venerdì 26 agosto 2016

MANTOVA...QUASI, RIPARTENZA E PROGRAMMI TARDO AUTUNNALI

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(scatoloni da ...incubo)


Ci siamo, ultimi sforzi per il trasloco e poi è fatta, si riparte...

Come?

Beh, in condizioni pessime, sono oltre 80 Kg, con pochissimi km alle spalle in questa strana estate molto impegnativa su altri fronti.

Però la voglia di ripartire c'è pertanto da inizio Settembre si inizierà con gli allenamenti alla grande,  con le corsette mattutine e i medi/lunghi, oltre alla palestra, in quanto le prime scadenze sono imminenti.

Già, uno degli obiettivi era la Maratonina di Mantova, che quest'anno, non so perché, non si farà, pertanto con il mio amico Gaetano abbiamo virato per una mezza vicino a Gattatico (RE) il 25 Settembre.

La prima gara dopo tanto tempo pertanto il "tempo", non sarà l'obiettivo, ma l'obiettivo sarà fare un check della situazione e accontentarsi di finirla.

Il 16/10 c'è una 30 Km a Parma che non vorrei perdermi (c'è anche la Maratona ma non sono in condizioni), mentre per la maratona necessariamente la programmazione sarà per fine anno:

- Ravenna 13/11/2016;
- Reggio 11/12/2016;

Pertanto vedrò, dubito di riuscire a farne due entro fine anno, mi accontenterò di una fatta meglio di quelle dell'anno scorso (spero).

Per ora sono concentrato sul trasloco, poi si vedrà.

Marco

martedì 5 luglio 2016

Arrivederci Firenze....

E' tanto tempo che non scrivo, mi scuso ma questa volta veramente sono stato impegnato.

Oltretutto il pessimo ruolino di marcia delle corse non mi da adito a vantarmi delle mie gare, e mi sembra brutto continuare a lamentarmi alla fine non è così che si migliora.

Il sunto di tutto questo è che volevo, se non altro, fare una breve cronaca della Pistoia Abetone e definire gli obiettivi a medio termine.

La Pt Abetone è una corsa mitica, in tutto, dall'organizzazione, al chilometraggio...alla fatica; volendo edulcorare la cosa, possiamo dire che attualmente non è una corsa adatta al mio fisico, e, giusto per aggiungere un pizzico di suspense in più, arrivavo da un mese di non -allenamento a causa di problemi lavorativi.

Il risultato è che partivo veramente con il morale sotto i tacchi, e già a 30 Km (passaggio a 3h 15' mezzora più dell'anno scorso) stavo finendo le batterie; tiro altri 10/12 Km poi...finita. Cammino. Lentamente. Inesorabilmente il tempo passa ma i Km no, anche se il caldo della giornata piano piano va a scemare nel fresco dell'altura degli Appennini.

Gli utimi Km sono un'ecatombe, cerco solo di resistere per arrivare in fondo, finisco con oltre 6h20' di gara.
Il tempo dice tutto, non c'è niente da aggiungere. Lacrime amare, del tipo di quelle dei nostri giocatori per il mancato passaggio ai quarti del Campionato Europeo, ma la sostanza non cambia. 

In questi giorni mi sono riletto il mitico articolo di Albanesi sul "muro", che di solito vado a consultare dopo le maratone (http://www.albanesi.it/corsa/muro.htm). Dice tutto. Non penso farò di nuovo questa gara, penso di aver capito la lezione. Magari mi dedicherò alle Maratone, ma le ultra...lasciamole a chi è in grado di farle.

In tutto questo peregrinare di Km fatti lentamente, sono stato trasferito; torno a Mantova, la mia città, tanta felicità ma un po' di preoccupazione per la corsa. Dubbi esistenziali: cambiare podistica? Trovare un allenatore? Focalizzarsi su obiettivi particolari?

Non lo so, anche perchè ora penso a traslocare e ad iniziare un "nuovo" lavoro. Certamente non potrò più fare le belle gare collinari tutte le Domeniche, mi dedicherò alla mezza visto che i risultati di primavera non sono stati molto incoraggianti.

Il prossimo obiettivo è quindi la Mezza di Mantova, mentre per l'autunno penso mi dedicherò ad una o due maratone, allenamento permettendo.

Vedremo, per ore c'è solo tanto entusiasmo.


domenica 12 giugno 2016

MALEDETTA....PRIMAVERA







Tempo incerto finora, anche se il caldo, lentamente, sta avanzando, e prestazioni sportive "stranamente" in ribasso, vuoi per questa stagione e comunque per una stanchezza che mi sto portando dietro da tempo ma di cui non ho capito l'origine.

Le gare che sto facendo, naturalmente, non ne stanno traendo giovamento anzi, e a parte l'allenamento della Pistoia San mommè del 2 Giugno, dove partivo letteralmente stanchissimo per motivi lavorativi e arrivavo abbastanza bene, l'odierna prestazione nella Corrilago mi ha lasciato veramente di stucco, per l'avvicendarsi di problemi che non ho mai avuto in questo periodo.

Però oramai sono avvezzo a queste prestazioni non "ottimali", di cui non so darmi una spiegazione, forse mi sto allenando male, forse sto mangiando male, forse è il periodo, forse è l'insieme di tutte le cose.

C'è un po' di preoccupazione per la PT Abetone di fine Mese, che comunque correrò a ritmi blandi visto che l'unico obiettivo sarà quella di finirla.

Poi qualche gara a Luglio e se ne riparlerà ad Agosto, alla ripartenza, speriamo con risultati migliori.

domenica 22 maggio 2016

Cronaca di una brutta gara ....annunciata






Questo strano Maggio, strano perché a differenza degli scorsi anni il tempo fino ad ora è stato primaverile e non pre-estivo, non ha portato grandi exploit nella corsa, anzi, direi che a causa di scarso allenamento dalla Un Po Un Poggio ho avuto un evidente calo, e anche il tempo non clemente con le prime gare serali ha fatto il resto.

Così mi presento all'edizione annuale della gara "in casa", a Calenzano, che ha sostituito la mitica e bellissima Tennis Prato, in condizioni molto precarie.

I risultati non tardano ad arrivare, faccio parecchia fatica da subito, cerco di non tirare per non consumare le residue energie ma non c'è modo di fare un ritmo decente.

Iniziano subito le salite, il sole e alto e caldo, la giornata è stupenda...tutto ok ma le gambe non vanno, mi si blocca lo stomaco, arranco paurosamente. Cerco di non rallentare troppo, arrivo a metà ma già la benzina è finita.

Seconda parte di gara meno dura, ma le discese non sono di certo il mio pane, cerco di mantenere almeno i 5'00" al Km, salto l'ultimo ristoro e arrivo alla fine veramente sfinito e deluso.

Lacrime amare, ma c'è la consapevolezza che da qui la forma non possa che migliorare, e che i prossimi giorni di intenso allenamento non potranno che non aiutare la forma attuale.

giovedì 14 aprile 2016

ALL'IMPROVVISO...UNO SCONOSCIUTO




In una tranquilla e soleggiata Domenica d'Aprile, alla faccia del dolce dormire, eccomi sulle strade (sgombre) di S.Piero a Ponti mentre i veri runner, i maratoneti, si accalcano a migliaia a Roma per la Maratona italiana per eccellenza, senza avere manco lo spazio per respirare.

Il clima è ottimo e la forma buona, non ottima a causa delle fatiche della scorsa gara, che mi ha veramente stroncato provocandomi anche dei problemi che mi sono trascinato tutta settimana (emorroidi).

Parto bene, cerco di non esagerare ma come al solito nei primi km faccio i 4'00" senza troppa fatica e mi sembra pure di andare piano. La cosa si esaurisce molto in fretta, basta qualche km e si comincia a sentire la fatica. Mi fermo a metà per bere e riparto cercando di non rallentare troppo.

Vedo dei "colleghi" più avanti, cerco di prenderli ma oramai l'energia è agli sgoccioli, e francamente per i problemi sopra non voglio esagerare e così arrivo al traguardo stanco ma felice per una bella prestazione.

Ecco, la prestazione, francamente oggi non era l'obiettivo di giornata ma alla fine ho spinto, sono distrutto (come sempre) perchè evidentemente il ritmo è stato buono. Bene, vedo un 59'30" e la cosa mi fa sorridere (inizialmente)....è lo stesso identico tempo dello scorso anno.

Già lo scorso anno, quello vituperato per le pessime prestazioni, anche se il periodo Aprile/Luglio non era stato dei peggiori, anzi.

La cosa mi fa molto pensare, per la casualità, ma io alla casualità non credo: lo scorso anno spingevo per cercare di far uscire una prestazione decente nelle tante brutte gare che avevo corso. Quest'anno ero più rilassato ma il risultato non è cambiato.

Questo vuol dire che probabilmente ho raschiato il barile, che le prestazioni migliori, quando tutto va come deve andare, sono queste. Forse mi dovrei accontentare di questo, ma non è il mio carattere accontentarsi.

E in vista del prossimo grande obiettivo, la PISTOIA ABETONE, cercherò di fare del mio meglio intanto per finirla, e magari nelle 5 ore.

lunedì 28 marzo 2016

MARATONINA DI PRATO 2.0

Pasquetta, cambio d'orario, pioggia...ma Pasquetta, come tutti gli anni, vuol dire Maratonina di Prato, ed eccoci alla partenza, dopo una preparazione lunga praticamente da tre mesi, senza pause, con un progressivo allenamento e tante belle (e meno belle) gare in questi mesi.

Purtroppo la settimana precedente la gara ho avuto qualche problema di influenza, e un aumento inaspettato di peso, che assieme al disastroso wekeend Pasquale (disastroso per la "forma") ha provocato il fatto che alla partenza ero abbastanza abbattuto e totalmente fuori forma.

E' difficile rovinare un lungo lavoro di preparazione in pochi giorni ma devo dire che quest'anno ci sono riuscito; spero se non altro che questa lezione serva per il futuro.

E così alla partenza parto con ritmo molto blando e nelle retrovie, e nei primi Km faccio davvero molta fatica, sudando parecchio e subendo anche il pessimo tempo (pioggia). Viaggio nella disperazione, quando all'improvviso attorno al 9 km ho un moto di orgoglio e riesco a fare diversi km sui miei tempi (4'15/4'20").

Considerando tutto sono sorpreso di questo sprint, anche perché mi sento bene senza problemi nè di fiato nè di gambe; proseguo e riesco a riacciuffare i palloncini dell'1h 30' cercando di passarli.

Lì finisce la mia gara sprint, reinizio a rallentare sul 4'30" 4'40", le gambe sono abbastanza legnose, probabilmente ho richiesto un po' troppo alla mia forma attuale; riesco dopo un paio di km a riportarmi sul 4'20" 4'30", cerco di mantenere la posizione e di chiudere sotto l'1 h 35'.

Non ci riesco, grossa delusione anche se considerando la forma ho fatto anche troppo; sono convinto di valere l'1h 30' ma purtroppo non riesco a "dimostrarlo" e i tempi non mi stanno dando ragione. Pertanto farò un'altra mezza tra fine Aprile e Maggio per vedere di fare un tempo adeguato alla mia forma.

lunedì 21 marzo 2016

RIMPIANTI NERAZZURRI

Non voglio esimermi dal commentare lo strano Campionato della Beneamata, e per commentarlo devo partire dal periodo nero che è appena trascorso e che ci ha fatto bruciare tutti gli (eventuali) obiettivi di questa stagione.

Perché la squadra, ad inizio anno, sembrava aver cambiato rotta rispetto agli ultimi anni, e finalmente grazie a parecchi innesti mirati, in grado di arrivare all'obiettivo Champion's League.

Lo faceva all'inizio nel migliori dei modi, ovvero giocando male (come sempre) però vincendo a raffica con il minimo scarto: e così Atalanta, Carpi, Derby, Chievo, Hellas, Bologna, Roma, Torino, Frosinone, Genoa e Udinese venivano superate, quasi sempre di misura, con un modulo che nessuno (manco l'allenatore) capiva, continuando a cambiare interpreti e goleador, ma con la classifica che a Dicembre parlava chiaro: 1. posto.

E poi?

Una parentesi, sfortunata, con la Lazio e il crollo post vacanze di Natale: sconfitta a Sassuolo (immeritata) negli ultimi minuti, pareggio con l'Atalanta e Carpi, sconfitta brutta nel Derby di ritorno, pareggio stentato con l'Hellas ed ennesima sconfitta negli ultimi minuti con la Fiorentina. Il crollo con la Juve porta, finalmente, la società a capire che c'è qualcosa che non va.

Ritiro assolutamente non punitivo, tutti si imbestialiscono, critiche da chiunque, e la squadra si rianima. Ritrova coraggio. Riparte incredibilmente con quelle certezze mancate fino ad allora.

E così Miranda e Murillo risorgono, D'Ambrosio diventa un vero terzino e Nagatomo pare inamovibile, Brozovic inizia a fare il centrocampista e Kondogbia fa intravedere che vale un quarto del bonifico effettuato per il suo cartellino, Icardi continua a segnare (nonostante le critiche) e Perisic si dimostra non solo un centometrista, ma un giocatore in grado di saltare l'uomo, fare cross, e segnare qualche goal (molto semplici a dire il vero ma tant'è).

Peccato che, nel frattempo, se ne siano andati il Primo, Secondo e Terzo posto, la Champion's una chimera irraggiungibile, la Coppa Italia terminata nelle semifinali, e oramai la lotta sia limitata solo al quarto posto (che in caso di pari-merito con i Viola sarebbe 5. posto).

Sembra la cronaca di un giallo ma è la verità; a noi tifosi rimangono tanti dubbi e tante domande.

Personalmente l'unica speranza è che non venga gettato il lavoro di quest'anno: Handa, Miranda Murillo, Brozo Kongdo, Icardi Perisic e Palacio devono rimanere per costruire le basi dei prossimi anni.

A questi spero si aggreghino un paio di terzini o fluidificanti degni di questo nome, mi auguro non Candreva che francamente ha un prezzo ed un'età troppo alta, un centrocampista degno di questo nome (il mio preferito rimane Biglia nonostante la pessima stazione della Lazio) ed un vice Icardi.

E speriamo finalmente che questa squadra, o meglio questa Società, diventi matura, smetta di fare l'adolescente bizzoso ma capisca per tempo quali siano i problemi e si muova velocemente e con intelligenza, per superarli.

Lo so è una chimera, ma fatemi sognare.

Marco M.



SI RICOMINCIA?

  Dopo un periodo di corsa quasi zero, con tante tantissime camminate/corse non agonistiche, ma soprattutto con la imminente mezza di Manto...