a capire la causa posso pensare solo ad una colazione troppo "leggera" che ha provocato questo indurimento (la gara era alla fine di 17 Km).
Prossima tappa la mezza di Prato, alla prossima.
sabato 6 febbraio 2016
MARATONINA DI VINCI E ALTRE AMENITA'
Vinci è una città vicino ad Empoli, famoso per aver dato i natali a Leonardo; nella gita domenicale era prevista anche una visita al museo, che però era chiuso. La giornata era piovosa, anche se la pioggia era fine e non ha disturbato la gara (francamente penso che gli atleti non si siano neanche accorti che piovesse); temperatura mite anche se nel paese di Vinci c'era una brezza parecchio fredda.
In generale lo stato di forma è quel che è in questo periodo, a Gennaio gli allenamenti sono stati costanti, ho reiniziato dopo diversi mesi a fare le ripetute da 1 e 2 km e un giorno anche ripetute brevi da 150/200 metri in salita; ho notato che nel frattempo le gambe mi si sono impigrite parecchio, ho notato che la prestazione negativa alle Caserane non era tanto per l'ora quanto per una mancata preparazione nei tratti brevi e quindi in generale nella velocità.
Parallelamente in palestra ho iniziato una scheda, inventata da me, di pura aerobica tra corsa su tapis-roulant, bici e step che mi sta facendo perdere, molto faticosamente, qualche etto, necessario per tornare a correre bene.
Con queste prerogative non avevo grande aspettative sulla gara, che mi aspettavo collinare "ma non troppo"; allo start comunque grande entusiasmo e partenza su ritmi alti attorno a 4'00"/km. Ci sono molti atleti e impiego qualche km a trovare la posizione; dopo qualche km iniziano le salite, prima su asfalto e poi su sterrato. La salita diventa sempre più dura, in terreno fangoso e scivoloso, però me la cavo: inizia la discesa, per fortuna su asfalto, e anche cercando di mantenere un ritmo decente vengo passato da almeno 20 atleti.
Finisce il primo giro, francamente sono già stanco e non so bene dove troverò le energie per il secondo giro: difatti rallento, le salite diventano sempre più faticose ma soprattutto non riesco a riprendere i ritmi di inizio gara e le gambe sono finite. Il primo giro (di quasi 8 km) l'ho concluso a 33' il secondo a 35'. Nonostante tutto non ho avuto un crollo cronometrico, penso grazie al ritmo delle salite. Certo il risultato cronometrico è stato scarso, però la gara era molto dura, una delle più ardue che ho affrontato su questa distanza.
Alla fine siamo troppo stanchi per fare turismo, le indicazioni a fine gara (come ad inizio gara) sono pessime la gara è molto bella ma organizzata malissimo, impiego cinque minuti a riconsegnare il chip e andiamo a casa per farci una sana doccia calda.
La gara è stata un ottimo allenamento per le salite, e per le discese. La preparazione non era per fare una gara "combattuta", e considerando il periodo dell'anno e la difficoltà della gara penso che difficilmente entrerà nel mio calendario. Detto questo è stata una bella gara anche se organizzata malissimo.
lunedì 11 gennaio 2016
CHI BEN COMINCIA...
Il clima tardo - autunnale di questo strano Gennaio, con pioggia a catinelle ma temperature miti (10/15 gradi), ha un po' stravolto i miei lunghi letarghi podistici, quando di solito mi rifugio in una calda, polverosa (e malsana) palestra per tonificare i muscoli e prendere qualche Kg che poi dovrò togliere in primavera con molta molta fatica.
E così eccomi già dalla mattina del primo Gennaio a gareggiare, in una bella giornata di sole, in una campestre vicino a Prato in compagnia degli amici della squadra, e di certo non tirarmi indietro (ottimo tempo e ottima prestazione). Dopo qualche giorno su e giù per le vallate di Vaiano, clima nuvoloso e un pochino più freddo del solito, per mordere le caviglie agli avversari nelle lunghe salite della gara, per poi essere sorpassato da chiunque e da qualunque nelle infinite discese (libere) della gara.
Dopo qualche giorno, approfitto della giornata Befanosa e non mi faccio irretire dalla pioggia battente per lanciarmi sulle strade amiche delle Cascine di Firenze, zona di allenamenti Lunghi, a trovare un ritmo discreto per finire in bellezza la terza gara in sei giorni.
Ma non è finita: è di nuovo weekend e al Sabato non può mancare una classica di inizio anno che francamente mi perderei volentieri ma che poi corro comunque: la Cronocaserana, campestre da 5000 metri nel fango. Stiamo parlando di pomeriggio di Sabato, le gambe non ne vogliono sapere di andare e la corsa, con le abbondanti piogge della nottata, è un pantano di sabbie mobili, ideale per concludere la frittata: tempo pessimo prestazione veramente scarsa.
E arriva la Domenica, dove al mattino, stanchissimo, gambe a pezzi, non rinuncio all'Invernale di Palastreto, bella scarpinata con salite dure, lunghe, discese "limitate", ottimo allenamento, il tempo non lo guardo neanche non era l'obiettivo della giornata.
E così rieccomi, mi prenderò qualche giorno di calma dalle gare, di tutte l'unica da evitare era forso la Crono, comunque mi sono divertito e il fisico sta reggendo anche se le prestazioni non possono che variare tra alti e bassi.
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