mercoledì 31 ottobre 2018

Preparazione Invernale

Siamo giunti agli ultimi due mesi del 2018, un anno tra pochissimi alti e tantissimi bassi, ed è giusto fare qualche considerazione prima di immergersi nella preparazione per la prossima stagione.

Nella valutazione dell'altalena di prestazioni di quest'anno considero il problema principale la mancanza di continuità di preparazione fisica e congiuntamente mentale. Gli obiettivi di quest'anno praticamente sono stati tutti mancati per vari motivi: calo fisico nelle mezze di Prato/Fabbrico e nella gara di Cesole, stanchezza fisica nelle gare di fine giugno, inadeguata preparazione ad Agosto che ha comportato le pessime gare fatte a Settembre oltre alla scarsa preparazione per la Maratona.

Difficile fare peggio anche se il periodo primaverile ha portato qualche soddisfazione.

Non penso che la maratona di Reggio Emilia a fine anno porterà grandi risultati, la preparo per avere un obiettivo e per non rimanere troppo senza gare; l'obiettivo da ora sarà lavoro più costante (fisico) e più presenza mentale sugli obiettivi stagionali.

Con la speranza di migliorare. Sempre.

Marco M. 

domenica 21 ottobre 2018

3a MARATONA DI PARMA

Giornata soleggiata di tarda estate per la terza edizione della Parma Marathon, la prima da me corsa.

Ottima la location, partenza e arrivo in un parco cittadino (La Cittadella) all'ingresso della Città, facile da trovare, parcheggi accessibili senza percorrere ulteriori Km a piedi, villaggio della Maratona in un posto chiuso, senza auto, dove si respira aria buona e ci si può riscaldare con tranquillità.

Non avevo grosse pretese per questa gara, mancavano totalmente i lunghi e pertanto mi aspettavo un finale difficile, l'ho preso come un allenamento per la prossima maratona di Reggio Emilia che spero sia più "gestibile" fisicamente.

Partenza tranquilla, un piccolo scalino già dai 10 ai 20 Km però cerco di rimanere sui 6 al Km.

Dopo la mezza crollo dei tempi, però trovo un collega della Podistica che sta cercando di rimanere ai 6'00" al Km e fino al 30 chiacchieriamo.

Poi lui mi stacca e il finale è difficile come pensavo anche se cerco di pensare più al fatto che sia la 10a tra maratone e ultra che alla fatica. Il tampo non è da ricordare (4h41) però rimangono le soddisfazioni per una bella giornata di corsa e per una gara organizzata bene, nella speranza di migliorare alla prossima maratona.




lunedì 20 agosto 2018

RAVENNA 9 vs RAVENNA 8


Ravenna 9

Anche quest'anno ho scelto BROOKS, dopo le esperienze molto negativa con le Cumulus 14 (terribile) e così così con la Cumulus 17 ho abbandonato definivamente ASICS. L'unico modello che mi sarebbe interessato continuare a seguire era le DS RACER ma il modello è oramai fuori produzione, peccato perchè con le 9 ho avuto grosse soddisfazioni.

Con questo modello non sarà necessario affiancarne uno più leggero, difatti pesano solo 269 grammi ben 30 in meno del modello precedente, pertanto vanno bene sia per le gare brevi che per quelle più lunghe. Anche il drop è variato, ovvero la differenza tra l'altezza del tallone e quello dell'avampiede che passa da 8 a 10 mm. L'intersuola in schiuma Bio Mo Go ha un'ammortizzazione pari alle scarpe tradizionali con una durata molto superiore.

Le impressioni iniziali sono di molta morbidezza e leggerezza, considerate che praticamente le ho usate subito per la prima gara di 9 Km in quanto il feeling è stato subito ottimo. Completamente diverse dal modello precedente, per quanto mi riguarda, che era molto "solido" ma molto più rigido come appoggio. Spero solo che abbiano una durata simile in quanto con le 8 ho fatto veramente quasi 2000 Km in un anno.

Sicuramente andranno accompagnate da un modello da trail per la campagna invernale, ricordo ancora le difficoltà sul fanco di Roncoferraro a Marzo con la neve e il fango, necessario un paio con una suola adatta.

Ho già iniziato a farci chilometri, il primo obiettivo sarà correrci la Maratona pertanto dovranno essere rodate a dovere.

domenica 19 agosto 2018

SUMMARY MIDDLE SUMMER




Finite velocemente le vacanze, che per motivi personali non si possono definire manco tali, gli ultimissimi giorni di Luglio è iniziata la preparazione per la "campagna" autunno inverno.

Il caldo superiore alla media, la scarsa condizione, la scarsa motivazione mi stanno rallentando non di poco; in tutti i casi ho partecipato alle due gare corse anche l'anno scorso.

La prima, corsa il 14, quasi tutta su asfalto a S. Giacomo Po, paese al confine con l'Emiliano; gara con pochi partecipanti ma organizzata bene che evidentemente ha una storia di un certo tipo.

Il clima non era dei peggiori in quanto aveva appena piovuto, 20 gradi umidità, ma che mi permetteva di tenere un ritmo più che decente direi quasi da gara "seria". Partivo a razzo, come sempre, a metà però mi toccava rallentare in quanto stavo finendo la benzina. Faccio qualche km a 5 poi nel finale riesco a rivelocizzarmi. Finisco poco sopra i 36 minuti che per una nove km vuol dire 4'30" al Km tempo insperato vista la preparazione.

Il Sabato, ieri, ho corso la 20a camminata di Peppone e Camillo a Brescello. Caldo afoso, gambe pesanti, immagino una gara tutta da "sudare". Parto senza esagerare, non mi sembra di tirare troppo, poi però inizia lo sterrato e perdo terreno. Non effettuo il ristoro a metà gara (non chiedetemi perchè), lo sterrato continua e il ritmo si alza impietosamente. Crollo nel finale a più di 5 al Km chiudo con un tempo da 10 Km, peccato che fosse solo di 9 la gara (42 netti).

Molta delusione anche se quest'ultimo risultato rispecchia di più la scarsa forma. Nonostante siamo alla terza settimana di allenamento sto vedendo pochi progressi, però il caldo la sta facendo da padrone e le mie prestazioni andranno valutate al netto delle alte temperature.

Nelle prossime settimane cercherò di intensificare gli allenamenti, anche a livelli di Lunghi pre maratona sono ancora attorno ai 20 Km quindi si prospetta un duro lavoro da svolgere.

A bientot. 

mercoledì 4 luglio 2018

Stracornelio e giro di boa


Tempo di vacanze, giornate di 30° intervallate, grazie a Dio, da qualche temporale, anche se non sempre così benefico se si trasforma in tromba d'aria, fatto sta che siamo a metà anno ed è giusto fare un mini-bilancio.

Partiamo dalle note positive: Gennaio è partito bene con alcune gare interessanti di campestre, e con tempi già interessanti oltre ad un incremento, anno su anno, del lavoro svolto e degli allenamenti.

Il periodo di fine Aprile fino a metà Giugno è stato positivo, ho raggiunto tempi che non vedevo da anni e questo non può che farmi piacere.

Le note negative sono i passaggi a vuoto di Marzo, soprattutto la prima gara su strada del Criterium ma anche la campestre corsa nel fango di Roncoferraro ad inizio Marzo, e poi questo calo poco spiegabile dalla gara di Montecatini.

Dopo la gara Toscana, infatti, ho avuto un calo molto pronunciato, già dagli allenamenti, e un senso di stanchezza che purtroppo mi ha rallentato tantissimo in gara. A Marmirolo per la 9 Km, corsa bene fino a metà, ho dato la colpa alla dura mezza maratona corsa una settimana prima.

La successiva gara di Ostiglia, corsa di Venerdì, è stato a livello di forma disastroso con una stanchezza incredibile e l'impossibilità di correre a ritmo decente (chiusa a oltre 4'30" di media). Non mi spiego questa prestazione, ma il calo l'ho percepito (naturalmente) già dagli allenamenti e lo trovo veramente incomprensibile. L'unica spiegazione è un calo "mentale" e stanchezza "fisica", dovuta ad una stagione lunghina a cui non ero abituato.

In Toscana infatti la prima gara era a Febbraio, e a inizio Giugno c'era la poco amata Barberino del Mugello Run, alla quale cmq bene o male andavo sempre benino. Parliamo dell'inizio del mese, poi di "serio" più niente fino a metà Luglio con la gara di Vernio.

Le serali già erano disastrose qualche anno fa e questa ne è stata la copia calzante. Questo allungamento del periodo di gare andrà preso in considerazione il prossimo anno, per evitare un calo così brusco nel finale.

Mi accingo pertanto a completare l'ultima gara prima delle ferie, una trail con il compagno di corsa di sempre Gaetano a Mesola. La faremo tranquillamente. Ad Agosto si ripartirà con la preparazione alla maratona.

martedì 12 giugno 2018

1A MEZZA MARATONA DI MONTECATINI

Approfitto del buon stato di forma e di una spedizione in Toscana per tornare alle belle gare collinari, e l'occasione mi è fornita dalla prima Mezza Maratona di Pistoia, "DECATERME RUN" con partenza a Montecatini nello stadio Comunale Daniele Mariotti.

 A dire il vero spero in una gara non troppo dura, visto che è una mezza, è rimasta sempre la voglia di abbassare l'1 e 44 di Prato veramente indegno, la speranza se non altro è di stare sotto gli 1h e 40m.

La giornata è nuvolosa e non troppo calda, ho dormito pochissimo la notte anche per paura di non svegliarmi in tempo, arrivo allo Stadio due ore prima quando gli addetti stanno ancora preparando le ultime attrezzature.

Arrivare  e partire in uno Stadio e in un circuito di Atletica, in tutti i casi, è importante per noi poveri podisti abituati oramai all'asfalto e al fango dell'inverno appena trascorso.

Faccio un po' di riscaldamento, ho le gambe durine anche a causa di un indurimento subito negli ultimi giorni che mi ha fatto saltare gli ultimi allenamenti.

Parto abbastanza sciolto senza forzare troppo, cerco di tenere il 4 e 30 secondi, anche se temo la seconda parte di gara.

I primi km scorrono abbastanza regolari, ci sono delle salite e delle discese, alla fine si arriva a Montecatini alta, bello il passaggio tra le bancarelle e le Terme e la consecutiva discesa; cerco di tenermi dietro il palloncino dei l'ora e trentacinque che però mi passa all'ennesima salita attorno al 10 Km. Passaggio a 45 minuti, niente male, sono deluso però dal percorso, penso francamente che con una mezza "liscia" farei molta meno fatica con tempi migliori.

Oltretutto la mia preparazione alle salite è zero, cerco di non piantarmi ma vengo sorpassatto facilmente, se non altro cerco di difendermi nelle discese evitando di indurire i muscoli.

Dopo un po' di crisi post metà gara, si risale per Montecatini alta, mi metto il cuore in pace e cerco di non perdere troppo tempo e di non farmi prendere dal palloncino dell'1h e 40.

Alla fine le gambe risentono della gara, sono stanco ma cerco di tenere gli ultimi Km soprattutto gli ultimi metri finali quando si ritorna nel circuito di pista atletica per lo scatto finale.

Chiudo in 1.38 sono abbastanza sorpreso dal tempo perchè avevo temuto di crollare nella seconda parte di gara, penso francamente di aver fatto del mio meglio.

Arriva la medaglia, ma poiché c'erano ben 80 premiati della categoria Assoluti, mi avvicino alla tenda delle premiazioni e attendo speranzoso la pubblicazione delle classifiche.

Ne esce un 65 (poi diventato 62o) posto, sono soddisfattissimo di tornare a premi dopo un paio di anni almeno, per trovare l'ultimo piazzamento a premi dobbiamo risalire alla scarpinata sul verde di Figline, quando raccolsi un bel 36o posto.

Gara ben organizzata, come scenario vale molte maratone organizzate molto peggio, tanti premi, molta felicità, e molta stanchezza difatti temo che per un paio di giorni farò riposo.

Prossima tappa a Marmirolo per una 9 Km pianeggiante, in questi giorni il Must dovrà essere recuperare perché la prossima sarà la quarta gara in quattro domeniche consecutive.

M.M.

domenica 3 giugno 2018

Libiola

Avevo rimosso questa tappa del Criterium, e colgo l'occasione per correre due corse consecutive in due Domeniche successive senza pausa.

La settimana è andata discretamente a livello di allenamento, anche se il caldo fa faticare soprattutto se non correttamente idratati e nei percorsi lunghi non sempre c'è possibilità di bere.

La Domenica è soleggiata, c'è già caldo alla mattina appena alzati; la località della corsa è vicina a quella da dove si è corso la campestre, il percorso è quasi tutto su asfalto a parte una piccola parte su sterrato e un paio di salite e di discese dovute al passaggio sull'argine del Po.

Arrivo molto presto perché non c'è il presidente, che di solito fa le iscrizioni per tutti , quindi dobbiamo auto-iscriverci, c'è poca gente quando arrivo, e riesco a corricchiare per un buon riscaldamento in parte con il resto della truppa della Podistica.

Partenza ore 9.00, bevo un goccio d'acqua prima di partire c'è già discretamente caldo (attorno ai 25 gradi), non c'è il sole pieno; parto con passo brillante, cerco di mantenere il 4'10", arrivo a 5 Km sono puntuale a 21'00" senza grossissime difficoltà.

Mi fermo per il primo ristoro, riparto velocemente cerco di mantenere il ritmo ma le gambe faticano di più e l'affanno si fa sentire. Negli ultimi km fatico un po', perdo terreno anche se cerco di non rallentare troppo  nell'ultimo Km. Taglio il traguardo a 43'45".

Un tempo certamente buono (considerando che il mio Garmin si è fermato a 10200 metri), mi dispiace per il calo nella seconda parte di gara, non penso abbia inciso molto il caldo (anche se mi sono fermato due volte per i ristori), rimane questo un periodo di ottima forma, la prossima settimana avrò una bella mezza, spero di correrla bene e su tempi migliori di quelli di inizio primavera.

martedì 29 maggio 2018

Fuori dal...Bozzolo

La fine di Maggio e' sintomo d'estate, e Domenica il caldo e l'afa della pianura mantovana si fa sentire già dal mattino presto.

Però è nuvoloso e, nella speranza che non piova, mi metto in viaggio relativamente presto destinazione la 9a Cuore e Cervello di Bozzolo. Una manifestazione che ho corso due volte e che francamente non ho mai amato tantissimo nonostante sia a pochi km da dove sono nato, ma il tracciato farcito di sterrato mi fa di solito abbastanza penare pertanto parto timoroso.

Durante il riscaldamento non ho buone sensazioni dalle gambe, mi sembrano un po' ingessate, anche se sommariamente sto bene. Si parte alle 8 e mezza, a sprazzi si vede il sole che aumenta la temperatura, parto abbastanza forte sui 4'10" per cercare di sgranchire le gambe anche se temo di pagare alla fine questi strappi iniziali.

Vengo da una settimana di allenamento di relativo scarico, ho faticato in tutte le sedute di allenamento per tenere ritmi decenti, e cmq l'ultimo allenamento risalente al venerdì precedente è andato abbastanza bene anche se sono rimasto sul 5'00" al Km (c'era parecchio caldo).

Salto il ristoro dei 3 Km, arrivo a quello dei 7 Km in slancio e molto dubbioso sul da farsi, ma non ho sete e non c'è troppo caldo, punto a quello dei 10 Km.

Naturalmente, dopo poco mi viene sete e inizio ad arrancare, oltretutto riappare il sole che aumenta di molto la temperatura. Devo forzatamente rallentare, anche se riesco a raggiungere i 10 Km staccando un 44'00" (stesso tempo di due settimane prima), mi fermo assetato al ristoro e riparto stando decisamente meglio.

La stanchezza si fa sentire, fatico a tenere i 4'30" ma siamo alla fine, il percorso non è di 12 Km come preannunciato ma quasi di 14; mi faccio forza verso il finale, mi raggiunge il compagno di squadra Andrea che però vedo in difficoltà, riesco a staccarlo nell'ultimo Km dove più di orgoglio che di fiato cerco di mantenere il ritmo imposto.

Arrivo a 1h00'31", a dire il vero speravo di terminare prima dell'ora ma la disavventura a metà gara e il caldo mi hanno rallentato.

E' la seconda gara che faccio mantenendo un buon ritmo, sono soddisfatto anche se ho ancora 2/3 kg in più rispetto alle gare Toscane e perdo circa 5/6" al Km che dovrò ritrovare per strada.

E' da un paio d'anno che non ho sensazioni così buone nella corsa, vengo da un inverno di lavoro intenso ma molto arido di soddisfazioni, ci sono voluti mesi per rientrare in tempi accettabili.

Spero che la forma durerà almeno fino alle vacanze di metà Luglio, cercherò di fare un'altra mezza per abbassare il tempo veramente ignobile di Prato, per quanto riguarda il Criterium Mantovano, purtroppo, la prossima tappa è a metà Giugno.

lunedì 21 maggio 2018

6 ANNI INTERMINABILI....

Tanto è durata l'astinenza da Champions.... ho dovuto cercare su Google l'ultima partita giocata nella Coppa regina, e risaliamo ad un Inter Marsiglia giocato a San Siro, con i nerazzurri farciti dei Campioni del Triplete e qualche "nuovo" inserimento, ma cito la formazione:
Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo, Cambiasso (Poli), Stankovic, Zanetti, Snejder, Milito e ... Forlan ....
In questi anni sono successe tante cose, tanti piazzamenti poco utili, qualche amara comparizione in Uefa.
Ora ci troviamo una squadra che ha qualche certezza in più rispetto al passato, se non altro l'allenatore Spalletti.
La partita di Roma con la Lazio, viene da dire Epica anche se Brozo non ha messo lo zampino nei goal, ci ha visto giocare maluccio al cospetto di una Lazio con poche ma cristalline individualità e con le idee molto chiare.

E nell'avvolgente gioco del primo tempo dei biancazzurri sono i giocatori più tenici a segnare: goal e palo per Milinkovic Savic (sublime ma totalmente libero), galoppata vincente di Anderson.

La Lazio spreca l'inverosimile, trova un autogoal clamoroso per il vantaggio dopo aver bruciato tre limpide palle goal nei primi dieci minuti. L'Inter è quella di Milano contro la Juve, attonita, a cui non riesce un passaggio di due metri, senza idee ne spunti.

Da un passaggio filtrante di Cancelo l'Argentino si trova a tu per tu con il portiere. Potrebbe avvicinarsi di più alla porta ma preferisce sparare a lato di parecchio alla sinistra di Strakosha.

Sembra l'inizio di un incubo, e per lunghi tratti dell'incontro non ci andiamo lontano.

Il pareggio arriva grazie ad un'azione da calcio d'angolo, dove il generosissimo D'Ambrosio inventa una semirovesciata attorno al portiere per l'1-1. Poi il vantaggio già citato con un coast to coast dei laziali portata avanti e rifinita dal solito (aimè per noi) Anderson, con Handanovic colpevolmente a metà strada.

Si ricomincia senza scossoni, anche se l'Inter cerca se non altro più aggressività sulla palla; Spalletti indovina i cambi, Eder messo come seconda punta al posto di un evanescente Candreva (incredibile l'involuzione dell'ala), Karamoah quasi alla disperata per tentare di rivitalizzare gli attacchi nerazzurri.

La svolta arriva da un paio di situazioni ben gestite dall'Inter, passaggio di Eder per Icardi steso da De Vrij (che da domani dovrà dimenticarsi questi interventi), intervento killer di Lulic per il secondo giallo e Lazio in 10.

Entra anche Ranocchia per sfruttare le punizioni e da un corner Vecino trova l'angolino giusto. Delirio nerazzurro per una ormai insperata qualificazione.

I cambi per una volta sono serviti a girare il corso della partita, la debolezza caratteriale della Lazio unita alla qualità dei cambi nerazzurri, è riuscita a portare l'unica rimonta vincente del Campionato.

Ora i giusti festeggiamenti prima delle analisi di mercato. Già spuntano nomi a valanga visto il tesoretto che porta la massima competizione. Negli articoli precedenti ho fatto considerazioni sulla rosa che sono valide, a maggior ragione di un calo abbastanza inspiegabile avuto sul piano del gioco nelle ultime due partite.

domenica 13 maggio 2018

42a LA FAVORITA_SI RICOMINCIA (FORSE)....

Maggio è il mese che preferisco, e quest'anno il clima è finalmente primaverile, almeno per la prima metà del mese, senza i caldi eccessivi degli ultimi anni.

Ho intensificato ulteriormente gli allenamenti, ora il Sabato non è più "libero" ma è dedicato alla palestra; ne risente il lungo della Domenica ma va bene così, le gambe si devono abituare anche a dei carichi più significativi se voglio migliorare.

Nel mese corrente sono previste due gare del Criterium, corse anche l'anno  scorso, una a Bancole su strada di 10 Km, un'altra a fine mese a Bozzolo prima non competitiva, mezza su asfalto e parte (sigh) su sterrato.

La gara di Bancole mi piace molto, è tutta su asfalto e organizzata bene. Sono abbastanza nervoso al mattino, so di essere in un periodo di relativa forma, ma so anche che se non riuscirò a fare la prestazione nemmeno stavolta non saprei a che santi votarmi.

Dormo poco, sono alquanto assonnato, parto un'ora prima (la gara è a pochi Km da casa mia), faccio benzina e pago l'iscrizione al presidente.

Oggi ho anche la maglia e pantaloni della società (finalmente!!!!!), mi cambio e inizio il riscaldamento; mi sono dimenticato di mettere il pettorale, torno ma... non c'è nella borsa!!! Dramma!!! Sono le 8,05 la gara parte dopo 25'. Prendo l'auto a tutta velocità passo la città, corro a casa, prendo il pettorale. Riparto a tutta birra e riesco ad arrivare 5' prima della partenza.

C'è l'inno nazionale (che ritarda la partenza) , mi sistemo il pettorale, verifico le scarpe, e parto. Senza praticamente riscaldamento e un po' affannato, i primi Km non esagero perchè potrei compromettere tutto.

Le sensazioni sono buone, le gambe girano abbastanza, solo ho un po' più di affanno del solito (battiti del cuore), cerco di non forzare troppo ma al giro di boa passo a 22'00" in linea con la tabella di marcia.

Non mi fermo al ristoro (perderei troppo tempo), cerco di aumentare il ritmo, mancano tre Km.

Davanti ho un gruppetto di corridori, cerco di riprenderli ma le gambe cominciano a rallentare sul 4'30", non voglio esagerare e li lascio andare.

Passo al 9 a 39'00 mi sembra ottimo, punto su un 43 basso.

Fatico però a mantenere il ritmo, l'ultima parte è mista con curve a gomito, non forzo e chiudo in 43'48" (la gara era di 10100 metri).

Sono molto soddisfatto del crono e della gestione della gara. Obiettivamente partire a razzo oggi sarebbe stato stupido e pericoloso,  penso che in linea generale, considerando anche che all'arrivo ero abbastanza riposato, che probabilmente posso abbassare ulteriormente il crono (il personale è a un minuto). Vedremo nelle prossime gare.

Marco M.

venerdì 4 maggio 2018

2017-2018 IL CAMPIONATO DELLA RICOSTRUZIONE

Le parole di Spalletti sulla situazione dell’Inter

Siamo a fine stagione, un finale anticipato di Campionato a causa dell'incedere dei Mondiali, ai quali, aimè, la coppia di assi Tavecchio - Ventura ci ha bellamente escluso.

Manca ancora qualche partita ma i giochi sembrano fatti; ennesimo trionfo della Juve (molto più difficile degli scorsi anni), seconda piazza in solitaria di un buon Napoli, Champion's alle romane e Inter subito dietro.

Nel post gara di Inter Juve si è sentito veramente di tutto, il derby d'Italia ci ha estromesso dalla lotta per i posti "che contano". La realtà, a mio parere, è che siamo entrati in una lotta (quello dello scudetto) dove c'entravamo poco e alla fine abbiamo pagato per errori commessi precedentemente.

Il black-out del periodo Dicembre - Febbraio è stato difatti fatale per le ambizioni di qualificazione alla Coppa regina, basta vedere i risultati: pareggio (allucinante) in coppa con il Pordenone (metà Dicembre) vinto ai rigori, sconfitte con Udinese e Sassuolo, sconfitta in coppa Italia con il Milan, pareggi sofferti con Fiorentina (anche sfortunato) e Lazio, altri pareggi con Roma e Spal (incredibile), ma non finisce qua: punti persi in casa con il Crotone di Walter Zenga, e, dopo una vittoria in casa contro il Bologna, sconfitta a Genova. Il 17 Febbraio, volendo, si è chiusa questa lunga pausa deleteria per il nostro campionato,

Abbiamo pagato l'inizio al fulmicotone, con la stessa formazione incisa sul marmo nei taccuini di Spalletti, che oramai conoscevano bene anche le pietre, stanchezza fisica e anche mentale.

Le vittorie infatti, ricominciano con una formazione che adotta dei piccoli ma importanti correttivi tattici: innesto dall'inizio di Rafihna come trequartista, coppia di centrocampo Gagliardini Vecino, poi sostituito da Brozovic, con finalmente la conferma del croato nel ruolo di pertinenza, ai livelli che ci aspettavamo da quasi un lustro, e innesto in forma definitiva di Cancelo a destra.

Questi accorgimenti ci hanno permesso di variare l'assetto, di portare un po' di imprevedibilità sull'asse ormai conclamato Perisic-Candreva come assistmen e Icardi rifinitore. In realtà il duo Icardi Perisic è stato quello che ha segnato con continuità durante tutto il campionato, ma questo è dovuto ad una mancanza di goal da parte dei centrocampisti più che di un problema tattico.

La fantastica stagione della Lazio ha fatto il resto, d'altronde personalmente mi sarei aspettato il Milan che ha tentennato troppo all'inizio: va da se che la mancata qualificazione in Champion's porterà molto meno denaro nelle casse nerazzurre e purtroppo qualche sacrificio.

Però, questa stagione, anche se non ha raggiunto l'obiettivo desiderato, è da ricordare come quello della rifondazione. Ad inizio stagione avevamo pochissime certezze, tatticamente non si capiva come avrebbe potuto giocare la squadra dopo i troppi passaggi di consegne nelle panchine della Stagione 2016/2017.

Parlando di certezze, partiamo dalla difesa: oltre ad una buona stagione di Handanovic (a cui andrà affiancato qualcuno però), in difesa Miranda - Skrijniar e Ranocchia (quando ha giocato) hanno creato una sicurezza che mancava da tempo. L'arrivo di De-Vrij non potrà che giovare a questo reparto che offre buone garanzie.

Capitolo laterali (o tornanti o mediani): D'Ambrosio e Cancelo sono sembrati inamovibili, a causa anche della mancanza di alternative, ma lasciano dei dubbi. Per quanto riguarda D'Ambrosio, nonostante l'impegno, la sua qualità è inferiore rispetto alla media della squadra: la "catena" di sinistra, nonostante le qualità atletiche di Perisic è stata molto meno pericolosa e vivace di quella di destra (rinvigorita da Cancelo).

Non mi sorprende si parli di Asamoah come sostituto, ritengo quest'ultimo più adeguato rispetto al tipo di gioco da proporre e a ciò che chiede il Mister.

Cancelo: non so se potrà essere riscattato, si parla di mega-offerte del Manchester di Mourihno, francamente a livello tecnico non è discutibile ma deve crescere molto e 35 milioni, ad oggi, mi sembrano tanti.

Purtroppo anche in panchina c'è poco da sorridere, Santon non è da considerarsi un cambio adeguato e Nagatomo sembra definitivamente aver preso la via Turca. Servirà almeno un innesto di qualità altrimenti ci ritroveremo a fare i soliti discorsi.

A centrocampo, dopo tanti milioni spesi, abbiamo qualche certezza: Gagliardini ad esempio, anche se fermato da un'infortunio, sembra il giocatore che avevamo comprato dall'Atalanta lo scorso anno e  involutosi poi con il calare della squadra.

Brozovic è imprenscindibile.

Vecino una buona alternativa, come Borja Valero (che però potrebbe essere anche ceduto a mio parere). Rafinha l'uomo di qualità che serviva: non so se verrà riscattato, spero proprio di sì perchè è un giocatore che ha un passo diverso, un passo blougrana.

In attacco arriva Martinez, non so se rimarrà Icardi (spero proprio di sì altrimenti perderemo molte certezze), Perisic penso e spero non verrà sacrificato (anche se è stata una stagione molto tra alti e bassi la sua), Eder assolutamente da sostituire visto lo scarso impiego e lo scarso feeling con i dettami tattici di Spalletti, e Pinamonti assolutamente da cedere per fare esperienze (non capisco perchè non sia stato fatto a Gennaio).

Dalle scelte indicate sopra capiremo come sarà l'Inter del futuro, come vorrà giocare. La permanenza del duo Icardi Martinez, ad esempio, ci potrebbe far pensare ad una coppia davanti per spezzare l'isolamento di Maurito; l'ingresso di Asamoah non potrà che far bene.

Sarebbe stato importante andare in Champions, se non andremo c'è comunque da complimentarsi con Spalletti per l'ottimo lavoro fatto (anche se non è esente da errori) e per aver rivitalizzato una rosa che sembrava sull'orlo di una crisi di nervi.

Marco M.

Preparazione Invernale

Siamo giunti agli ultimi due mesi del 2018, un anno tra pochissimi alti e tantissimi bassi, ed è giusto fare qualche considerazione prima di...